mercoledì 22 luglio 2009

Par condicio


Secondo me la gente guarda troppa televisione!
Anch'io ne guardo tanta, ma io vivo la realtà in una maniera cosi violenta, che se mi togliete quei due o tre telefilm che seguo per rilassarmi un attimo rischio veramente di andare giù di testa.
Quello che voglio dire in pratica è che la gente si riempe la bocca di tanti luoghi comuni, e se mi perdonate la metafora, se ti riempi la bocca di merda non ti lamentare le poi la gente di schifa a causa del tuo alito pesante.
Per capirci, se su un altro autobus orde di abusivi girano senza biglietto questo ti da il diritto anche a te di fare altrettanto?
L'abusiva in par condicio la pensava cosi.
L'autobus è di quelli tranquilli, una piccola navetta che va su e giù per i colli della città, la zona VIP per chi non è del luogo, l'autobus delle badanti e della servitù per chi non ha ancora capito che i VIP in autobus non ci girano.
In controllori salgono, a bordo ci sono poche persone e subito come a farne vanto una signora dichiara ad alta voce la mancanza del biglietto.
"Io per par condicio non faccio il biglietto!"
In un primo momento il controllore non sa cosa dire, poi ci ragiona un attimo e capisce di trovarsi davanti alla solita pazza che affollano gli autobus in queste calde giornate estive e come tale si adegua.
"Va bene signora, siamo in un paese democratico e se mi da un documento mi limiterò a farle il verbale e basta."
Purtroppo alla parola "democrazia" la signora va giù di testa e inizia a spiegare le motivazione della sua scelta filosofica.
In poche parole il problema era questo, secondo l'abusiva i controllori si fanno vedere spesso sulle navette dei colli perché li ci abitano le persone con i soldi, un incasso facile, mentre invece sugli autobus lunghi, affollati e che vanno in periferia, li i controllori non si fanno mai vedere perché hanno paura di prendere delle sberle e ci sono "...quelli li!" che non pagano e non si incassa niente!
Per questo motivo, per par condicio, anche la signora non faceva il biglietto, e sempre per par condicio delle multe se ne fregava e col cazzo che l'azienda userà i suoi soldi per far girare "...quelli li!" a gratis.
Se c'è una cosa che mi fa incazzare sono le persone che fanno sti ragionamenti, tralascio il discorso del "fare cassa", io trovo legittimo che un azienda che sorprenda i propri clienti a rubare trovi un modo per punirle, se con questo sistema ci riesce pure a fare cassa che male c'è. La verità è ben diversa, se qualcuno pensa che con i soldi delle multe ci si faccia cassa, non ha la più pallida idea di cosa sta dicendo, sfido chiunque a provarlo, sono sicuro che il motore del futuro un giorno potrà andare avanti a cazzate, ma per adesso, se vogliamo muovere un autobus una mia scoreggia ha molto più valore delle parole dell'abusiva in questione!
Per tornare comunque al discorso, la cosa mi fa incazzare è quando la gente ti accusa di aver paure a salire su un autobus.
Io non voglio sparar cazzate, quindi non voglio neanche difendere i controllori smentendo l'affermazione della signora, i motivi per cui non si sale su un autobus sono tanti, ma se anche fosse, non è un sacrosanto diritto aver paura a fare un lavoro pericoloso?
Veramente qualcuno pensa che il controllore debba farsi prendere a calci nel culo per soddisfare il bisogno di eguaglianza della signora?
Non stiamo parlando di martiri per la libertà, ranger solitari o dei Don Chisciotte di inizio millennio, semplici impiegati pubblici con la carità di pubblico ufficiale adibiti alla verifica dei titoli di viaggio.
Se si pensa che una volta staccato il verbale il controllore è all'oscuro del suo iter e che non sa neanche se quella multa verrà pagata o meno, vale la pena farsi spaccare la faccia?
In pratica un controllore può fare zero verbali in un mese oppure 500 che nel suo stipendio non si noterebbe la differenza, quindi se effettivamente salire su certi autobus può essere pericoloso è legittimo chiedersi "Chi me lo fa fare"?
Adesso voi mi tirerete fuori il senso del dovere, il fatto che comunque è un lavoro che ti sei scelto e tante altre minchiate sui compiti dei dipendenti pubblici. Io vi potrei rispondere che il compito di un controllore è controllare biglietti non gli autobus, il lavoro a volte si sceglie per motivi che non siano necessariamente legati alla mansione e sui compiti dei dipendenti pubblici...bhe...se i miei datori di lavoro sono quelle persone che mentre ti stanno pestando il loro unico problema è quando l'autobus ripartirà altrimenti fanno tardi, il mio compito è quello di farli arrivare in orario, chi è il controllore per tenergli fermo l'autobus mezz'ora in attesa di una volante della Polizia?
Ahh! Non tiratemi fuori quell'altra cazzate che la polizia si può aspettare anche giù dall'autobus, sopra l'autobus per tenerlo li basta chiudere le porte, se scendiamo dall'autobus cosa facciamo, gli chiediamo gentilmente di rimanere li in attesa della pattuglia?
In molti si sciacquano la bocca parlando dei controllori ma l'alito continua a puzzare di merda. In molti, come la signora, pensano che sia un diritto non rispettare le regole perché chi controlla ha paura di controllare "....gli altri!" , altri invece pensano che sia un dovere del controllore farsi prendere a calci nel culo, solo perché è pagato, solo perché ti sta sul cazzo l'autorità!
Anch'io non sopporto l'autorità, ma non gli ho mai chiesto di far la guerra al posto mio, se vedi uno che pensi sia senza biglietto, se sei sicuro di questo, con la stessa certezza che hai quando ti lamenti con il controllore, perché non ti alzi e glielo dici, pensi che il semplice fatto che il controllore possa fare 40 euro di multa, ti dia meno diritto di contestarglielo?
Oppure, e sentiamoci in diritto di dirlo, ti rode il culo solo quando lo stronzo senza biglietto sei tu e se sei uno invece che il biglietto lo fa sempre, ti rode il culo perché sei l'unico a farlo! Non puoi semplicemente pensare a metterti in regola e fregartene de "...gli altri!"?
Per farla breve, il controllore è in par condicio, lui le multe le fa a tutti quelli non in regola con le norme di utilizzo del titolo di viaggio, se poi a pagarle sono il soliti stronzi, quello non è un suo problema anche se non vuol dire che non sia un problema, ma è un problema che altri devono risolvere, non il controllore!
Si deve sentire in colpa per questo?
Deve mettersi in seno la "questione morale"?
Deve farsi spaccare la faccia per un pezzo di carta?
Non lo so, non so darvi queste risposte e sopratutto non mi interessano, quello che so è che il caldo da alla testa, e prendersi 40 euro di multa per dimostrare al controllore che il mondo fa schifo potrebbe avere un senso se quel gesto in qualche modo possa far cambiare le cose,ma come un controllore che si fa spaccare la faccia mentre tutti i passeggeri scendono ad aspettare il prossimo autobus, anche tu che ti stai facendo fare una multa in par condicio, sei solo un pirla, perché del tuo gesto non frega un marone a nessuno!
Il mondo funziona cosi, fattene una ragione!

7 commenti:

girl68 ha detto...

Alla signora scocciava di essere stata beccata mentre gli altri furbetti l'hanno fatta franca.E soprattutto lei la multa la dovrà pagare al contrario degli altri che la useranno come carta per sparare pallini con la cerbottana.Da un certo punto di vista la capisco la signora poi è logico che se usi un mezzo pubblico e non sei in regola peggio per te.

lazialefracico ha detto...

stava sul 30 "la signora" eh? su quell'autobussino lì si prendono delle belle spinte, nelle frenate durante il tragitto; può essere che finisca a culo per terra.

comunque hai conosciuto un'anarco fascista dannunziana, tipo quello che magnò la mortadella quando cadde il governicchio di Prodi!

e la tua ragazza ieri su che autobus stava? uno di quelli lunghi popolari ad alto tasso di abusivismo?

girl68 ha detto...

o magari stava sul 16 che passa su per via s.barbara che è una strada molto vip.

lazialefracico ha detto...

30 o 16, sempre cornutacci sono, questo è assodato

Giacomo Brunoro ha detto...

Parole sacrosante!

Anonimo ha detto...

Ciao King!
Se capitasse a te, a Casper faresti la multa?

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/persone/gatto-autobus/gatto-autobus/gatto-autobus.html

http://tv.repubblica.it/copertina/il-gatto-che-prende-il-bus/35599?video

Saluti,
Gattone.

AndyCapp ha detto...

x GAttone: certo che no :)
In una simpaticissima nota l'azienda dei trasporti ha specificato che avendo in anni umani l'eta sufficente per l'esenzione dal biglietto, Casper è perfettamente in regola :)