martedì 19 giugno 2007

Abusivo 8 in porta centrale


Il giocatore di biliardo, quando arriva a dichiarare in anticipo il colpo, vuol dire che ormai è diventato un professionista, inizia ad avere una certa esperienza, conosce le dinamiche della sfera e del tavolo, sa calibrare la forza, mirare e imbucare la palla dove aveva promesso!
I controllori a volte si cimentano a dichiarare prima di salire su un autobus il numero dei verbali che verranno fatti, si mettono sotto i portici, vedono l'autobus arrivare, "Quanti ne vedi?" una rapida occhiata e il controllore di vedetta dichiara "Tre, due dietro, uno sulla porta centrale, 10 persone sull'autobus, si può fare!", i controllori a quel punto sanno già dove andare e da chi andare, c'è un margine d'errore, di solito il controllore di vedetta ci prende, quando invece fa una previsione sbagliata, gli viene affidato il "caso" peggiore, ma è cosi che si diventa dei professionisti imparando sui propri errori! Magari adesso qualcuno penserà che sugli autobus pieni i controllori non salgono, invece anche li si riesce a prevedere, l'abusivo lo riconosci anche tra la folla, lo riconosci, sali e aspetti che l'autobus permetta di essere controllato poi gli chiedi il biglietto, un attimo prima della sua fermata, proprio nel momento in cui pensava che sugli autobus affollati non li controllano, magari non si riescono a controllare tutti, ma li controllano!
Per farla franca devi solo sperare che quel giorno di vedetta ci sia un giovane controllore, altrimenti sei un verbale che cammina e non lo sai, il controllore esperto aspetta il momento buono, ti aveva già "dichiarato" in porta centrale, con calma si posiziona, valuta le traiettorie studia le dinamiche e chiede il biglietto, palla in buca, partita finita!

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro controllore,
scopro ora il tuo blog appassionato e voglio renderti partecipe di una esperienza di passione avvenuta poche ore fa.


Con mia moglie e mio figlio di 11 mesi scelgo oggi di prendere l'autobus (anche se nell'ora di punta) per visitare un quartiere molto periferico e speriamo il piu' possibile economico dove vorremmo cercar casa, perche' abitiamo a Genova ma di Genova non siamo.

Pendolare cittadino, dal primo giorno qui mi sono sempre mosso con abbonamento mensile mentre mia moglie, all'epoca in gravidanza si e' affidata ad economici carnet da 10 biglietti.

Da un mese pero' i ruoli si sono invertiti e, ripreso lei a lavorare mi sono riadattato a mammo: e tra un pannolino e un biberon, date le scarsissime uscite settimanali, ho ripiegato a mia volta sul carnet, lasciando a mia moglie la comodita' dell'abbonamento mensile.

Ma questo e' il passato mentre a noi interessa se non altro il presente: ed il presente mi vede oggi imbracciare marsupio, infagottare il pargolo, accollarmi borsa con tutto il necessaire e afferrare il carnet da 10 biglietti nonche' un carnet dal singolo biglietto residuo, abbandonato in qualche abito estivo da mia moglie, nello scorso ottobre.

31 gradi oggi a Genova, ed era il caso di riesumarli finalmente gli abiti dell'estate.

Salgo sulla grande snodata zucca arancione che passa sottocasa, diligentemente convalido l'ultimo biglietto e a meta' strada vengo raggiunto in corsa dalla mia abbonata meta', la bacio e con pargolo dormiente e sudante sul mio petto ci rechiamo in periferia, speranzosi di trovare la nostra futura dimora.

Al capolinea salgono due controllori, che cortesemente sanzionano un giovane smemorato del biglietto e chiedono l'esibizione del mio.
Mostrato il documento, mi viene notificato che il carnet in mio possesso e' stato pagato 9.50 euro, mentre attualmente sono validi unicamente i carnet da 11 euro.
A Genova infatti il biglietto costa 1.20 cent, il piu caro (credo) d'Italia.

E a questo punto? Il biglietto non e' valido, "sono costretto a comminarle una sanzione.."
Spiego che e' evidentemente l'ultimo biglietto rimasto per casa, dato che il biglietto appena obliterato prima riporta la data Ottobre 2006, data in cui esso carnet era ancora valido, tuttavia..

Mostro diversi abbonamenti mensili che testimoniano il mio utilizzo puntuale e continuato ed esclusivo dell'abbonamento mensile, motivando che non avendo praticamente mai usato biglietti singoli o carnet, non posso sapere che esso biglietto in mio possesso, che non riporta data di scadenza alcuna ne' indicazione di invalidazione a seguito di cambio tariffa non e'piu valido..

La mia buonafede e' evidente persino al secondo controllore.

Ma una rigidita'(sospetta) del primo Vostro collega e' l'unica risposta che ottengo: "faccia ricorso.."
Certo, come no, domattina mi reimbarco sull'autobus e vado al Castello per venire rimbalzato fra uffici, norme, regolamenti e burocrati.. e mi chiedo, ma Kafka l'avete mai letto?

Faccio notare che tra l'altro ho con me un carnet piu' recente (per il ritorno), che nulla mi sarebbe costato timbrare un biglietto "moderno", se solo avessi saputo che il primo era su carta pergamenata ormai da essi ritenuta pari alla carta da cesso....e che a fronte di un mio presunto tentativo di evasione di ben 15 cent (perche' e' questa l'integrazione da pagare per vederselo sostituito al Castello con un biglietto valido), mi viene comminata una sanzione di 40 euro..266 volte l'importo.

"Faccia ricorso.."

Consegno riluttante i documenti, e gli chiedo che senso abbia accanirsi contro gli onesti, se non quello di spingerli alla disonesta'.

"Puo' fare ricorso.." e lo faro' perche' nulla sul biglietto dice che vi sia una scadenza di utilizzo, ma non esistono i furbi e i delinquenti forse piu' meritevoli di tanta inflessibile solerzia burocratica?

Risultato: mia moglie (cittadina non italiana e onesta) in lacrime, perche' come me, s'e' sentita derubata da chi mette l'autovelox a 51 km orari laddove il limite e' a 50 per togliere ai ricchi ma soprattutto ai poveri, se onesti.

Bimbo in lacrime, perche' non e' abituato a vedere suo padre cosi'.

Ho chiesto al vostro collega se ritenesse di fare bene il suo lavoro di pubblico ufficiale, al servizio anche della collettivita'
"senza problemi di coscienza, questo e' il mio lavoro e non ho alcun problema su come lo svolgo".

Enorme incazzatura.
Rischio di perdere le staffe e passare dalla parte del torto.
Maledizione di ogni centesimo delle addizionali comunali che (spero non) andranno nelle casse della municipalizzata.

Gran mal di testa con rientro immediato e rinuncia a cercar casa.

Poche parole, tanta Amarezza, in me e mia moglie.


Finche' stasera mio figlio s'e' alzato sulle sue gambotte e ha mosso i primi passi traballanti da solo, senza appoggiarsi ad alcunche'.
Sono giorni che ci prova ed oggi ce l'ha fatta.

Mia moglie ha sorriso.
Io ho sorriso.
Perche' di fronte alla Vita certi controllori valgono meno di niente.

M.D.

KingFreak ha detto...

Hai ragione forse è stata un multa indegna, ma sei capitato, nella doppia multa con rimbalzo, se il controllore ha multato l'altro deve multare anche te, altrimenti l'altro potrebbe dire " E che la fai solo a me?", e non hai scelta, devi sanzionare!
L'altro giorno una signora ha preso una multa, non aveva il biglietto, nulla da contestare, poi un ragazzo accanto al lei aveva un abbonamento annuale extraurbano da 350 euro, ma eravamo su linea urbana, il controllore zitto zitto lo fa notare, il ragazzo si incazza, tutti gli altri passeggeri vengono a conoscenza del fatto, il giovane deve scendere,la signora scende insieme al controllore e al ragazzo, aspetta dietro la colonna, il controllore tergiversa, temporeggia, ma la signora è ancora li, vigila sulla situazione, il controllore stacca il verbale, il ragazzo va via incazzato, la signora soddisfatta pure, controllore stronzo, ma nessuno può contestare il suo operato, nessuno chiamerà per lamentarsi , nessuna sanzione disciplinare nei suoi confronti, stipendio salvo!
La prossima volta magari prima di incazzarti dai il documento in mano al controllore, senza farti notare e chiedi di scendere, forse e dico forse, una volta lontano da occhi indiscreti, un controllore può avere la meglio sull'altro!

Però mi devi concedere un paio di cose:
L'azienda di Genova ha cambiato le tariffe il 20 settembre 2006 e a ha detto avete 2 mesi di tempo per usare i carnet che avete!
Il 16 novembre 2006 dice che siccome i passeggeri si lamentano che non fanno in tempo ad usarli, proroga l'utilizzo fino al 31 dicembre e dice che dopo si potrà cambiarlo, solo se integri!
Ma questo non va bene hai clienti, quindi il 9 gennaio 2006 decide che sostituirà i titoli anche parzialmente usati, mettendoci la differenza!
Adesso capisco che forse sul tuo biglietto non c'era scritta la scadenza, ma penso che l'azienda abbia fatto di tutto per comunicare questo cambio di tariffa, se ho recuperato questi informazioni io che abito a Bologna figurati uno che gira tutti i giorni sull'autobus a Genova!
Mi piace pensare che forse preso dal bambino tu abbia di meglio da fare che preoccuparti del cambio di tariffa, ma cerca di capire il controllore, il tuo biglietto non è in regola, e di certo non può prendere le tue parti, perché dall'altra parte ha un azienda che dice "Abbiamo fatto di tutto per agevolare i passeggeri con le proroghe, adesso se ne trovate uno lo multate!", ed è l'azienda che da da mangiare al controllore, che con "coscienza" si guadagna il suo stipendio!

Carlotta ha detto...

cavoli, non avrei mai immaginato che gli abusivi fossero così riconoscibili!

Anonimo ha detto...

Caro controllore,
qualche lunga postilla alla gentile e notturna risposta:

la vicenda narrata si e' svolta al capolinea piu' periferico che io ricordi, ergo in presenza unicamente di qualche vecchietto che sonnecchiava sull'uscio del locale e desolato Bar Sport.

Il primo multato s'era gia' dileguato da diversi minuti quando il Rekolamento! ha imposto la sanzione comminatami.

Si trattava a quel punto gia' di una faccenda pressoche' privata, discreta, quasi familiare fra me e i due controllatori: una situazione piu' appartata avrebbe posto me e loro in atteggiamenti sconvenienti.

Quindi non s'e' trattato di multa di rimbalzo, bensi' di banalissima multa.

Ed e' la banale inflessibilita' con cui taluni (ma spero solo alcuni) banali Vostri colleghi arrivano a sanzionare l'onesto perche' malcapitato, che scatena certe reazioni chimiche nella psiche e nel senso civico dell'individuo su cui occorrerebbe la profonda riflessione di chi volesse veramente gestire i rapporti con l'utenza.

Il secondo controllore, da Voi e soprattutto da me speranzosamente invocato, ha effettivamente e flebilissimamente accennato a smuovere il collega, il quale, esaminata rapidamente la situazione s'e' semplicemente chiesto "chi glielo faceva fare di esporsi?"

Il cervello, avrei risposto io, o la coscienza.
Sul primo mi sono astenuto e sulla seconda conosciamo gia' la risposta.

Ma oggi, nelle sudate 4 ore che mi han visto impegnato per raggiungere e tornare dal Castello e porre la contestazione, mi son preso la soddisfazione di chiaccherare
con diversi verificatori ignari della mia vicenda, appurando che per una considerevole quota si tratta di persone la cui correttezza professionale potra' anche essere indiscussa ma la cui educazione scolastica non fa propriamente onore al sistema paese.

"A zappare" li avrebbe spediti la buona anima di mia nonna, e senza offesa per nessuno credo diversi fra essi avrebbero ottenuto zucchini e fagioli piu carnosi e sapidi di quanto saprei mai coltivare io.

Ma siamo realisti..Chi oggi puo permettersi realmente di svolgere la professione per cui si e' realmente portati?
E quindi, occorre portare pazienza nella attesa di magari un prepensionamento anticipato ma meritato con decenni di irreprensibile seppur occasionalmente indegno servizio, per poi forse dedicarsi, finalmente, al suddetto orticello.

Io per primo non vorrei dare a personale di questo tipo alcun potere discrezionale.
Ma il passo successivo in quest'ottica mi impone di vederli volentieri sostituiti da qualche sistema di validazione/verifica della timbratura automatico.

Perche' se non e' richiesto a loro di essere semplicemente pensanti, il pagamento ineluttabile di tutti gli utenti ad ogni costo cio' che mi interessa, tanto vale rivolgersi alle macchinette, che svolgono generalmente meglio simili lavori e solitamente costano meno.

Capisco che la macchinizzazione di massa che solo ipotizzo sarebbe la morte dell'ispirazione da ui trae' linfa vitale a questo blog, tuttavia converrete con me che siano giorni di vacche magre per tutti, questi, e una sfrondata ai rami poco fruttiferi possa solo far bene al malatissimo e vechio albero.
Lo stesso destino e' peraltro toccato ai molti casellanti autostradali senzadubbio coscienziosi e preparatissimi nel loro mestiere resi obsoleti e forse antieconomici dal sistema Telepass.

Ma semplicemente simili scelte avveniristiche non spettano a noi.

Indico quindi solo che da utente accogliero' con gioia il, semmai avverra', reimpiego a scopi piu' economicamente vantaggiosi o forse piu' umanizzati di queste risorse, umane per l'appunto.

In merito alle osservazioni finali, mi permetto di replicare che indipendentemente dalle probabilmente onnipresenti pubblicazioni effettuate dalla azienda per comunicare il cambio di tariffa, nulla indica sul biglietto in mio possesso una data di scadenza o una eventualita' di invalidamento a seguito di aumento tariffario.

La fulgida legittimita' della sanzione stessa comminatami e' quindi (per ora solo a mio avviso) adombrata dal qualche dubbio e incertezza di giudizio.

Anche alla flebile candela di quanto segue:

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In tema di trasporto urbano, è illegittima la sanzione inflitta al passeggero che abbia utilizzato, prima del decorso del termine di prescrizione di cui all'art. 2951 c.c., un biglietto acquistato in base ad una tariffa inferiore a quella vigente al momento del trasporto.


Pretura Torino, 28 giugno 1994
Rinaldi c. Atm Torino e altro
Riv. giur. circol. trasp. 1994, 878

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Al Vostro: se ho recuperato questi informazioni io che abito a Bologna figurati uno che gira tutti i giorni sull'autobus a Genova! voglio quindi rimare che se ho recuperato questa informazione io che le sanzioni le pago e basta, figuriamoci il responsabile dell'ufficio che si occupa di stabilirne le modalita' di applicazione.

Questo per indicare all'occasionale lettore e a Voi, che avete la s/fortuna di circondarvi quotidianamente di gente magari sudata fetida ed abusiva, ma vera, concreta, reale, che il terreno dei regolamenti e' complicato e impervio per tutti, e lo si dovrebbe intraprendere nei casi in cui e' semplicemente necessario farlo.

Circostanza quest'ultima che nell'esercizio del Vostro lavoro capitera' soventissimamente, non ne ho dubbio, ma che forse e' ben piu' rara fra queste righe, giacche' come gia' indicatovi da altri, una volta dismessa la Divisa, un atteggiamento meno acritico e non di parte gioverebbe alla acutezza d'intelletto (facolta' prettamente umana quest'ultima) che avete dimostrato.

In conclusione:

Il bimbo e' stato per ore sballottato.
La sanzione e' stata prontamente pagata.
Il ricorso legittimamente presentato.
Il rapporto di correttezza reciproca fra utente e azienda, radicalmente deteriorato.

Voi lo sapete meglio di noi, gli abusivi veri sono una minoranza, eppure e' ben piu' significativa la quota di chi stenta ad apprezzare le modalita' operative di diversi Vostri colleghi.

Sembra una faccenda complicata, eppure possiamo semplificarla con la saggezza di alcuni popoli del sud del mondo:

Ubuntu dice una significativa parola sud africana: io sono quello che gli altri pensano di me.

Credo che questo dica un po' tutto, e il resto, *tutto* il resto, lo terro' per me.

M.D.

Anonimo ha detto...

Mi spiace per ciò che le è capitato,francamente io non l'avrei sanzionata.
La "regola" però dice che chi non è in regola col titolo di viaggio va sanzionato.
Lei non lo era.
Con questo non posso dare torto ai miei colleghi che hanno fatto semplicemente quello per cui sono pagati di fare.
....a menochè non si cambi la regola.....ma ciò non spetta al controllore,non è il suo lavoro.
Mi spiace.
O.N.

Maso_Bury ha detto...

Sei un grande!
Oggi ho parlato di te sullo SPETTRO DELLA BOLOGNESITA'.
Brev!

pabloz ha detto...

verbale che cammina
perla geniale

Anonimo ha detto...

due anni 4 - 6 viaggi al giorno...
mai fatto il biglietto
mai beccato

ciao dilettante...

KingFreak ha detto...

32 anni, una vita passata sugli autobus della città

MAI FATTO UN BIGLIETTO

Figlio di Autista,Autista,Controllore

Acrostico in memoria di Laio o ha detto...

"Con questo non posso dare torto ai miei colleghi che hanno fatto semplicemente quello per cui sono pagati di fare."


questa mi pare di averla sentita..
penso in qualche processo militare..

chissa forse sbaglio...ma dove la burocrazia scavalca la logica allora la fine della ragione è iniziata..

ed il brutto è che maso ti da pure ragione..ma d'altronde è qualche tempo che non ne becca una l'umarell sburobulgneis..

Anonimo ha detto...

Mio caro "acrostico in memoria..." ciò che dici è verissimo!
Ma la burocrazia non "la fa" il controllore,tantomeno le REGOLE,lui è solo il braccio che ESEGUE,perchè è PAGATO per fare ciò! Se non ci fosse colui che ESEGUE E SANZIONA,non hanno motivo di esistere le REGOLE.
èt capé??!!
O.N.

Anonimo ha detto...

Mi sembra di sognare ed essere fuori dalla realtà a sentire certi discorsi:
Si chiama verbale perchè il verificatore è pagato solo ed esclusivamente per mettere a verbale ciò che vede,e quello che ha visto era un titolo non regolare.
Inoltre aggiungo che se non lo sapete il verificatore se non sanziona regolarmente un evasore (in buona o cattiva fede non importa) è soggetto a denuncia penale per ommissioni d'atti d'ufficio.Caro il mio signore prima di sparare sentenze si in formi sulle leggi.saluti max

Anonimo ha detto...

Ma statte zitto! L'hai preso l'autobus? L'hai timbrato er bijetto sbajato?
Ecco... allora becca e porta a casa!
E' inutile che ce provi, tanto sta murta la devi pagà!
Francesco, autista romano.