mercoledì 14 maggio 2008

Divieto di gettare oggetti fuori dal finestrino


Siamo a tre fermate dal capolinea, 18 metri di autobus, due persone a bordo, i controllori salgono, sembrava una verifica come tante altre, sembrava!
"Buonasera, controlliamo i biglietti!", due donne corrono versa la porta d'uscita, la prima, anziana, scampanella ripetutamente, la seconda, più giovane, impreca!
"Un attimo signore, controlliamo i biglietti prima di scendere?", la nonna cede subito, si era dimenticata di timbrare il suo multi corse, alla richiesta di un documento non fa una piega, però il controllore deve promettere di non farle la multa, un po' difficile il documento serve a quello, ma il controllore con un astro trucco passa il documento ad un collega che scende con l'anziana signora, lui non farà questa multa, un patto è un patto!
L'altra signora, 45 anni, alla richiesta di un biglietto...
Sono appena salita? Troppo facile.
Lo faccio sempre? Non ne è il tipo.
Solo due fermate? Scontatissimo.
...attenzione, sto per rivelarvi una new entry nella top ten delle scuse...
"Ho buttato il biglietto dal finestrino!", senza ombra di dubbio geniale!
Il controllore è sconcertato, i colleghi ammutoliti, questa è troppo anche per loro, "Ma scusi signora perché l'ha buttato?", non segue una risposta precisa, del resto per quale motivo una persona sale su un autobus, timbra il biglietto e poi lo getta fuori dal finestrino, a suo dire stava per scendere e visto che il biglietto era scaduto ha preferito sbarazzarsene senza un vero perché.
La mediazione continua, la signora non ha neanche un documento e la situazione diventa tosta, in più non può rivelare la propria identità, questione di sicurezza nazionale, inoltre aveva la figlioletta che l'aspettava all'uscita della scuola e sorvolo sulla discussione relativa ai mezzi poco efficienti, la signora lamentava il fatto che un biglietto da un ora, quello volato sulla strada, non era durato abbastanza per soddisfare il suo bisogno di trasporto in relazione al costo troppo alto.
Insomma in poche parole il delirio, la situazione degenera, ma si riesce ad avere un tesserino sanitario, molto poco visto che non c'è una foto, ma è un inizio, almeno sappiamo qualcosa, diciamo abbastanza per compilare un verbale, ma non molto per effettuare una identificazione!
Nel frattempo la signora fa una telefonata, chiama un numero misterioso e spiega la situazione alla persona dall'altra parte della cornetta, il controllore incalza, la cosa sta diventando una macchietta, è questo non piace ai controllori, ma la signora insiste e passa il cellulare al controllore!
Viene spiegata una situazione molto ambigua, in parole povere nessuno doveva sapere "per questioni di sicurezza" che la signora in questione si trovasse in città, il controllore replica dicendo che se uno paga la multa nei tempi previsti dalla legge nessuno la verrà a cercare. La signora nel frattempo urla, non so se al controllore o alla persona che era al telefono, ma lei i soldi per la multa non li tirava fuori, visto che il biglietto lo aveva fatto, a mio avviso si era arrivati alla follia. Il controllore si stanca, compila il verbale, lo fa firmare alla signora X, consegna, augura la buona giornata e si allontana!
Adesso faccio un appello, cara CIA, se metti sotto copertura qualcuno, oltre a procurargli nuovi documenti assicurati anche che abbia anche l'abbonamento per l'autobus, se proprio non ci riesci perché capisco che la questione possa essere molto "delicata", almeno addestrali, "Ho buttato il biglietto dal finestrino!" non è una buona scusa da raccontare al controllore, ma soprattutto non è molto "Intelligence" sulla bocca di una persona molto "Deficient"!

mercoledì 7 maggio 2008

Dichiarare il falso


D.P.R. 445/2000
Articolo 76
1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico e punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale.

CODICE PENALE
Articolo 495
Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità' o su qualità personali proprie o di altri Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, l'identità o lo stato o altre qualità della propria o dell'altrui persona e' punito con la reclusione fino a tre anni. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto in una dichiarazione destinata ad essere riprodotta in un atto pubblico.

Quello che è scritto qui sopra non è una minaccia, questa è la legge, prima di prendere i dati a voce il controllore lo ricorda, ma non ti sta minacciando, ti sta citando la legge.
Ma l'abusivo non ci crede, pensa che sia un trucco del controllore meschino, e allora perché non provarci, tentiamo la carta dei dati falsi.
Partiamo anche con il presupposto che lo fanno tutti, tutti ci provano, il nonno, l'operaio, la casalinga e lo studente, per non parlare poi dei minori, tutti pronti a giurare su non so che cosa che quelli sono i tuoi dati, ma non sono veri, il controllore lo sa e se ne accorge subito, ma ti lascia andare avanti, ti lascia credere che c'è la stai per fare, ma è nel momento in cui sei più rilassato che ti frega, ma come si fa ad accorgere che l'abusivo sta dichiarando il falso?
Si dice che l'uomo che per comunicare usi per il 60% il linguaggio del corpo, per il 30% il tono della voce e solo per il 10% la comunicazione verbale, quindi non è tanto quello che dici, ma è come lo dice e come ti muovi, da li si capisce se stai mentendo oppure meno, poi ci sono i trucchetti classici per smascherare l'abusivo che mente, l'ho scritto tante volte, la firma che non è uguale al nome dichiarato, il cognome del padre diverso dal proprio e molte altre cose, ma non sono importanti, quello che succede dopo è importante!
Importante perché, non stai raccontando balle al tuo amico al bar, ma stai dichiarando il falso ad un pubblico ufficiale in un atto amministrativo, e come prevede la legge questo comporterebbe tre anni di galera, se poi ci aggiungi che in molti non solo dichiarano il falso ma addirittura danno i dati precisi del vicino di casa, articolo 494 C.P, sostituzione di persona, un anno di reclusione.
Adesso personalmente non conosco nessuno che si è fatto 4 anni di galera per aver dato i dati falsi, ma racconti di abusivi e di genitori incazzati, narrano di migliaia di euro spesi in inutili processi tra avvocati e perizie, io dico solo che se conoscete qualcuno che si vanta di dare i dati falsi state in occhio a non dirgli i vostri, potrebbe arrivarvi una multa senza che abbiate mai preso un autobus!
Oppure se proprio ci volete provare, se siete pronti a rischiare per 40 euro, provateci, in effetti la legge lo prevede, potete dare i dati a voce, convincere il controllore che sono i tuoi, se lui non fiuta la truffa e non chiama le forze dell'ordine per una verifica, potrebbe essere che vi va fatta grassa!
Ma se il controllore se ne accorge? Come fare per convincerlo che non state dichiarando il falso?
Giurare non serve a niente, tutti lo giurano, tu non sei più convincente di altri, e poi è statisticamente provato, chi da i dati a voce al 90% sono falsi, quindi devi solo sperare nella pausa caffè o nell'ultimo autobus, perché se il controllore ha tempo sei fregato.
Si perché tutti alla fine crollano, si incespicano, cedono, è una questione di tempo, l'esperienza insegna, se uno vuole dimostrare la propria identità ha 2000 modi per farlo, se qualcuno non ne tenta nemmeno uno, vuol dire che ci sta provando, quindi puoi essere calmo quanto vuoi, preciso, nessun cedimento, ma a priori il controllore sa già che stai mentendo, e prima o poi se non tiri fuori un documento chiamerà la polizia e ti prenderai anche una denuncia, tanto il controllore non deve fare nulla basta scrivere sul verbale "Dati Falsi, vedi verbale successivo" e d'ufficio parte la denuncia, non viene neanche al processo, e non seguirà più la cosa, mentre invece l'abusivo dovrà trovarsi un avvocato che solo per dirti "Buonasera" si prende cifre astronomiche, e la mia domanda rimane sempre quella, ne vale la pena per 40 euro?
Esistono molti verbali in giacenza con la dicitura "Inesistente", il fenomeno dei dati falsi è una piaga, purtroppo il controllore non ha accesso a dati anagrafici, non ha strumenti tecnologici per la verifica dei dati e nessun contatto con le forse dell'ordine se non il classico 113, ma si sa che una pattuglia fa molta fatica a venire solo per identificare una persona, tutto è affidato al suo intuito e alla voglia o meno di andare fino in fondo alla questione, visto che non ci sono leggi al riguardo sul potere del controllore tutto è affidato agli articoli citati all'inizio, e al fatto che comunque il controllore è un pubblico ufficiale come Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani.
Da anni si chiedono leggi in materia, ma la società è latitante e fa orecchie da mercante, ma sono subito pronti a denunciare il controllore per il suo atteggiamento "arrogante" nel prendere i dati a voce, purtroppo il sistema è quello e finché non ci sarà la volontà di cambiarlo saremo costretti a multare sempre il solito Ajeje Brasorv, e nella vita reale non fa tanto ridere!

martedì 6 maggio 2008

Modalità di pagamento


Abbiamo stabilito dopo innumerevoli post dedicati all'argomento che una cosa che non bisogna mai dire al controllore è "Lo faccio sempre!", perché non importa cosa hai fatto ieri, non importa cosa farai domani, il fatto accertato è che oggi sei senza biglietto e oggi è un buon giorno per prendere una multa!
Poi che lo fai sempre lo devi dimostrare, c'è chi mostra vecchi abbonamenti, altri multi corsa per metà timbrati o biglietti di corsa semplice, altri pretendono invece di andare sulla fiducia, ma quale fiducia?
La fiducia te la da l'azienda nel farti salire senza che nessuno ti chieda niente, solo la tua coscienza ti obbligava a fare il biglietto, non lo hai fatto...la fiducia del controllore te la sei già giocata!
Non si punisce la volontà ad evadere, non si fa il processo alle intenzioni, il controllore è un accertatore, non un giudice, ma quando ti inventi una scusa il controllore ha due possibilità, non ascoltarla, ignorandola nella maniera più elegante, "Lo so ha ragione, ma purtroppo lei era senza biglietto e non posso agire diversamente!", oppure dare un possibilità, ascoltiamola questa scusa, ma a quel punto dai il diritto al controllore di giudicarti per le tue parole, per i tuoi atteggiamenti e soprattutto per la tua onesta!
Un paio di esempi, se hai in mano la sporta del supermercato, e il supermercato era quattro fermate prima, "Sono appena salito!" non funziona, sei disonesto, il controllore te lo fa notare, non rispondere "Come si permette!", tu hai tirato fuori la scusa, tu ti presti al giudizio del controllore.
"Lo faccio sempre!", non funziona, come detto più volte, se hai uno zaino di una scuola, e la linea passa davanti alla tua scuola, vuol dire che prendi l'autobus tutti i giorni e non fai mai il biglietto,
"Di solito mi accompagnano!", ottimo, oggi che hai preso l'autobus pensavi di fare l'abusivo?
Non avevi detto che lo fai sempre, lo fai sempre quelle poche volte che prendi l'autobus? O lo fai sempre, o lo fai solo quando prendi l'autobus, oggi hai preso l'autobus, oggi non hai fatto il biglietto, oggi ti prendi una multa!
Insomma il potere di giudizio del controllore inizia quando tu metti alla sua attenzione un fatto che potrebbe giustificare l'assenza del titolo di viaggio, lui ti ascolterà, ti giudicherà e ti farà la multa comunque. Se ti va grassa forse per un paio di minuti potrebbe dispiacersi di avertela fatta, sempre se il suo giudizio sarà positivo, altrimenti potresti notare anche un filo di soddisfazione nel suo sguardo!
Non che ci guadagni qualcosa nel farti la multa, solo cosi, per gusto, gli hai dato la possibilità di giudicarti per fatti che non centrano niente sul normale utilizzo di un mezzo pubblico, parliamoci chiaramente, il controllore quando è in servizio non guarda in faccia a nessuno, ma ci sono categorie di persone che mio avviso stanno bene con una ricevuta in mano, il giallo verbale dona molto sulle persone che giudico disoneste, anzi più che disoneste, oserei dire se me lo concedete, persone che riescono in pochi attimi, con poche parole, a starmi letteralmente sul cazzo!
Arrivo alla fine di questo post, con la classica domanda che fa il controllore una volta compilato il verbale dopo la firma dell'abusivo, "Conosce le modalità di pagamento?", "Si! Si! So già tutto!".
Ma come? Sai già i termini di pagamento di una multa?
Ti capita molto spesso di "essere appena salito"? Di lasciare a casa l'abbonamento? Di non riuscire a timbrare il biglietto che tenevi da mesi nel portafoglio? Di avere solo 5 euro in tasca? Di sederti per riposarti e una volta operativo andare a fare il biglietto? Di fare solo due fermate?
Ma soprattutto...non hai detto che lo facevi sempre?
C'è un ragazzo a cui il giovane controllore in due anni ha già fatto otto verbali, per otto volte ha usato sempre la stessa scusa, non ha ancora capito che l'abbonamento mensile se lo "compri" è meglio che te lo porti dietro, un "turista" che per quattro volte ha detto di non sapere dove si comprano i biglietti, insomma nessuno capisce bene il concetto di "All'inizio del viaggio..." diverso dal "Sono appena salito...", ma tutti hanno ben capito come e dove si paga una multa, per tante persone alcuni concetti base sull'utilizzo di un autobus sono difficili a infilarglieli in testa, molto più facile infilarglieli in un altro posto...presso le biglietterie, e permettetevi pure il lusso di fraintendermi!

mercoledì 30 aprile 2008

Uno si, due no!


Non mi ricordo se Indro Montanelli o Mario Monicelli, ma una volta uno dei due disse "...ormai a questa età mi posso permettere il lusso di dire quello che voglio!", e in effetti è vero. Ci sono persone di una certa età che nella vita di cose ne hanno viste o vissute, forse qualcosa gli possiamo concedere, io penso che arrivati a quel punto il diritto di girare gratis sull'autobus se lo sono guadagnato, per questo esistono abbonamenti e sconti vari per la terza età, non proprio gratis, ma diciamo che per le classi deboli gli abbonamenti costano veramente poco, in alcuni casi meno di un mensile.
Ma si sa, il vizio di provarci non ha età, e chi è il controllore per togliere questo ultimo piacere della vita al nonno abusivo?
Un classico è quello dell'informazione, il nonno sale, lascia la spesa vicino all'obliteratrice e si fa tutto il viaggio chiacchierando con l'autista, se sale il controllore, "A si, adesso lo faccio, mi sono fermato un attimo a chiedere un'informazione!", i nonni conoscono a perfezione orari e linee, ma si accertano sempre che anche l'autista ne sia a conoscenza, "Vede ho appoggiato un attimo la spesa ma stavo per timbrare!", cosa gli dici a uno cosi?
I miei preferiti sono quelli che fanno finta di niente, contano sul fatto che il giovane controllore non si possa mai permettersi di fermare o contestare qualcosa al povero anziano, li vedi lesti e silenziosi avvicinarsi alla macchinetta e infilare un euro, la cosa bella è che poi tornano in postazione come se niente fosse mostrando con orgoglio il loro titolo di viaggio, cosa gli dici a uno cosi?
Ci sono poi i nonni temerari, quelli che mostrano un biglietto scaduto, vistosamente scaduto, il controllore lo vede, silenzio di alcuni secondi, scambio di sguardi, "Grazie, signore, buona giornata!", altri che timbrano 10 volte un biglietto di corsa semplice, vagli a spiegare che non è un multi corse, come gli contesti la scusa "Sono vecchio e mi devo essere sbagliato!", cosa gli dici a uno cosi?
Adesso non ne avete a male, ma con i nonni un occhio lo si può chiudere, magari ti avvicini e gli sussurri che forse la prossima volta è meglio che il biglietto lo fanno prima, giusto per non mettere in imbarazzo il controllore, ma non puoi fare l'abusivo a 80 anni, non puoi pensare di essere furbo, sei un nonno e ti rispetto, ma non puoi pensare che nessuno ti noti, cerca di non far fare brutte figure al controllore!
Oggi però è stata una giornata tosta, sembrava l'uscita della tombola, oggi i nonni abusivi erano ovunque, su ogni autobus c'era il nonno che zitto zitto, senza "farsi notare ", tac e timbrava, vabbè chiudiamo un occhio...poi verso fine turno, quando la stanchezza inizia a sentirsi, sull'ultimo autobus la nonna abusiva si avvicina, "Sono appena salita!", "Va bene signora, vada a timbrare!", la signora mentre fruga nella borsa supera il controllore in direzione dell'obliteratrice, il controllore prosegue nella sua verifica, trova un abusivo, chiede un documento e inizia a compilare il verbale, poi alza lo sguardo, la nonna si era spostata dall'obliteratrice verso l'emettritrice, non aveva biglietti da timbrare, tentiamo con l'euro!
Il controllore ha quasi finito di compilare il verbale, rialza la testa...NO!...Cazzo, la nonna con una banconota da cinque euro che chiede a un "fricchettone" se ha da cambiare, adesso basta, un occhio si può chiudere, o meglio, si può far finta di non vedere, ma troppo ti fa passare da coglione, e agli abbonati far la figura dei coglioni non piace, figuriamoci al controllore!
L'anziana abusiva inveisce, ma non serve a nulla, il controllore a fine turno è senza pietà, documento e non ne parliamo più, va bene che sei anziana, va bene che non hai il biglietto, ci può stare che non hai un euro, ma non chiedere di cambiare i soldi a metà autobus mentre i controllori stanno multando altra gente, due occhi chiusi sono difficili da tenere, ma una volta chiusi non si guarda più in faccia a nessuno!
Non me ne vogliate, ripeto che sono quello che pensa che ad una certa età bisognerebbe girare gratis sull'autobus, ma quando ci vuole ci vuole, se avete parenti anziani fatemi un favore, fategli un abbonamento, costano poco e conviene a tutti. Poi se vogliono continuare a fare gli abusivi per provare un po' di emozione mi sta anche bene, ma cercate di spiegarglielo bene, perché di cose nella vite ne hanno viste e imparate tante, ma per fare l'abusivo ci vuole un po' più occhio , soprattutto se si pensa di passare inosservati con un trolley della spesa a bordo di un autobus nell'ora di punta!

lunedì 28 aprile 2008

OK! Il prezzo è giusto

Quanto costa un biglietto dell'autobus? Dipende.
Dipende da dove sei e da quanta strada devi fare, ma diciamo che per non prendere una multa, almeno la tariffa minima la devi pagare, quindi una persona che decide di spostarsi in autobus deve sapere almeno quanto costi un biglietto urbano di corsa semplice!
Purtroppo non succede sempre cosi, la possibilità di salire, utilizzare il mezzo pubblico e scendere comodamente alla propria fermata permette a molti di non preoccuparsi neanche di quanto possa costare, tanto non c'è nessuno che controlla che senso ha pagare, che senso ha informarsi prima!
I controllori sono già a bordo, hanno già fatto il loro giro di controllo, tutto tranquillo, la linea è una di quelle toste, si è preferito salire dal capolinea e fare prevenzione, l'abusivo vedendo il controllore appena sale, se non è stupido, si organizza e si mette in regola.
Troppo facile direte voi, cosi sono buoni tutti, non proprio, a metà percorso circa sull'autobus ci sono circa 20 persone, il silenzio regna, ci sono i controllori a bordo lo noterebbe chiunque, le porte si aprono, quattro ragazzi salgono, ridono, scherzano per loro è una bella giornata!
Passa una fermata, nessuno di loro infila un biglietto nell'obliteratrice, nessuno di loro infila un euro nell'emettritrice, saranno abbonati, il controllore si avvicina e chiede un titolo di viaggio valido!
"Quanto costa?", fermi tutti, c'è qualcosa che non funziona, fammi capire sei salito su un autobus e non sai neanche quanto costa il biglietto? Il controllore glielo fa notare, uno dei quattro candidamente risponde che l'autobus non lo prende mai e quindi non sa quanto costi un biglietto, certo ci può stare ma adesso che ci sei salito il dubbio te lo potresti togliere, avresti dovuto pensarci prima, ma oggi è il tuo giorno fortunato, e il controllore, visto che sei "Appena salito!" e la poca voglia di litigare con chi ha un quoziente di intelligenza più basso del suo, ti indica il prezzo e ti direziona verso l'emettritrice per acquistare un biglietto!
Naturalmente a bordo per fare il biglietto ci vogliono gli spiccioli, un euro, 10, 20 o 50 centesimi, e qui dobbiamo fare almeno 4 biglietti, al primo va grassa ha un euro, il secondo recupera spiccioli dalle tasche e riesce a mettersi in regola, il terzo ha un vecchio biglietto in tasca e timbra, il quarto rimane fregato, ha una banconota da dieci euro!
Nel frattempo sono passate altre due fermate, e il controllore inizia a perdere la pazienza, la scena patetica dell'abusivo che chiede di in giro se qualcuno ha da cambiare 10 euro è imbarazzante, il controllore lo segue nella sua estenuante ricerca, nessuno ha da cambiare oppure nessuno vuole cambiarglieli, forse i passeggeri paganti vorrebbero vedere il controllore fare una multa, e cosi sia, esce la penna e il blocchetto e si chiede un documento, ma nei giochi a premi che si rispettino c'è sempre l'aiuto del pubblico e un passeggero pagante pur di vedere il controllore fare una figura di merda non ci pensa due volte e regala un euro all'abusivo che riesce a sua volta a mettersi in regola!
Adesso io non capisco, non è un gioco a premi, è un autobus, e l'idea che uno che fa il biglietto aiuti l'abusivo a mettersi in regola proprio non la capisco, la frase "Son ragazzi!", rubata ad un altra trasmissione famosa, non può servire come scusante, in più se ci aggiungi che l'abusivo non sapeva neanche quanto costasse un biglietto, dimmi chi più di lui si meritava una multa!
I ragazzi scendono alla fermata successiva, in totale 6 fermate, secondo voi avrebbero fatto il biglietto se a bordo non c'era il controllore?
Ma non si possono punire le intenzioni, bisogna accertare i fatti, e a conti fatti il biglietto lo hanno pagato, con l'aiuto del pubblico si sono evitati una multa, erano 4 abusivi, a mio avviso un po' stupidi, ma quello che non riuscirò mai a capire è il buon samaritano che aiuta l'abusivo, ma il mondo funziona cosi, nel grande gioco a premi della vita i controllori sono quelli cattivi, quelli che ti tirano via i soldi, e allora va bene cosi, bisognerebbe cambiare le regole del gioco, partendo dal presupposto che per parteciparvi bisogna pagare almeno la tariffa minima, non sono permessi aiuti dal pubblico, non ci sono bonus e chi sbaglia paga, viene eliminato. Lo ammetto, diventerebbe un gioco noioso e questo non piace alla gente, meglio che rimanga tutto cosi, gira la ruota e compra una vocale, l'accendiamo, cambiamo il pacco e indovina la parola misteriosa, il piacere del rischio , il problema è che quando la gente poi si abitua, il gioco in TV diventa scontato e poi lo chiudono, per fortuna che sull'autobus il pubblico è pagante e gli autobus continueranno a girare con i loro soldi, e tutti si potranno godere lo stesso lo spettacolo!
C'è solo una cosa che mi fa paura in TV ci sono letterine, schedine, veline e culi scoperti, spero solo che non costringano i controllori a girare in perizoma per aumentare l'ascolto, posso accettare tutto, ma il culo mi piace averlo parato, in tutti i sensi!

sabato 26 aprile 2008

Carta stampata 7


Mi sembra che stiamo esagerando! La carta stampata ultimamente ci sta dando dentro, ormai i controllori sono sulla bocca di tutti e i passeggeri vedono abusivi ovunque, sono tra noi, io l'ho sempre detto, e in questa lettera aperta la signora Laura indica linea, orario e perfino la direzione, una soffiata, quindo non sono pazzo, gli abusivi esistono veramente, non erano frutto della mia fantasia!
La signora ha notato che la gente saliva e non timbrava, "Non penso che tutti avessero un abbonamento!", mi chiedo se è realmente in grado di distinguere un abbonato da un abusivo, ma non importa, magari ha un fiuto innato e noi non lo sappiamo, ma la signora esige che qualcuno prenda dei provvedimenti e vuole una risposta!
Cosa gli risponderanno alla signora Luisa?
Cosa gli puoi rispondere alla signora Luisa?
Quale risposta può dare soddisfazione alla signora Luisa?
In città ci sono circa 500 mila persone, gli autobus in un anno fanno oltre 36 milioni di chilometri trasportando qualcosa come 100 milioni di persone, come si può essere ovunque e controllare tutti?
Sono sicuro che sul 27, alle nove e mezza di sera, non tutti sono abbonati, forse qualche abusivo ci può essere e penso che lo sappiano anche i controllori, ringraziano comunque la signora Laura per la soffiata, ma gli abusivi sono un po' ovunque. Ogni tanto quando il controllore è in servizio arriva sempre l'abbonato a consigliarti ora e posto preciso dove trovare gli abusivi, come se i controllori andassero a pesca e tu gli dici un posto segreto dove si prende bene, mi dispiace per loro, ma non è cosi poi tanto difficile trovare un abusivo, non capisco perché andare in un punto preciso su una linea precisa, basta salire sul primo autobus che passa, tenere le porte chiuse e a voglia a fare verbali, ti stanchi!
Adesso mi immagino la signora Laura con il coltello fra i denti, pardon, con il biglietto tra i denti, che scruta ad uno ad uno i passeggeri che salgono cercando di capire chi è in regola e chi è un abusivo, nella speranza di vedere i controllori salire, ma loro non salgono, e allora inizia un tarlo nella testa "Perché devo essere solo io a pagare?", "Come pensano di risolvere il "problema di viaggiare senza biglietto"?", già, come pensano di risolverlo?
La signora vuole una risposta, e la vorrei anch'io, io so che i controllori ci sono, tutti i giorni, feste comprese, dall'inizio del servizio fino alla fine e si fanno un mazzo tanto, ma non possono essere ovunque, anche loro vogliono delle risposte al problema del viaggiare senza biglietto, il loro sogno è quello di riuscire a fare un turno senza fare una multa, controllare 20 autobus e trovare solo passeggeri in regola, magari tutti abbonati, sai come sarebbe bello il lavoro del controllore!
Ma questo è un sogno e la cittadinanza preoccupata vuole delle risposte, qualcuno le deve dare e noi le pretendiamo. Ma un consiglio, quando salite su un autobus, rilassatevi, godetevi il viaggio, non ve la mettete la paranoia su chi fa il biglietto e chi no! State tranquilli, è un circolo vizioso e non ne uscite più fuori, l'importate è che voi siate in regola, il piacere di essere il regola, il piacere di pagare un servizio che state utilizzando, i controllori sanno dove andare se vogliono fare multe, sul primo autobus che passa senza tanti giri, magari un giorno forse sarà il tuo, nel frattempo polleggio, che i problemi della vita sono altri!

martedì 22 aprile 2008

Antigua e Barbuda


Dopo un paio di post un po' "polemici" è giusto che si ritorni all'ordine, sono tempi duri, ma non dimentichiamoci che questo è un blog dove si raccontano storie, e questa che vi sto raccontando è una storia di controllori e abusivi dove tutto il mondo è paese!
Non ricordo se l'ho mai scritto ma tra i controllori, un po' per sdrammatizzare, un po' per competizione, si fa una piccola gara a chi riesce a fare multe a tutto il mondo.
Spieghiamoci, sulla copertina del blocchetto dei verbali esiste un siglario, tra le varie informazione che bisogna scrivere su un verbale c'è la nazionalità, tre caratteri, una sigla, le solite te le ricordi a memoria, a volte bisogna andarlo a consultare, e quando trovi una nazionalità nuova aggiungi un pallino affianco alla sigla, vince chi ha più pallini!
Ci sono alcuni pallini che valgono molti punti e l'altro giorno il giovane controllore ha fatto un colpaccio, anche se a mio avviso c'era il trucco, ma ve lo dico solo a voi, che non si sparga la voce, la competizione è lunga e non capita molto spesso di beccare un abusivo dei Caraibi che gira a scrocco sull'autobus, visto che da loro, mi sono informato, sali se paghi, altrimenti ciccia!
I controllori salgono sull'autobus, una ragazza, bionda, occhi azzurri, ben vestita, si alza di scatto, indovinate a chi chiederanno per primo il biglietto i controllori? Neanche a dirlo. "Biglietto signorina?", indovinate quale scusa usa la signorina? Neanche a dirlo. "Sono appena salita!", "A dire la verità lei era comodamente seduta!", si prosegue con un classico "Non sono della città!", non si sa però come mai nonostante non fosse della città ha riconosciuto i controllori in borghese appena hanno messo un piede sull'autobus, "Mi dispiace signorina ma serve un documento!", lei chiede "Perché?", questa domanda mi fa sempre sorridere, "Perche?", per quale motivo un controllore che trova una persona senza biglietto chiede un documento? Esiste ancora qualcuno che quando deve avere dei soldi accetta una stretta di mano?
Ma lei non era della città, forse dalle sue parti funziona cosi, purtroppo dalle nostre parti un documento è più sicuro, non che non ci fidiamo dei dati a voce, ma noi la fiducia nel farti salire senza chiederti il biglietto l'abbiamo messa, tu l'hai tradita nel non farlo, quindi non è una questione di sfiducia, e che hai già dimostrato di non essere una persona affidabile ed onesta, una seconda possibilità, purtroppo, il controllore non te la può concedere!
L'abusiva tira fuori un documento, stupore, meraviglia, una patente di guida dell'Antigua e Barbuda, io personalmente non sapevo neanche che esistesse una nazione con quel nome.
Il controllore osserva questa patente gustando già il piacere di mettere un pallino nuovo sul suo siglario, peccato che però ai fini dell'identificazione una patente dell'Antigua valga meno della tessera di Blockbuster, "Ha altri documenti signorina?", lei risponde chiedendo che cosa ci sia che non vada bene nella patente, secondi di silenzio, il controllore fa notare che i Caraibi sono un po' lontani e che forse è meglio che la multa la paghi subito, visto che il nome e cognome sulla patente erano italianissimi e il controllore conosce bene i suoi polli!
Continua la mediazione, discutendo su leggi, permessi di soggiorno e origini italiane, alla fine lei si convince di andare ad un bancomat e prelevare i soldi per pagare la sanzione, l'alternativa sarebbe stata quella di farla foto segnalare in Questura, un posto poco raccomandabile per una Caraibica bionda con gli occhi azzurri sprovvista di permesso di soggiorno!
Tutto bene quello che finisce bene, l'abusiva ha pagato la multa e giustizia è stata fatta, non convinto però ho controllato su internet, per prendere la patente in Antigua bastano 20 dollari e qualcosa non tornava sulle origini del passeggero, ma va bene lo stesso, la multa è stata fatta e per conto del controllore lei era dell'Antigua e Barbuda, quindi ai fini della competizione il punto è valido, i colleghi possono morire di invidia!
Insomma io non so quale sia il motivo ma tutto il mondo è paese, oppure tutto il mondo si adatta al nostro paese, terza alternativa invece potrebbe essere che una patente costa meno di un abbonamento, non lo sapremo mai, se mai mi capiterà di andare ai Caraibi vi faro sapere se l'omino che controlla i biglietti sull'autobus accetti la mia patente di guida, nel frattempo un consiglio, se andate in giro per il mondo, fate il biglietto, perché dalle loro parti non sono mica "tanto biondi" come da noi!