giovedì 2 luglio 2009

...porco d’un controllore!


''Tu non trattieni nessuno, porco d’un controllore. Tu sei pubblico ufficiale solo perché svolgi pubblico servizio, nulla più. Prova a trattenermi: io becco la multa perché sono senza biglietto, e tu la becchi per sequestro di persona! Limitati a fare il tuo lavoro e non sfogare le tue repressioni in manie da giustiziere, che nessuno te lo fa fare e a te non vien in tasca un cazzo. Lavora e basta, non voler fare il protagonista; limitati a lavorare, represso di merda. Altrimenti ci lasci lo zampino.''
Mattia
testorimattia@yahoo.it

L'abusivo sudava!
Sarà stata la calura dell'autobus nell'ora di punta, sarà stato il fatto di essere stato trovato senza titolo di viaggio, sta di fatto che l'abusivo sudava, era nervoso e non c'era verso di farlo star buono!
Lui lo aveva fatto il biglietto, solo che lo aveva perso.
Vero? Falso? Ha importanza?
Non ci sta e si alza con un euro in mano pronto a farne un altro a dimostrazione della buona fede!
Non si può!
L'abusivo cerca freneticamente nel disordine del suo portafoglio un titolo da mostrare al controllore, ma nulla, solo scontrini e vecchie ricevute!
Il controllore chiede un documento e l'abusivo si rifiuta!
Sudore, ancora sudore!
L'abusivo vuole scendere e tenta una fuga, poi torna, la presenza di un altro controllore sulla porta centrale deve avergli fatto cambiare idea!
L'abusivo torna e spinge, spinge e rispinge!
Quel porco di un controllore non lo faceva passare!
Del resto lui non era ancora riuscito a fare il suo lavoro, non era ancora riuscito a fare una multa, non sapeva chi aveva davanti, e se non sa con certezza chi sei, come fa a fare il suo "pubblico servizio" da pubblico ufficiale?
Qualcuno dice che quei porci bastardi possono leggerti nella mente, io che conosco il mestiere dico che se non hai un documento, puoi essere anche Obi-Wan Kenobi, ma col cazzo che la fai una multa se non hai almeno nome e cognome scritto da qualche parte!
L'abusivo si innervosisce, lui cazzo lo aveva fatto il biglietto, solo che lo aveva perso, poi non prende neanche mai l'autobus, vuoi che per una volta che lo prende stia ad elemosinare per un euro?
Ma quei porci di controllori, non sapranno leggere nella mente, ma sono abituati a stare nella merda e sanno riconoscerne l'odore!
Avevamo davanti un abusivo che puzzava parecchio, non di sudore s'intende, ma quando cerchi per 10 volte nello stesso punto, non vuol dire che stai cercando qualcosa, ma che vuoi far vedere a qualcuno che stai cercando qualcosa che non hai!
L'abusivo voleva scendere, si sentiva male!
"Signore, mi da un documento e poi scendiamo insieme!"
"Scendiamo e poi le do il documento!"
Quel porco d'un controllore non mollava non si spostava da li, è in questi momenti che di solito si va in infortunio, ma questa volta no, il controllore e l'abusivo si sono bisbigliati qualcosa, qualcosa di peso, qualcosa che è meglio non ripetere, sta di fatto che tra insulti e spintoni ad altri passeggeri si scende dall'autobus e il controllore ha in mano la carta d'identità dell'abusivo!
Il porco non si agita più adesso, adesso ha il suo bel documento e può essere libero di sfogare le sue repressioni in manie da giustiziere facendo sta cazzo di multa!
"Mi dia nome e cognome!??"
"La mia matricola è scritta sul verbale che le sto compilando!"
"Voglio nome cognome!"
"La mia matricola è scritta sul verbale!"
Vi evito la descrizione della classica telefonata all'avvocato, all'amico, alla mamma, a Topo Gigio e agli amici del Bar, io non so a chi cazzo chiama la gente in questi momenti, ma è il classico modo per offendere il controllore senza dirglielo direttamente in faccia!
Immaginate che ad un certo punto della vostra giornata vi chiami un vostro amico che vi dice che lui il biglietto l'aveva solo che lo aveva perso e che un "tappo" di controllore che fa lo "sbo-RRR-one" gli sta facendo la multa, ti dice la sua matricola e ti chiede "Ci pensi tu vero??".
Adesso tu potresti essere Tony Soprano ed avere le mani in pasta d'appertutto, insomma nella porcilaia il maiale più grosso è quello che comanda, ma se usciamo per un attimo dal linguaggio tutto "chiacchiere e distintivo", cosa potrai mai fare per togliere una multa sacrosanta al tuo amico?
Fondamentalmente dall'altra parte della cornetta non c'è nessuno, ho meglio c'è qualcuno, ma cosa cazzo puoi fare, non siamo nel New Jersey e i sequestri di persona li facevano negli anni 70, eri senza biglietto, quando sei senza biglietto il controllore ti deve fare una multa e tu devi prendere una multa!
L'abusivo firma con una X in segno di sfregio, il controllore chiede se vuole la copia...certo che la vuole, la strappa di mano al controllore e gli promette che lo farà saltare in aria!!
Pensa caro Mattia, quel porco del controllore è stato minacciato da un bombarolo amico della famiglia Soprano e comunque è riuscito a fare il suo lavoro, perché lui fa sempre il suo lavoro, si limita a fare solo quello!
Tu lo minacci di denunciarlo per sequestro di persona se ci prova a trattenerti, un po' pochino non ti sembra, secondo me puoi fare di meglio, potresti fare il biglietto e fregartene delle manie del controllore!
Certo girare senza biglietto è un tuo diritto, se vuoi prendere delle multe fai con comodo, nessuno te lo vieta, appena vedi un porco di controllore dagli in mano subito i 40 euro e vaffanculo, fidati che nessuno di sequestrerà, anzi un angelico sorriso ti accompagnerà fino alla discesa!
Infondo caro Mattia, hai ragione te, chi glielo fa fare al controllore, a lui non ne viene un cazzo, perché esagerare con queste manie di protagonismo, una volta fatta la multa con un documento, perchè trattenere una persona?
Però voglio dirti una cosa, forse potrei anche essere un represso di merda che sfoga la sua frustrazione, forse potrei essere anche un maiale, di porcate ne ho fatte nella mia vita e in molti casi ci ho rimesso più di uno zampino, ma quello senza biglietto continui ad essere tu!
Adesso puoi dire che nessuno ti può trattenere, poi mi dovresti dire perché qualcuno dovrebbe trattenere una persona che non si può sottrarre all'identificazione, solo un cretino si autoaccuserebbe di resistenza a pubblico ufficiale, non trovi?
Diciamo che fai lo sborone anche te, già ti vedo con la faccia da duro minacciare un controllore di denunciarlo per sequestro di persona, però ti do un consiglio, guardati intorno perché sei su un autobus senza biglietto, nessuno ti sequestra se a testa bassa ammetti il tuo errore e dai un documento al controllore.
Se però vuoi giocare al gioco delle denunce, il controllore è un Pubblico Ufficiale non perché svolge un pubblico servizio, ma perché è autorizzato a pretendere i tuoi dati per l'identificazione ai fini della compilazione del verbale. Quindi in questo gioco non ti dimenticare mai una cosa, lui sarà anche un porco, ma lo stronzo senza biglietto rimani sempre tu, e quando la questione è solo se hai o non hai il biglietto, fidati che questo conta un pelo di più quando siamo su un autobus e da quell'autobus concordi anche tu che nessuno si dovrebbe allontanare se prima il controllore non ha fatto il suo lavoro, non trovi?
Un ultima cosa caro Mattia, io sono Kingfreak e questo è il blog del controllore, apprezzo il tuo interessamento, ma ti devi inventare qualcosa di meglio che una denuncia per sequestro di persona e un paio di offese se vuoi ottenere il mio rispetto e quello degli abbonati a questo blog, altrimenti trovati una donna, smettila di farti delle seghe mentali e fatti un abbonamento, che con 40 euro a botta non ti ci pulisci la coscienza, ci fai solo la figura del pollo, e quei porci dei controllori ci vanno a nozze quando hanno un pollo fra le mani!

lunedì 22 giugno 2009

La banda Fratelli

La prima volta che il controllore ebbe a che fare con questa famiglia di abusivi risale a molto tempo fa, passava per caso dalla biglietteria e gli urli si sentivano da in mezzo alla strada!
Era la madre, incazzata nera perché la biglietteria non gli accettava la possibilità di pagare la dimenticanza sull'abbonamento della figlia!
Faccio una piccola precisazione tecnica, in caso di un abbonamento personale, presentandolo presso le biglietterie entro 5 giorni si ha la possibilità di pagare una sanzione di soli 4 euro, la mamma pretendeva di pagarli dopo 3 mesi dalla sanzione!
In caso di minore, visto che non si possono prendere soldi da chi ha meno di 18 anni e deve essere un genitore a pagare, i cinque giorni possono anche partire dal ricevimento a casa della notifica, ma nel caso della mamma Fratelli erano comunque passati troppi giorni dal ricevimento della notifica a casa, e comunque viste le spese di notifica pari ad 11 euro, la sanzione da pagare era di 15 euro, insomma se tua figlia non ti ha detto subito di aver preso una multa e tu non ti sei sbattuta a pagare entro 5 giorni anche dopo il ricevimento della notifica, non rompere le balle paga sti 57 euro e non rompere le balle (45+ 1+ 11)!
Ma mamma Fratelli è un avvocato, e per gli avvocati è molto semplice urlare contro un povero bigliettaio, sbrodolandogli leggi e cavilli, senza contare le immancabili offese del caso, per intimidirlo, per spaventarlo e per indurlo a, come si dice, chiudere un occhio e accettare il pagamento dei soli 4 euro a distanza di 3 mesi dalla sanzione!
Ma non tutto tornava! Adesso non entro nei particolari tecnici, ma per farla breve un abbonamento mensile extraurbano deve avere un tesserino di riconoscimento più l'abbonamento cartaceo, il tesserino dura 3 anni, l'abbonamento lo compri tutti i mesi e riporti su di esso il seriale della tessera in modo da renderlo tuo, personale!
Mamma Fratelli non aveva il tesserino, ma solo il cartaceo e pretendeva comunque, non so bene in base a quale articolo della legge di pagare subito solo i 4 euro. La situazione si faceva tesa, la fila incalzava in biglietteria e il bigliettaio non ne voleva sapere di incassare 4 euro fuori tempo massimo, ma sopratutto non essendoci tutto quello che ci deve essere per pagare una dimenticanza su un abbonamento extraurbano rifiutava a priori il pagamento!
Il controllore era nel "retrobottega" innervosito dalla situazione e voleva intervenire per sbattere fuori a calci nel culo la signora, ma un collega più anziano, nonché uomo di mondo e di esperienza, invita il giovane controllore a farsi i cazzi propri, infondo non era un problema suo!
Non so cosa sia successo dopo, ma il bigliettaio alza la cornetta, chiama un capoccione aziendale per valutare insieme la situazione e poco dopo viene accettato il pagamento dei 4 euro!
A quei tempi il giovane controllore era un idealista e certi abusi non li sopportava, sia da parte degli abusivi, sia da parte di chi pur di "Risolvere la questione in fretta!" accettava la possibilità di infrangere le regole o di valutare "... l'applicazione delle leggi all'Italiana!".
Il giovane controllore però andò fino infondo scoprendo che la stessa ragazzina aveva già preso tre verbali in tempi non recenti e che tutti e tre i verbali erano stati annullati dopo un ricorso, la faccenda si intorpidiva, ma i poteri di un giovane controllore sono limitati, lui abolirebbe i ricorsi, ma la legge è sovrana e chi è lui per metterla in discussione!
Passarono i mesi e quella storia fini nel dimenticatoio, fino al giorno in cui il controllore fu mandato a controllare una linea fuori città e si ritrovò faccia a faccia con la giovine Fratelli, che guarda caso si era scordata a casa l'abbonamento!
Inizialmente non si ricordò del nome, lei era sprovvista di documento d'identità, ma a poco a poco la memoria ricondusse il tutto a quel pomeriggio in biglietteria e la questione si fece più complicata, ma alla fine sei un pirla di controllore di fronte ad una povera minorenne, potrai mai fare il duro di Milwaukee rischiando chili di denunce da parte di una madre premurosa, giammai!
Anche quella volta fini tutto con un verbale con i dati a voce, il controllore era maturato nel frattempo e seguendo il consiglio dell'altra volta, anche questo giro si fece i cazzi suoi!
Gli anni passano, ma certe storie non si dimenticano, e quando un bel giorno sulla stessa linea il controllore incontra il giovane Fratelli, fratello della giovine Fratelli e figlio di mamma Fratelli, con un abbonamento con un bel strato di colla sotto la timbratura, la questione non doveva finire li, doveva essere fatta giustizia!
Il controllore andò fino infondo e ritirò l'abbonamento come da norma di legge, ma il giovane, anche lui minorenne, chiamo la madre per telefono che puntualmente si presentò alla fermata insieme a papà Fratelli!
Non vi dico la situazione, insulti, minacce, ma il controllore questa volta era deciso, la colla c'era, a confermarlo anche gli altri tre colleghi presenti. Addirittura mamma Fratelli tirò fuori il cellulare per fotografare il quartetto dei controllori, minacciando ritorsioni aziendali e denunce penali, ma questa volta non c'erano cazzi, questa volta le avrebbe pagate per tutte!
Il giorno dopo il controllore era a casa di riposo e due giorni dopo al rientro al lavoro sul suo armadietto un bigliettino richiedeva la sua presenza nell'ufficio del capoccione aziendale, aveva intuito qualcosa, ma fece il finto gnorri, entro e si sedette come se nulla fosse!
Subito viene letto il rapporto che il controllore aveva fatto due giorni prima, e la meraviglia fu quando il capoccione gli fece notare che sia lui che altre persone adibite alla verifica del titolo contraffatto non avevano visto la colla sull'abbonamento!
Il controllore chiese di mostrargli il titolo per far vedere l'evidente segno di contraffazione, ma purtroppo era già stato riconsegnato di "persona" nello studio legale della mamma Fratelli con tante scuse da parte dell'azienda, la questione della chiamata era un altra!
Dal rapporto del controllore risultava che la mamma Fratelli con insulti precisi aveva offeso la dignità e "l'igiene personale" dei verificatori, compresa la violazione della privacy nel fotografarli, e se si voleva procedere a denuncia nei confronti della signora!
Il controllore, da gran signore disse "Questa è una famiglia di abusivi, può controllare anche lei il numero di verbali fatti ai due figli e al padre, ma se per voi su quell'abbonamento non c'era colla e gli permettete tutte le volte con un ricorso di toglierli la multa, io seguo un vecchio consiglio di un collega ormai in pensione, mi faccio i cazzi miei e continuo a ricopiare dati sui verbali!".
La storia anche questa volta fini li, venne contestato al controllore il fatto di aver fatto il verbale per l'assenza del numero del tesserino sull'abbonamento cartaceo, ma ormai era già sulla porta d'uscita e comunque che senso avrebbe avuto l'ennesimo verbale che poi un Giudice di Pace per qualche assurdo motivo avrebbe tolto, visto poi che l'abbonamento lo avevano avuto per le mani anche loro potevano farlo d'ufficio, ma come sempre è facile fare i busoni con il culo degli altri!
Quando fai il controllore non dovresti concentrarti sulle persone, o meglio, se uno ha 20, 30, 40 verbali non è un problema tuo, se un intera famiglia ha scoperto tutti i bug del sistema tariffario e una mamma avvocato sa come convincere un Giudice di Pace a togliere un verbale, non dovresti metterla cosi sul personale, infondo il 27 del mese lo stipendio arriva lo stesso, sia se hai staccato 200 verbali, sia se non ne hai fatto neanche uno, l'importante e che gli autobus girino e che il cliente sia soddisfatto del tuo operato!
Certe cose però al controllore fanno male, infondo un lavoro non è solo "stipendio e poche pippe", ed è per questo che settimane fa, sullo stesso autobus il controllore ha scelto di fare il driver, colui che guida la macchina aziendale mentre i colleghi sono a bordo sulla corriera da controllare, perché certi giorni non hai proprio voglia di farti prendere per il culo da dei ragazzini all'uscita di scuola!
Ma gli abusivi sono stronzi, sopratutto quelli che si fanno togliere il verbale, infatti il giovane Fratelli era seduto nei sedili posteriori e avendo riconosciuto il controllore alla guida lo coglionava!
"...guarda che dietro è seduto uno della banda Fratelli, controlla bene il suo abbonamento..."
Neanche a dirlo, 8 fermate dopo, i controllori scendono con il giovane Fratelli, motivo del contenzioso?
Non era stato scritto il numero del tesserino sul cartaceo, e questo prevede una sanzione da 36 euro, ma cosa più importante il giovane Fratelli era fuori tratta di 6 fermate!
Il giovane abusivo ha provato anche a dire che la colpa era dei controllori che non lo avevano fatto scendere alla sua fermata, ma nessuno gli aveva impedito di scendere, tant'è che è stato controllato per ultimo perché appunto seduto infondo, e che comunque non ha mai manifestato l'intenzione di scendere se non solo dopo avergli controllato il titolo di viaggio!
Insomma ci stava provando, mamma Fratelli lo aveva addestrato bene, ma questa volta anche se aveva prontamente chiamato la madre per telefono, i controllori compilato il verbale con una certa celerità si sono dileguati prima del suo arrivo!
Ma mamma Fratelli non molla, passa a prendere il figlio alla fermata e lo accompagna al capolinea della corriera e, a dimostrazione che quel giorno il figlio doveva fare una 15ina di fermate in più rispetto al suo abbonamento senza biglietto, mollato il figlio intercettava i controllori, sbrodolandogli addosso i soliti insulti e le solite ritorsioni legali, contornate questa volta dal patetico commento, ormai rituale di questi tempi, su come i controllori facciano le multe ai poveri ragazzini mentre i soliti extraterrestri la facciano sempre franca!
Non lo so come finirà questa storia, forse ne sentiremo ancora parlare, forse per un po' la famiglia Fratelli starà tranquilla, oppure decideranno di farsi tutti un bel annuale invece che girare i 4 con un solo abbonamento mensile, ciò non toglie che la scelta spetta solo a loro.
Il controllore ha fatto quello che doveva fare, forse qualcosa in più e a volte quel qualcosa in più rischia di diventare un boomerang diretto nel fondo schiena, per questo oggi ho voluto raccontarvi questa storia, qualcuno nei commenti aveva scritto "..non fate un azident con la benedizione dei capi, che chiedere di più dalla vita?".
Nulla!
Infondo che cosa potrà mai fregare ad un controllore della famiglia Fratelli, i controllori chiedono solo un pelo in più di rispetto, ma sopratutto se non fanno nulla non è perché non lo vogliono fare, è perché non si può fare, perché le mamme s'incazzano, il cittadino s'incazza e sopratutto perché ci sono più leggi che tutelano gli abusivi, piuttosto che chi deve controllare!
Insomma, meglio ascoltare un nuovo comizio della mamma Fratelli di fronte alla biglietteria a proposito di come un "lercio" di controllore "nazista" pieno di "piercing" se la prende con un minorenne invece di multare le persone disoneste che non fanno il biglietto piuttosto che affrontare la realtà!
Quale realtà non la sapremo mai e io non so come chiudere questo post, forse perché so che la banda Fratelli è ancora libera di agire, forse perché sono convinto che l'unico modo per fermarla è un modo poco democratico e non riesco a trovare la battuta finale per fare in modo che non si scatenino le solite polemiche, o più egoisticamente, per fare in modo che le polemiche le fate voi e io ne resto fuori!
Non scrivo più i bei post divertenti di una volta, ma questa storia dimostra anche questo, la prima volta che hai a che fare con la banda Fratelli ci ridi sopra, la seconda volta ci ragioni, la terza volta purtroppo non ci trovi più niente da ridere, la quarta non ti frega più un marone, la quinta ci provi a scrivere un post ma non è più la stessa cosa. Mi piacerebbe raccontarvi della sesta volta, ma detto fra noi spero non avere più a che fare con questa famiglia, nel dubbio però, mi sono lavato, non porto più gli orecchini ad anella e una maglietta di Che Guevara dovrebbe chiarire i alcuni dubbi, ciò non toglie che il desiderio di vedere la mamma Fratelli impalata nella piazza principale della città mi farebbe comunque piacere! Speriamo bene, nel frattempo continuo a farmi i cazzi miei nella speranza di campare 100 anni o nella peggiore delle ipotesi di arrivare alla pensione!

venerdì 19 giugno 2009

Vorrai spennarli tutti


Ieri salgo sull'autobus e su un sedile trovo un freepress, mi siedo ed inizio a sfogliarlo.
Le solite micronotizie, poi al paginone centrale uno spot di un sito di gioco online "VORRAI SPENNARLI TUTTI", insomma una foto dove una serie di polli sono seduti su un autobus, con un controllore, anche lui pollo, che molto probabilmente sta compilando un verbale!
Adesso che dire, certo siamo nel settore dei luoghi comuni, per la maggior parte delle persone chi chi ti sta facendo una multa lo fa solo per fare cassa o per qualche complotto fantapolitico, a nessuno passa mai per la testa che di solito la sanzione amministrativa viene fatta a chi infrange una legge, e per non prenderla basta semplicemente rispettare la legge, ma qui si va oltre!
L'ho ripetuto molte volte, in alcuni casi quando il controllore trova una abusivo, nel portafoglio di quest'ultimo è più facile trovare una ricevuta della Snai o un Gratta e Vinci piuttosto che un biglietto dell'autobus, sono poi quelli che come scusa usano il fatto che non ci sono soldi a causa della crisi!
Clamoroso fu un signore una volta che lo ammise senza tanti giri di parole, chiamo ladro il controllore e quando gli è stato fatto notare "... però i soldi per la giocata li ha!", candidamente rispose che lui le multe non le pagava perché lui soldi hai truffatori non ne da, il controllore ha provato a chiedere dove stava la truffa alla fine l'autobus l'ha utilizzato, non vedeva in che modo l'azienda di trasporti potesse fregarti 40 euro truffandoti, il signore rispose con un semplice "Fatti i cazzi tuoi!", stacco il verbale e tutto fini con l'ennesima multa carta straccia!
Comunque una cosa è vera di questo spot, sull'autobus ci sono parecchi polli, ci sono persone che le multe te le strappano proprio di mano, anche fisicamente ci assomigliano, sopratutto in quel gesto di alzare il collo appena vedono un controllore, oppure quando alla rinfusa scappano dagli autobus, ma la cosa che mi fa morire è quello sguardo trepidante tipico di chi sta seguendo una corsa di cavalli in un'agenzia ippica, di chi sa che tra un po' gli tireranno il collo...assurdo...patetico...drammatico!
A volte un abusivo lo battezzi ancora prima di salire sull'autobus, quasi come puntare su una corsa sicura e in genere il controllore ci prende, sa riconoscere un purosangue abusivo, ultimamente poi non è neanche tanto difficile, sta diventando come lo slogan del gratta e vinci "Ti piace vincere facile!".
Il bello viene dopo però, di solito quando fai una scommessa metti anche in conto di non vincere, ma l'idea che persa la scommessa ti tocchi pagare anche 40 euro in molti fanno fatica ad accettarla e un vero pollo si sa distinguere anche nelle scuse, è molto proporzionale la cosa nel senso che più sei stato pollo più t'incazzi, se poi ti accorgi che su quell'autobus sei l'unico pollo l'incazzatura è pure doppia!
L'altro giorno sulla navetta per l'aeroporto un Hostes di terra le ha provate tutte, ma "...sono appena salita!" non poteva funzionare perché la linea fa solo tre fermate nei 9 chilometri di percorso, "...lo faccio sempre!" non è credibile dal momento che il biglietto costa 5 euro, andata e ritorno fanno 10, fai 22 giorni lavorativi sono 220 euro al mese, l'abbonamento mensile per l'aeroporto costa 45 euro, se di solito fai sempre il biglietto non sei un pollo ma un super pollo, comunque anche questa scusa non reggeva!
Tralasciamo il discorso sull'onesta e sul fatto che essendo lei una lavoratrice precaria quei 45 euro erano giusto la paga della giornata di lavoro che si apprestava a fare, ma alla fine ha ceduto e ha chiesto al controllore se esiste una buona scusa da dire al controllore per non prendere una multa, il controllore ha sorriso pensando a questo blog, ma gli ha risposto che come il gioco d'azzardo non esiste un metodo per vincere puoi solo scegliere se non perdere e basta, nessun metodo, nessuna scusa, solo una questione di scelta!
Concludo! Nell'immaginario collettivo il controllore, colui che ti multa o l'ente che decide le sanzioni, sono gli spennatori e tu che prendi la multa sei quello che subisce il sopruso, il pollo, la cosa che non capisco però sono le persone che preferiscono buttare via i soldi nei vari giochi d'azzardo. Di sicuro spot cosi non aiutano a far cambiare idea alle persone, ma che ci vogliamo fare la gente è stupida o forse è ingorda, qualcuno è anche disperato lo ammetto, ma di sicuro almeno sull'autobus non è una questione di fortuna, sei in un recinto, non puoi andare da nessuna parte e prima o poi il contadino sceglierà il suo pollo da spennare, solo una questione di tempo, il culo non centra nulla, state in campana....Bom xibom xibom bombom...non me la fate troppo facile!


mercoledì 17 giugno 2009

Miami Vice


Sono tornato in città, ma non è cambiato nulla, o quasi!
Novità non c'è ne sono tante, tranne che un capoccione aziendale si è presentato nella Tana dei Controllori chiedendo ai controllori se secondo loro il tasso di evasione era aumentato negli ultimi tempi, la risata generale dei verificatori presenti penso abbia dato la giusta risposta, ha chiesto anche secondo loro quale potesse essere la causa, ma a quel punto è calato il silenzio, farsi una risata ogni tanto può fare anche bene, offendere chi sta dall'altra parte della scrivania non è bello quando il tuo unico scopo è arrivare al 27 del mese per incassare lo stipendio!
Ma questo infondo non è un problema, come si dice, qualcosa ci si inventerà, infondo sono solo statistiche e le statistiche sono composte da numeri, che girati in molti casi danno risultati diversi, quindi il problema si può risolvere senza spargimenti di sangue, ma con un buon software di calcolo!
E in città che si dice?
Per adesso niente, solita roba, soliti abusivi, in questi giorni di mia assenza sul blog si è parlato di extracomunitari e non, che palle ragazzi, non sapete discutere di altro?
Ma voglio farvi contenti e darvi un po' di carne da mettere sulla brace, vi voglio parlare di Carlos!
Carlos era comodamente seduto quando sono saliti i controllori, era comodamente seduto anche dopo 2 fermate quando hanno iniziato a controllare, lui giustamente aveva una moneta da due euro e l'emettritrice prende solo quella da un euro!
Giustamente Carlos alla richiesta di un documento faceva notare che essendo turista ed essendo in Italia, il documento lo tieni a casa di amici, casomai te lo fregassero, in più nessuno gli aveva detto che la macchinetta non prendeva i due euro, insomma che c'è di male a farsi un giro senza biglietto, cosa che lui voleva fare se non gli fosse stato impedito da una macchinetta che non da resto!
Insomma Carlos era in multa, senza biglietto e senza documento e sopratutto non parlava la stessa lingua del controllore!
Poco male, il controllore è un uomo di mondo e un po' di inglese lo parla, spiega la situazione "...fortiuan iruo or mast call polis..", ma Carlos nulla, non aveva soldi, non aveva documenti!
Vabbo!!! Procediamo a norma di legge, chiediamo al passeggero di declinare i suoi dati, lui li declina. Si scopre che Carlos è americano, di Miami, Florida, o meglio di un paesino fuori Miami, il controllore compila il verbale, il passeggero sembra onesto nel senso che non ha dichiarato dei dati falsi, insomma tutto secondo la legge, perché chiamare la polizia a questo punto?
Si stacca il verbale e lo si consegna, il controllore si sbilancia in un commento nel suo inglese maccheronico "Tobay is a christmas day for you, but remember, christmas day not forever!", ma del resto il controllore non è Sonny Crockett, e un avvertimento fatto da lui, di questi tempi vale meno di una scureggia fatta in un recinto di maiali!
Carlos si allontana chiedendo un buon autobus per raggiungere un posto panoramico dove poter fare delle ottime foto ricordo, il controllore consiglia alcuni punti molto validi e sopratutto con quale autobus raggiungerli, Carlos ringrazia e sparisce tra la folla!
Volevate la storia sull'extracomunitario e ve lo data, ma potevo anche darvi quella della studentessa Erasmus comunitaria con l'abbonamento taroccato o della ragazzo con accento veneto senza documenti ma con un nome Danese simile a quello del batterista dei Metallica!
Che dire, mentre qui si discute su extracomunitari e non, Carlos, Larsen, Taila e una marea di altre persone con nomi molto più nostrani continuano a girare senza biglietto sull'autobus, nulla è cambiato e già io non vedo l'ora di tornare al mare a bere birra e far volare i miei aquiloni, purtroppo le soluzioni ci sono ma come diceva il capoccione aziendale "...la gente s'incazza!", e allora meglio abusivi che passeggeri incazzati.
Quindi non incazzatevi sempre, fate come loro, prendete un autobus e non fate il biglietto, magari oggi la vita vi sorride e riuscite a farvi un giro a scrocco alla faccia del capoccione aziendale e del controllore stronzo, se questo vi rende felici, se questo vi fa star meglio, se questo vi fa sentire tutti uguali, fatelo, ma non date poi la colpa a qualcun'altro delle vostre sfighe, ma sopratutto non chiedete al controllore di farsi prendere a sberle in nome della giustizia, il vento si è alzato e la birra è bella fresca, lui la sua soluzione a tutti i problemi l'ha già trovata!

venerdì 5 giugno 2009

Effetto Jukebox

Ho iniziato ha scrivere questo post 200 volte, ma non sono riuscito a saltarne fuori!
Tutte le volte cercavo di partire con ironia, per accompagnarlo alla battuta finale con un sorriso, ma non c'era verso, finivo sempre nella polemica!
Attenzione, non che non mi vanno a genio le polemiche dei miei fedeli commentatori, anzi, il blog gode di vita propria e questo mi appassiona, ma dopo un po' non so più cosa raccordarvi senza scatenare la lite tra condomini sulla posizione delle fioriere, a volte prima di scrivere un post mi sento in ansia come un'amministratone prima di una riunione di condominio!
La storia che vi volevo raccontare per certi versi è divertente, il fatto è che vista invece da un altra angolazione prende un'altra forma e mi ritrovo punto e da capo!
Quindi questa storia in qualsiasi modo ve la racconto, comunque sempre li andiamo a parare, la gente non fa il biglietto!
Signori, mettetevelo in testa, la gente non fa in il biglietto, la gente, non Tizio o Caio e a volte Sempronio, la gente!
Poi possiamo discutere sul fatto che c'è gente e gente, possiamo anche scannarci sul fatto che certa gente è migliore di altra, ma alla fine quando la differenza per essere in un modo piuttosto che in un altro è biglietto dell'autobus, vi assicuro che sono tutti uguali, succede che alla fine Cencio parla male di Straccio!
E ricominciamo da capo, tutti insieme, Tizio, Caio, Sempronio, Cencio e Straccio, tutti sull'autobus, tutti appena saliti, tutti che lo fanno sempre, tutta brava gente!
La brava gente fa il biglietto, infila la monetina nell'emettritrice e stacca il suo titolo di viaggio!
L'emettritrice come un JukeBox senza musica...dlin...dlin...un Tizio, un Caio, un Sempronio dietro l'altro, tutti infilano il loro eurino, mentre Cencio e Straccio da terra discutono come sempre, sono indecisi se buttare un euro per il biglietto e su quanto sia una faccia di merda il controllore che sta parlando con l'autista!
Alla fine però la brava gente fa il biglietto...43 persone...3 abbonamenti...40 biglietti emessi dall'emettritrice...l'autobus può partire dal capolinea!
Vedete alla fine il mondo è pieno di brava gente, certo voi direte che con un controllore li davanti è troppo facile fare la brava persona, ma pensiamo positivo, pensiamo ad un JukeBox senza musica, dove la brava gente infila l'euro per mettersi in regola e per non sentirsi un Tizio, Caio e Sempronio qualunque!
Dimenticavo, Cencio e Straccio sono rimasti a piedi, discutevano ancora e hanno perso l'autobus, succede, a volte la gente si perse in discorsi inutili e perde l'autobus, cose che capitano!
Insomma, l'effetto JukeBox, infiliamo la monetina ma la musica non parte, per questo, domani, quando non c'è controllore appollaiato sull'emettritrice, non la infilo più la monetina dentro il JukeBox, non lo spreco un euro se la musica non parte!
Con questa storia avrei voluto intendere che se forse i controllori salivano tre fermate dopo il capolinea su quell'autobus ci sarebbero stati 40 abusivi, appena saliti, che lo fanno sempre e tutta bravissima gente, ma i controllori non salgono tre fermate dopo, per fortuna dico io, perché chiederete voi, ma sarebbe stata un storia piena di polemiche, come sempre!
Ma per oggi è meglio non chiedersi niente, oggi parto per 10 giorni di vacanza e per un po' non prenderò l'autobus, meglio cosi, vi lascio con questo dubbio, io non ci voglio pensare, magari mi collegherò con il mio portatile per conoscere il vostro pensiero, io per adesso mi rilasso un po', spiaggia, birra e aquiloni, niente brava gente per un po', niente JukeBox per il King!
Voi continuate pure ad infilare la monetina, anche se non c'è il controllore, che ne so, magari prima o poi la musica parte, come si dice "Quando il gatto non c'è i topi ballano!", e se ballano da qualche parte la musica deve per forza uscire, non trovate?

martedì 26 maggio 2009

Precisione svizzera


Immaginiamo...sono in Svizzera, salgo su un autobus e mi siedo, non parlo Tedesco, ma davanti a me c'è questo simpatico cartello che dovrebbe a grandi linee farmi capire le regole del viaggio!
Il primo divieto da sinistra mi sembra abbastanza chiaro, "Divieto di Fumare", io sono un fumatore, ma di sicuro non fumo in autobus, quindi dovrei essere apposto.
Non so di che importo possa essere il verbale in caso infranga questa regola, per la cronaca in città fumare sull'autobus comporta una sanzione di 2 euro!
Il secondo divieto è strano, non capisco cosa c'è scritto sotto, ma potrei pensare che siamo davanti ad un "Divieto di salita per i morti di fame"!
Ahh!! La Svizzera, troppo avanti, in effetti una delle scuse classiche degli abusivi è "...non avevo i soldi!", per questo oltralpe lo mettono subito in chiaro, se non hai i soldi vai a piedi, il fatto di non avere i soldi per il biglietto non può essere una scusa valida per girare a scrocco in autobus!
Qui vorrei aprire una parentesi, in città il biglietto costa un euro, un caffè, un quarto di pinta di birra, un gratta e vinci, insomma, costa un cazzo. Adesso l'idea che qualcuno non abbia un euro da spendere per risparmiarsi due passi a piedi mi sembra assurdo, se poi ci mettiamo che esistono circa 15 tipologie di biglietti adatti ad ogni esigenza e di ogni tasca, chi mi dice che non ha fatto il biglietto perché non ha i soldi mi fa un po' ridere, ma in Svizzera mettono le mani avanti, quindi come scusa non la posso usare, il cartello è molto chiaro!
Il terzo divieto mi lascia perplesso, io sono un chitarrista e non riesco a capire se per me esista il divieto di salire a bordo dell'autobus elvetico, forse mi sto sbagliando e magari si tratta di un semplice "Divieto di accattonaggio", l'idea che però abbiano usato una chitarra un po' mi offende, ma non sono cosi permaloso quindi penso che se mi viene voglia di fare uno slego con la mia Ibanez aspetterò di scendere dall'autobus!
Il quarto divieto mi sembra un po' esagerato, "Divieto di segare i sedili", forse sta ad indicare che è meglio se non danneggi l'autobus e magari l'utilizzo di una sega potrebbe indicare che se lo fai ti seghiamo le gambe, comunque rimango calmo e cerco di non rovinare nulla, cercherò di lasciare l'autobus come l'ho trovato, cercherò di comportarmi come una persona civile!
Il quinto divieto potrebbe essere un "Divieto di occupare più di un posto a sedere", in città la sanzione prevista è di 7 euro, ma visto lo sbrago e la postura disinvolta dell'omarino disegnato nel cerchio rosso, potrei pensare che questo cartello stia ad indicare "Divieto di comportarsi come uno studente fuori sede", o meglio, vedi di comportarti da essere umano e non da animale, quindi se ho una birra in mano non salgo, se salgo mi siedo sto al mio posto e non rompo i coglioni agli altri passeggeri con atteggiamenti scortesi e strafottenti!
Ahhh! La Svizzera, dove le cose te le dicono in faccia, dove ti dicono che se sei un morto di fame è meglio che non prendi il bus, dove ti dicono che se sei un cagacazzo è meglio che non prendi il bus, peccato questa avversione per i musicisti, ma a qualcosa bisogna pur rinunciare per avere un po' di civiltà a bordo degli autobus, non trovate?
Poi mi avvicino meglio al cartello e leggo la scritta in basso, per fortuna è scritta anche in inglese, io un po' lo capisco e allora vado a leggere:
"...travelling without a valid ticket may be required to a pay a penalty of CHF 80. -or more (CHF 120.- and 150.- for a second and third offense). Their identity will be a record."
Mi sembra chiaro, se giri senza biglietto ti becchi la prima volta 50 euro di multa, 80 la seconda volta, 100 la terza!
Naturalmente quel "Their identity will be a record" comporta che non te ne vai finché non sei stato identificato e che i tuoi dati verranno registrati, mi domando che fine farebbero gli abusivi nostrani che hanno 20 o 30 verbali, la crescita esponenziale della sanzione in base alle multe prese creerebbe diversi problemi a tutti quelli che "...tanto un paio di multe all'anno le posso prendere, costa sempre meno di 270 euro di abbonamento...", per fortuna che qui da noi non siamo cosi avanti come gli Svizzeri!
Vabbo, è arrivato il momento di scendere da questo mio giro virtuale a bordo dell'autobus Svizzero, ringrazio il collega che mi ha inviato questa foto, e ritorno a bordo nell'autobus nostrano.
Oggi pomeriggio suono in Piazza Maggiore, la piazza principale della mia città, per fortuna che qui da noi sono più permissivi ( e incivili), altrimenti non saprei proprio come fare a portarmi dietro la mia chitarra, fumarmi una sigaretta e svaccarmi al ritorno su qualche sedile, sapete la stanchezza post concerto.
Ma sopratutto per fortuna che da noi anche i morti di fame possono salire sull'autobus, il rock non da pane e oggi niente paga per la mia band, concerto gratuito, proprio una bella fortuna essere in Italia piuttosto che in Svizzera, proprio una bella fortuna, proprio...

giovedì 21 maggio 2009

Il fifoso (dell'altra squadra)

Vi ho mai accennato della mia fede calcistica?
Ultimamente la squadra della città non viaggia tanto bene, anzi, si può dire che abbiamo quasi un piede nella fossa!
Non dovresti mai mettere in gioco la "questione personale" quando fai il controllore, le tue passioni, quello che pensi, nulla deve intaccare la tua professionalità!
Del resto vi ho già parlato della crudeltà del controllore quando ha fatto una multa ad un tifoso della propria squadra?
I controllori salgono sull'autobus, di gente ce n'è poca, si controlla in fretta e come previsto non si fanno verbali!
Alla fine della verifica uno dei due verificatori si siede in coda, l'altro si posiziona sulla porta centrale, si tolgono i tesserini e si godono il resto del viaggio!
Domani in città c'è una partita importante, i controllori lo sanno, arraffano qualche FreePress e ci si immergono nella lettura cercando di carpire le ultime dai campi!
Ad un certo punto le porte si aprono e da quella di discesa sale un ragazzo con un braccio ingessato.
Ve l'ho mai detto che la stragrande maggioranza degli abusivi sale dalla porta di discesa, forse per una specie di pudore, non lo so, forse non vogliono incrociare lo sguardo dell'autista, fatto sta che se sali dalla porta di discesa e a bordo ci sono dei controllori, tu sei il pollo da multare in maniera lenta e sadica!
L'abusivo ingessato si siede, prende il telefonino, compone il numero e attacca a parlare, il controllore sta per alzarsi per chiedergli il biglietto, quando riconosce l'accento forestiero del passeggero si ferma un attimo, gli si accende una luce diabolica nell'occhio e si risiede nel sedile subito dietro!
Il giovane discuteva con il suo interlocutore telefonico sulla difficoltà di reperire un biglietto per il settore ospiti, la partita salvezza della sua squadra del cuore si giocava l'indomani!
La discussione va avanti colorita da simpatiche frasi riferite alla squadra avversaria, nulla di impegnativo, ma rendeva comunque l'idea. Tutto comunque scorre tranquillo.
Dopo qualche fermata il controllore sulla porta centrale fa un cenno al collega come per dire "Cosa aspetti, controllalo e scendiamo!", il controllore seduto dietro al giovane tifoso ospite ha quasi la bava alla bocca, si sta godendo la telefonata e con la mano fa cenno al collega di aspettare!
Non riesco a descrivervi la sensazione, ma è un po' come buttarsi con il paracadute e fare a gara a chi lo apre più tardi, tra i controllori funziona allo stesso modo, riuscire a fargliela un attimo prima che scenda, quando l'abusivo pensa che ormai sia fatta, quando non può più raccontare scuse!
Il rischio, come per il paracadutista che può schiantarsi, è quello che l'abusivo scenda al volo quando meno te lo aspetti, lasciandoti come un pirla con il blocchetto in mano dietro di lui!
L'autobus va avanti e la telefonata finisce, mancano due fermate al capolinea, poi un gesto, quasi impercettibile, ma sono quelle che cose che fanno capire ad un controllore che quella è la fermata dell'abusivo, fatto sta che si entra in scena!
"Buonasera signore, controlliamo il biglietto!" adesso non vi voglio dire quanto il controllore nel dire queste poche parole abbia marcato il suo accento locale, ma il fatto che ci tenesse a far notare una certa appartenenza ai colori della città era abbastanza evidente!
L'abusivo "...lo scemo non canta più!" è rimasto senza parole, farfuglia qualcosa ma su richiesta tira fuori il documento senza tanti problemi!
Il controllore inizia a scriver in silenzio, molto lentamente, l'abusivo si toglie gli occhiali e abbozza un "Ma non si può fare niente...!"!
Purtroppo no!
Il controllore scuote la testa e continua a scrivere!
"...sa il braccio...mi ero distratto...le monetine...!"
Il controllore alza la testa, si toglie gli occhiali da sole e si avvicina al giovane, "Mi dispiace, ma per questa multa non si può fare proprio niente!", l'abusivo abbassa lo sguardo! Forse ha capito, forse no, ma l'idea di infamare la squadra locale a 20 centimetri dal controllore, nonché tifoso della squadra locale, deve aver tolto tutto quel margine di discrezionalità che viene dato quando si chiede un favore a qualcuno!
Non so, forse è stata un'infamata, ormai l'autobus era già stato controllato, si poteva scendere e lasciarlo andare, non sembrava neanche un abusivo, ma le passioni sono forti e il controllore si è fatto influenzare.
Da dire che come sempre ci ha preso, però forse se non non fosse stato sabato, se la partita non avesse avuto tutta quell'importanza, magari chissà, forse sta multa se li poteva risparmiare, alla fine 40 euro sono quasi metà abbonamento per posti in curva di una squadra di serie B, mica brustulli che vanno di traverso quando si perde una partità al 93° minuto, quasi come quando si prende una multa una fermata prima di scendere dopo averne fatte appena tre!
Una sfiga della madonna!
Non so come sia finita la partita il giorno dopo e spero che comunque quel giovane abusivo abbia trovato un biglietto per l'amico, spero inoltre che alla prossima trasferta si organizzi meglio, magari comprando i biglietti per tempo, come fanno tutti i tifosi, come fanno tutti quelli che non vogliono prendere multe sull'autobus!