sabato 28 febbraio 2009

Se telefonando...


Basta con le solite polemiche, controllori, abusivi, cittadini comuni, che fine hanno fatto quelle belle storielle che fanno ridere giovani e Umarells, e che diamine!!!
I controllori salgono dalla porta anteriore, l'autobus sembra tranquillo, signore sorridenti felici di vederli scambiano alcune battute, uno si ferma a multare il solito studente fuori sede, immancabile ormai su ogni autobus della città, gli altri due arrivano alla coda dell'autobus!
Due ragazzi, trentanni circa, forse qualcosa in più, un uomo e una donna insomma, lui impassibile dichiara di essere sprovvisto di titolo di viaggio, il controllore chiede la declinazione dei dati, lui chiede se è possibile pagarla subito, a risposta affermativa estrae 50 euro dal portafoglio aspettando resto e ricevuta da parte dell'integerrimo controllore!
Lei? Lei chiede di aspettare un attimo, perché lei il biglietto ce l'ha, addirittura un giornaliero timbrato la mattina, quindi per la legge dei grandi numeri, se il titolo dura 24 ore ed è stato timbrato la mattina, alle 5 del pomeriggio dovrebbe essere ancora valido!
Si ma il biglietto dov'è?
Un attimo, è nella borsa, si sa come sono le giovani donne, borse grandi piene di cianfrusaglie, può succedere che si faccia fatica a trovare un minuscolo titolo di viaggio!
"Signorina lo cerchi pure con calma, se l'ha fatto possiamo aspettare, non c'è fretta!", attenzione questa è una frase di rito, fretta i controllori non ne hanno, certo è che non possono aspettare tutto il pomeriggio per un biglietto e nel dubbio mettono le mani avanti "Però signora la dobbiamo avvisare che qualora il titolo non uscisse noi dobbiamo sanzionare!".
"Certo, certo, ha ragione! Ma io il giornaliero l'ho timbrato stamattina, è qui in borsa mi dia solo un attimo per cercarlo!".
Voi state già pensando ad un abusiva, chiaro, le condizioni ci sono tutte, lui ha già ammesso la colpa e pagato la multa, lei cazzeggia con una scusa banale, il più delle volte vittima dell'imbarazzo! Molte persone preferiscono dire che hanno perso il titolo, passare per sbadati e pagare la multa piuttosto che ammettere di essere abusivi.
Tollerabile, lo capisco, l'importante e che poi tirano fuori un documento e si facciano fare la multa in serenità!
Altre invece, lo ammetto, causa borse gigantesche e sbadataggine, trovano il biglietto dopo 15 minuti, per questo il controllore aspetta, sarebbe brutto fare una multa ingiusta solo per fretta, ma se vi posso svelare un trucchetto da controllore, dal solo modo in cui cerca il biglietto si riesce a capire se effettivamente siamo davanti ad un passeggero disordinato o un abusivo che ci sta provando!
Come si fa a capire? Non ve lo dico, troppo lungo da spiegare, ma vi posso dire cosa ha fatto la signorina in questione, che ha fatto capire al controllore di aver davanti un'abusiva!
Un classico! Inizia a tirare fuori vecchi biglietti, "Mi controlla se è questo!...OH!No!...Forse è questo!...No!Aspetti magari è questo!", nel senso ti voglio dimostrare che sono una che il biglietto lo fa sempre, quindi ci puoi credere che l'ho fatto anche stamattina e adesso non lo trovo, e nella maniera rinfusa in cui tengo i biglietti in borsa sono anche più credibile come persona altamente disordinata, purtroppo capisci che è un abusiva quando ti fa vedere sempre li stessi tre biglietti in rotazione, timbrati mesi prima!
Nel frattempo, per far capire da quanto tempo durava questa scenetta, anche il terzo controllore dopo aver sanzionato lo studente, si aggrega allo spettacolino che era in corso sul retro dell'autobus, e dice la sua, "Signora, vogliamo intanto mostrare un documento e scendiamo cosi lo cerca meglio!", "Si ma cosi lei mi fa la multa!" "No signora, io le faccio la multa se il biglietto non viene mostrato, ma se vuole le do dell'altro tempo per cercarlo, magari a terra lo trova meglio!".
Questa è una mossa tattica, togliere dall'imbarazzo il passeggero in torto sottraendolo dagli sguardi degli abbonati, cosi magari a terra si convince e si fa fare la multa in serenità e privacy!
Lei non coglie l'occasione e decide di rimanere a bordo, solo che la faccenda si sta facendo lunga, anche il suo compagno abusivo si è inforcato gli occhiali da sole e inizia a guardare il panorama, disinteressandosi completamente di lei!
I controllori, iniziano a spazientirsi, "Facciamo cosi signora, mi dia un documento, iniziamo a scrivere, e se salta fuori il titolo di viaggio, fiche siamo qua possiamo annullare la multa!"
Signori, è in questo momento che la storiella da drammatica e surreale diventa comica, perché questa vi giuro non l'avevo ancora sentita, o meglio era già stata usata da due turisti Americani, ma la storia era leggermente diversa, loro pretendevano che il controllore chiamasse la bigliettaia che gli aveva venduto i biglietti la mattina per un confronto all'americana ed eventuale riconoscimento, altra storia che forse un giorno racconterò!
Questa giovane abusiva si è spinta oltre, "Non potete telefonare a qualche ufficio che vi dica che io stamattina ho timbrato, non avete un sistema di controllo per verificare la mia timbratura di stamattina?".
Ok! Tu mi sa che hai visto troppi film di fantascienza, va bene che siamo nel 2009, ma un controllo della retina in sostituzione del biglietto cartaceo mi sembra un po' eccessivo, l'idea di collegare in rete tutti gli autobus e trasmettere i dati ad un cervellone elettronico che dica al controllore tramite controllo del DNA che tu sei in regola, scusatemi per questo, ma è un livello di efficienza troppo elevato da pretendere al costo di un euro, non siete d'accordo?
Lei non è convinta, "E' un'ingiustizia! Ma che servizio è questo!", naturalmente, giusto per far riferimenti ad alcuni commenti del post precedente, viene detto alla signora che se pensa che i controllori stiano facendo un ingiustizia nei suoi confronti, può sempre fare ricorso, però adesso è arrivato il momento di esibire un documento e farsi fare sta multa, che di tempo ne è già passato più del necessario, anche per una passeggera disordinata!
Che dire, per fortuna che al mondo ci sono persone cosi, altrimenti sai che palle, comunque alla fine si è convinta, ha tirato fuori il documenti e tra insulti e lamentele il verbale è stato compilato!
Da dire che per tutto il resto del turno i controllori hanno poi preso il culo il collega che si è rifiutato di telefonare al cervellone elettronico per verificare se effettivamente l'abusiva avesse timbrato la mattina, ma si sa sono controllori, brutta gente, gente che non sa stare agli scherzi, valli a capire...i controllori!

29 commenti:

delizia ha detto...

ahhahahahahahhahahahahahahaha!!!


come commento è cretino, lo so, ma mi fa veramente ridere!!!
non riesco a smettere.. quella del cervellone elettronico è splendida, che faccia di tolla.

Io sono stata abusiva (pigrizia nel rinnovare l'abbonamento, mea culpa) e qualche volta sono stata beccata.. sai che ho fatto?
Alla domanda "Signorina, biglietto" ho direttamente consegnato la carta d'identità.

Adesso vivo a Londra e qui, come immagino tu ben sappia, è impossibile non pagare il biglietto..

Orologiaio Frustrato ha detto...

In uesta stupenda storia, tralasci un personaggio di secondo piano ma sulla cui vita ci si pongono molti dubbi: l'abusivo che paga subito, amico della cretina!
L'avrà poi presa in giro? L'avrà mollata? L'avra sputtanata davati agli amici? L'avrà detto al capufficio? Si sarà vergognato per tutta la vita?

Son domande che uno si pone...

Brazov ha detto...

Allora oggi ho visitato Bologna per la prima volta in vita mia (e sono a un'ora di treno...), bellissima nonostante la pioggerellina uggiosa. Ai proprietari dei cani che lasciano i ricordini sotto i portici gliela porterei volentieri sul tappeto di casa loro, se sapessi dove abitano. Ho anche preso il 13 fino a quasi porta S. Stefano, col biglietto s'intende!

KingFreak ha detto...

T'ha detto bene!
Oggi il King era in azione da quelle parti!

AndyCapp ha detto...

@Delizia Adesso vivo a Londra e qui, come immagino tu ben sappia, è impossibile non pagare il biglietto..

AARRRRGGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHHH
PAZZA!!!
ASSASINA!!!!
SCONSIDERATA!!!!!!

Dicendo una cosa così corri un riscio enorme!!!!

Cioè che una persona "normale" passi di qui e dica "Socmel!! Se impossibile a Londra perchè non facciamo si che sia impossibile anche a Bologna non pagare il biglietto?"

E allora KF ed i ragazzi dell'ATC ti diranno in coro, ed in ordine sparso che, per colpa di

albanesi, polizia che non c'è, poteri scarsi, giudici garantisti, prodi e l'euro, berlusconi, la cuccarini, la crisi, i rumeni, la congiura degli illuminati, le ronde, cofferati, gli studenti fuori sede, il pratello, gli extracomunitari, gli zingari, il surriscaldamento globale, le mezze stagioni che non son piu quelle, di vaio che non segna piu, i comunisti, la mancanza di taser per i boys dell'ATC, scandella che non esiste più eccettera eccetera eccetera...

in Italia un autista non può chiedere se hai il biglietto oppure no.

Siccome io credo a KF ed a tutta l'ATC come vedi il problema è irrisolvibile

Però questo spiega da un lato come mai le persone che vogliano vivere una vita "normale" lascino l'Italia, e dall'altro perchè da noi tutto quello che è pubblico sia a livello di terzo mondo...

KingFreak ha detto...

L'altro giorno ragionavamo con alcuni amici sull'Inghilterra e di come sono arrivati a certi livelli di civiltà!
Si parlava della Thatcher, degli scioperi dei minatori e del pugno duro usato!

Non lo so...

Sono stanco, anche oggi mi sono presi una marea di insulti, ma mi sono tolto un paio di soddisfazioni!
Chi me li ha rivolti mi era scappato due giorni fa, o meglio era stato salvato in extremis dal buon samaritano di turno, quelli che aiutano gli abusivi, perché educare è meglio che reprimere!
Oggi si vede che il sistema del buon samaritano aveva fallito, perché il signore girava con moglie e figlia tutti rigorosamente senza biglietto!
Oggi hanno preso 120 euro di multa!
Lui ha cominciato ad insultarmi e darmi del razzista, e come sempre è spuntato il buon samaritano di turno che gli dava corda..
Anche il buon samaritano oggi ha preso 40 euro di multa!
Doppia libidine!

Non lo so ragazzi, io ho le mie idee, penso che se due giorni fa qualcuno gli avesse spiegato bene, e dico bene, con sistemi molto persuasivi, come funzionano le cose forse oggi lui si risparmiava quei 120 euro, e io una marea di insulti!

Ma il mondo funziona cosi, e forse avete fatto bene voi ad andarvene! Io non ci credo più, ma resto qua lo stesso, non so se sono più coraggioso o coglione, di sicuro sono un controllore e nel bene o nel male devo fare il mio lavoro!

GOD SAVE THE QUEEN

KingFreak ha detto...

in Italia un autista non può chiedere se hai il biglietto oppure no

Teoricamente se viene abilitato dopo un corso di formazione e insignito della carica di "Pubblico Ufficiale" lo potrebbe anche fare!!

Il problema nasce quando il passeggero ti risponde "Fatti i cazzi tuoi, guida e non rompere i maroni!", perché è comunque un suo diritto prendere l'autobus!
Questo è il vero gap legislativo!

lazialefracico ha detto...

domani king freak te la dico tutta su come ATC ha gestito e gestisce i moduli di ricorso, su come ha modificato le note in calce agli stessi, sul perché, su quello che dice e su quello che non dice, e anche sulle spese di audizione che solo da poco tempo affibbia al ricorrente che esercita un suo diritto previsto dalla Legge 689.

AndyCapp ha detto...

@King non e' un gap legislativo e' una gap di pilla ;)

Nel senso finche' qui il servizio e' pagato coi soldi dei cittadini rimane un servizio pubblico.
A Londra i bus sono tutti gestiti da societa' private.

KingFreak ha detto...

A Londra i bus sono tutti gestiti da societa' private che decidono in autonomia quali sono le condizioni per potervi accedere!

Noi invece dettiamo le condizioni, e multiamo chi non le rispetta perché non abbiamo le palle di dire tu si tu no.
Non abbiamo le palle di dire "Tu non sali perché non sei in regola!" in altri paesi la chiamano civiltà, noi, o meglio i giornali, la politica e i cittadini comuni la chiamano discriminazione!

AndyCapp ha detto...

@king se sei un servizio pubblico (che te lo dico ancora una volta, significa che sei pagato coi soldi dei cittadini) non puoi fare scelte che fa un privato (pagato coi soldi dei SUOI clienti)
AH, dubito che, come provati, controllori o autisti londinesi siano pubblici ufficiali, semplicemente in caso di bisogno se ne chiama uno (stanno li apposta, quelli si pagati coi miei soldi)

girl68 ha detto...

Però a me piacerebbe sapere come si riconosce un passeggero sbadato e che ha il biglietto da uno che fa solo finta.
Ti prego fai un post anche su questo.

jlyan ha detto...

Teoricamente se viene abilitato dopo un corso di formazione

... maddai! Un corso di formazione per chiedere "ha il biglietto, signore?" Ridicolo!
Per il resto, do pienamente ragione a AndyCapp.

Brazov ha detto...

in Italia un autista non può chiedere se hai il biglietto oppure no

Teoricamente se viene abilitato dopo un corso di formazione e insignito della carica di "Pubblico Ufficiale" lo potrebbe anche fare!!


Esperienza personale (Roma). Salgo con moglie e figlio, due valigie, passeggino e seggiolino. Dopo cinquecento metri l'autista rallenta, ferma il mezzo, tira il freno a mano e viene in fondo da me.
Autista: "Tra tutti e tre, nun avete fatto manco 'n biglietto?"
Dopo un attimo di smarrimento, estraggo dal taschino un blocchetto da 10, di cui CINQUE avevo appena finito di timbrare (bé a essere onesto onesto ne avrei dovuti timbrare sei).
Autista: "tutti adesso li avete timbrati?"
Io: "Guardi i numeri"
Autista: "ah no, è che... non mi avanzava il contatore..."
Io, pensando: (...mavva' a cacà...)

A proposito King, la gente paga per le valige? O sono io l'unico fesso?

KingFreak ha detto...

Apro il dizionario e cerco la parola PUBBLICO

pùbblico ['pubbliko]
agg., s.m.

1 agg
che riguarda tutti, che è interesse di tutti

2 agg
che è di tutti

3 agg
che tutti possono frequentare, accessibile a tutti


MHM! Forse il mio dizionario non è aggiornato, ma mi sembra di capire che pubblico non contempli tra i suoi significati "gratuito".

Secondo il mio pensiero, pubblico vuol dire "di tutti", certo vuol anche dire "finanziato da tutti", ma di sicuro non vuole dire gratis!
Quando nella definizione trovo scritto "che riguarda tutti, che è interesse di tutti, mi piace pensare che se lo applichiamo ad un autobus, le regole del viaggio valgano per tutti, e che sia nell'interesse di tutti che le persone a bordo siano in regola!
E' un po' che la meni con sta storia del pubblico-quindi-pagato-da-noi, me te l'ho già spiegato come funziona, provo per l'ennesima volta sperando di chiarirmi una volta per tutte facendo un esempio pratico!

Alle 5 e 40 del mattino, una corriera costata 400 mila euro con 60 posti a a sedere parte da Tolè (40 km dalla città), il consumo medio di un autobus e di circa tre Km/litro, il Diesel costa 1,046 euro, un rapido calcolo circa 14 euro di broda a corsa, aggiungici qualcosa in più tra ripartenza e coda, e naturalmente vogliamo pagare anche quello scemo che si alza la mattina e che guiderà per circa un ora e non ti metto tutta la gestione del servizio, impiegati, fermate, manutenzione e burocrazia varia.
Un biglietto extraurbano di fascia kilometrica da utilizzare per quella corsa costa 3,30 euro!
Secondo te, se quella corsa parte con 5 passeggeri, possibilmente paganti, è una rimessa o un guadagno?
Se fosse un azienda privata, dubito che domani quella corsa partirebbe, ma stiamo parlando di una azienda pubblica, che non deve fare profitto, ma deve garantire quel concetto di servizio pubblico accessibile a tutti.
Ecco dove finiscono i tuoi soldi delle tasse, ecco perché anche se è una rimessa l'autobus deve girare lo stesso, e siccome un azienda che garantisce servizi, anche se quell'autobus parte vuoto, bisogna che parta, e faccia avanti e indietro per tutta la giornata, perché e li che finiscono i soldi pubblici, a garantire un servizio!

Tornando a Londra, la leggenda narra che quando lady Margaret privatizzo il trasporto pubblico, se un autobus arrivava ad un incrocio e doveva girare a sinistra per caricare 4 passeggeri alla fermata, se vedeva che girando a destra alla fermata aspettavano 30 persone, cambiava numero e girava a destra. Adesso le cose sono cambiate anche dalle tue parti, con un ritorno al pubblico,perché si sono resi conto che privato e bello, ma l'inglese si incazza parecchio quando aspetta alla fermata!

Mi chiedo se la periferia di Londra è servita come la nostra e a questi prezzi?

Ti consiglio di leggere questo blog Liberizzazioni per capire meglio i costi del TPL!
Certo lui dice che una liberalizzazione del mercato e la fine dei monopoli ridurrebbe sicuramente i costi, ma poi lo vai a spiegare te alla nonnina di Tolè che gli hai tolto la corriera delle 5 e 40 perché costava troppo e rendeva ancora meno!
Oppure possiamo fare all'italiana, dove quando i costi di produzione si alzano per mantenere in piedi la baracca si licenzia e si riduce lo stipendio del personale?
Quanti inglesi, e dico inglesi-inglesi guidano l'autobus a Londra?
Chi li guiderà dopo gli autobus?
Io?
Se ti rispondo col cazzo ti offendi?
Vado a friggere patatine da McDonald insieme ai neo-laureati, oppure torno a fare il mio vecchio lavoro di ascensorista che rende ancora bene anche in tempo dic risi, ma di sicuro un autobus non lo guido più, perché io il culo ce lo metto perché mi pagano e bene, l'idealista lo faccio solo quando scrivo su questo blog, e di sicuro non sono un assistente sociale!

@jlyan
Sono sicuro che i 25 titoli urbani differenti in area urbana, e gli oltre 50 in extraurbana, senza contare il concetto di tratta, stazionamento, convenzioni, agevolazioni tutto il resto, tu li impareresti in 5 minuti!
Se poi ci aggiungo leggi, normative e doveri di un pubblico ufficiale...
Insomma a te basterebbero 5 minuti per darti la certezza di fare 40 euro di multa a una persona e firmare un atto amministrativo!
Fai domanda in azienda, sai quanto risparmierebbero in formazione! Però ricordati se sbagli, bene che vada il laziale ti fa una causa legale e ti spendi la pensione in avvocati, nella peggiore delle ipotesi ti licenziano o ti spaccano la faccia!
Senza offesa, ma il ridicolo sei tu!

@girl68
Un cane non parla, ma se deve pisciare, fidati che te lo fa capire!
Gli abusivi sono la stessa cosa, come si faccia a capire è difficile da spiegare, ma dopo dieci anni che li conosci, sai già tutto, si comportano tutti allo steso modo!
Poi magari approfondirò, per adesso certi trucchetti del mestiere me li tengo per me!

KingFreak ha detto...

@Brazov
Diciamo che le normative in materia di TPL e bigliettazione sono stabilite da leggi regionali quindi non so come funziona a Roma!
Per capirci comunque, la multa non è carta da culo, è una atto amministrativo, per firmarlo e renderlo valido, comunque deve essere un pubblico ufficiale a fartelo!
Chiedere può chiederlo, bisogna vedere cosa succede se non glielo fai vedere, in più se qualche autista qui in città si permette di farlo, l'azienda gli apre il culo!


Qui in città le valige viaggiano gratis sotto una certa dimensione, sopra quella dimensione sono 7 euro di multa a valigia, regolamento esposto su tutti gli autobus!

AndyCapp ha detto...

@king come volevasi dimostrare, in un paio di commenti hai dato la colpa del "autista non cheidere biglietto" a: soldi, leggi, gap legislativo, privatizzazioni, tasse..piano piano arriveranno gli altri che ho detto.
Non ho sentito, ed in Italia non si sente mai, la magica parolina "è colpa mia, ho sbagliato scusa"

Nei punti, pubblico non vuol dire gratuito, ma garantire un servizio pubblico anche a Tolè, come ha giustamente fatto notare tu...per questo ATC prende MILIARDI dalle VOSTRE tasche (sorry, io le tasse le pago qui)
Scegli, vuoi avere i vantaggi del pubblico o quelli del privato? Perchè tutti e due mi pare un pochino tanto.
E ancora non si capisce perche una cosa ceh fa TUTTO il mondo in Italia è impossibile (e sono sincero, è colpra dell'Italia, non dell'ATC)

Per chiudere, in periferia a Londra, facendo finta di poter paragonare una citta di 8 milioni di persone con una di 500.000 ed di ignorare che da da un aporte a l'altra bologna e 12Km e londra settanta, i servizi funzionano, la metro c'èe surprise surprise, costa 90 centesimi a corsa.

PS la privatizzazione dei bus a Londra è iniziata prima dell'ultima guerra ;)

jlyan ha detto...

Su, su, basta imparare una tabella comparativa delle tariffe per capire se il viaggiatore è in regola oppure no. Del resto, come pensi che faccia chi deve viaggiare e non conosce il sistema tariffario della città di Bologna e provincia? Va sul sito web ATC, guarda le tabelle, capisce il meccanismo e compra il titolo di viaggio corretto.
Quanto costa la stampa di due-tre fogli con le tabelle per ogni autista? È necessario un corso di formazione per insegnare a leggere tabelle?

Non ci vuole una laurea in Giurisprudenza per chiedere "mi faccia vedere il biglietto - se non ce l'ha, scenda immediatamente dal bus".
Chi ha mai parlato di far fare multe agli autisti? Io stavo parlando del semplice, banale, atto di richiesta del titolo di viaggio. Anche perchè, detto in tutta sincerità, credo che un autista non abbia neppure il tempo di mettersi a scrivere scartoffie e sanzionare l'utenza...

Pazzarredatrice ha detto...

Veramente DE LI ZIO SA... ^_^ CIoe' imbecille... :)

AndyCapp ha detto...

Oppure possiamo fare all'italiana, dove quando i costi di produzione si alzano per mantenere in piedi la baracca si licenzia e si riduce lo stipendio del personale?

No, il sistema all'Italiana è finanziarlo con costi pubblici (Alitalia, FIAT, FFSS..vado avanti?)

Non ci vuole una laurea in Giurisprudenza per chiedere "mi faccia vedere il biglietto - se non ce l'ha, scenda immediatamente dal bus".

No ma BISOGNA essere pubblici ufficali per chiedere un biglietto...(ed uno si chiede perchè mai le cassiere del cinema non lo siano, anche loro chiedono un biglietto per entrare ed anche al cinema uno può saltare dentro senza pagare...
E' l'Italia, dove per fare una firma un Notaio chiede 750 euro (e basterebbe un timbro in cumune da venti) e dove il direttore della tua filiale della posta è un Ufficiale di Polizia Giudiziaria...

Come dicevo, la colpa non è mica dell'ATC, allora sarebbe troppo facile :(

jlyan ha detto...

Sì, ma allora diciamo anche che c'è chi sostiene questo meccanismo malfunzionante. Un esempio? Kingfreak, che già prevede, per una idea probabilmente irrealizzabile (far chiedere il biglietto all'autista) fantomatici "corsi formativi" o "qualifiche di PU".

Potrebbe anche essere richiesta per Legge la qualifica di PU, ma se mi chiedi un'opinione e ti dico "sì, secondo me è giusto", aggiungendo "ci vuole pure un corso di formazione, perchè -sai- non è così semplice imparare la tabella delle tariffe per capire se un utente in area magari pure urbana ha in mano un biglietto errato" io rido. Un corso di formazione... per dire "scusi, ha il biglietto?"! Mi sembra tanto di sentire quei Comuni che fanno "consulenze esterne" spendendo nmila euro per sondaggi telefonici inutili in pieno stile "che ne pensate del servizio 'aiuto cani randagi' del Comune?"...

KingFreak ha detto...

Vabbò mi arrendo!
Avete ragione voi, è colpa mia e dei mie colleghi autisti!

Domani ci licenziamo tutti e andiamo a friggere patatine da McDonalds!

Aspetto con ansia le vostre domande di assunzione, dopo mi divertirò io a fare l'abusivo e a lamentarmi del sistema che non funziona!

Orologiaio Frustrato ha detto...

King... ma che rispondi a fare? Sono sempre le stesse persone a rompere il cazzo sempre sulle stesse cose, post dopo post, dimostrando di non afferare alle sedicesima ripetizione un concetto fondamentale. Che tristezza...

Goditi i commenti di chi, come me e cassiera, col pubblico-pecora ha a che fare tanto quanto te, gli altri ignorali, che a scendere nel legislativo con gente del genere mi sembra che ti faccia solo perdere tempo!

:((((

Brazov ha detto...

Mah, King, 'sta storia che per carità l'autista non può chiedere il biglietto non sta proprio in piedi.

A Padova alle fermate c'è scritto sull'autobus di mostrare il titolo di viaggio all'autista; e se non c'è folla l'autista apre solo davanti e il biglietto o l'abbonamento lo vuole vedere. Di recente hanno anche messo macchinette per l'acquisto a bordo a bordo e laddove non ci sono te lo vende l'autista, con un supplemento di 0,50€. E mi sembra che Padova e Bologna non siano poi così lontane.

jlyan ha detto...

Non è questione di "rompere le palle", è questione di dire le cose come stanno.
Se l'autista non ha voglia di chiedere il biglietto, per questioni "sindacali" è un conto: basta dirlo subito!
Ma venire a dire che l'autista non può "chiedere" (e non "controllare") se l'utente ha il biglietto mi pare veramente inconcepibile!

Al più, se proprio non si vuole far controllare biglietto per biglietto (che, mi rendo conto, specie in momenti di affollamento può essere difficoltoso...), si faccia semplicemente mostrare un ticket obliterato all'utente. Poi sarà sempre il controllore a dover verificare i biglietti singolarmente, in modo casuale, come è sempre stato fatto fino ad oggi.
E con questo metodo già si esclude una metà degli abusivi: quelli senza nemmeno un ticket in tasca!

jlyan ha detto...

non afferare alle sedicesima ripetizione un concetto fondamentale

Orsù, maestro, illuminaci! Deliziaci della tua esemplare spiegazione di questo "concetto fondamentale", che noi poveri ignoranti mortali non riusciamo a comprendere...
E spiegaci anche questo "concetto" qual è, perchè, credimi, non s'è capito e non s'è fatto apposta.

col pubblico-pecora ha a che fare tanto quanto te

O grande saggio, permettimi di farti notare che il "pubblico-pecora" è lo stesso che entra nel tuo negozio e ti permette di portare a casa la pagnotta a fine mese... Credi forse che tutti siano scemi perchè non la pensano come te? Atteggiamento proficuo e costruttivo... quali altre perle di saggezza hai in serbo per noi poveri mentecatti, ignoranti, feccia di quest'Italia allo scatafascio?
Suvvia, pendiamo dalle tue labbra, nostra guida e nostro maestro!

Orologiaio Annoiato ha detto...

Rispondo solo per dirti, jlyan, che ti lascio il privilegio dell' "ultima parola", tanto cara a chi ha tempo da perdere su internet.

non me ne frega di ribattere ad argomentazioni trite e ritrite su un blog non mio, un blog lavorativo nato come tutti i blog lavorativi per sfogarsi dalle frustrazioni e non per trovarne altre, davanti a clienti/passeggeri capoccioni e saccenti.

chiamami come mi pare, fai l'ironia che ti pare, non è un problema.

cito solo una classica frase del king: "è facile fare i busoni col culo degli altri".
o è facile far progetti faraonici di ristrutturazione dell'atc e dell'italia intera, con i soldi degli altri.

au revoir.

AndyCapp ha detto...

@King approffitando, si fa per dire, della malattia ti ho trovato qualche dato sui trasporti pubblici qui a Londra.

Riguardano solo i bus su gomma (tram e metro sono altre due parrocchie)
Durante il giorno ci sono 700 linee servite da 6800 bus con una media di 7.000.000 di passeggieri al giorno.
In più ci sono linee che girano 24 ore al giorno (le linee N)

Le multe sono un pelo più basse, 50£ conciliabili in via breve (entro 21 giorni) a 25£

La grossa differenza è (come Berlino direi) il trattamente dei non-paganti.

Fare evasion on London's buses will not be tolerated. You risk a criminal conviction if you travel on a bus without a valid ticket or validated Oyster card.

Fare evaders are now more likely to be caught, prosecuted and hit with a £1,000 fine and a criminal record, even if it is their first offence.


Il che mi pare differente da un massimo di 150 euro che _forse_ si incasseranno.

Il risultato: 3% è la percentuale degli abusivi (che mi pare buono)

Il controllo è affidato a controllori (scusa il bisticcio di parole) spesso supportati dalla Polizia dei Trasporti


Revenue Protection Inspectors (RPIs) patrol London checking tickets to catch fare evaders. Fare evaders are targeted by intelligence-led patrols on the network, often supported by Safer Transport Teams, the British Transport Police and colleagues from the MPS Transport Operational Command Unit.

Delizia ha detto...

(Urca, non immaginavo di suscitare un simile fermento, la prossima volta vi dico che abito a Borgo Val Di Taro e non se ne parla più..)

Nella mia città natale, che per la cronaca non è Borgo Val Di Taro, dopo le nove a chiederti il biglietto/l'abbonamento era direttamente l'autista.
Se non lo avevi ti faceva fare il biglietto sull'autobus oppure non ti faceva salire.
Correva l'anno 2005, poi mi sono trasferita in centro e non ho più preso un autobus perchè andavo a casa a piedi, quindi non so dirvi se lo facciano ancora.

ps. qui non solo c'è l'obbligo di presentare il titolo di viaggio al conducente ma poi salgono anche i controllori a verificare che il tuo titolo di viaggio sia idoneo alla tratta che stai percorrendo.