giovedì 3 aprile 2008

Imprinting


Imprinting : in etologia e psicologia è la forma di apprendimento di base, che si verifica in un periodo della vita detto periodo critico quando si è predisposti biologicamente a quel tipo di apprendimento.
(fonte Wikipedia)

I primi studi sull'imprinting vennero fatti da Konrad Lorenz su delle oche: egli studiò come esse subito dopo la nascita identificano la propria madre nel primo oggetto o persona in movimento che vedono. Adesso per i controllori non so se è la stessa cosa, ma di solito la prima multa della giornata, o meglio la prima persona che ti fa girare i maroni, condiziona tutto il resto del turno di lavoro.
Spieghiamo meglio, ogni abusivo è tipico, tutti pensano di essere speciali, tutti pensano di essere diversi, più furbi, di essere i primi, mi fanno morire ancora quelli che tentano di falsificare l'abbonamento con la colla, una tecnica usata già da molti miei compagni di scuola fin dal lontano 1983...Pirloni!!!...Per fare un bel lavoro dovete riprodurre lo stesso spettro di luce al neon dell'autobus, altrimenti il controllore se ne accorge subito, dal riflesso, dal colore, dalla cromia dell'inchiostro e dal fatto che avete la faccia da abusivo con un abbonamento falso in mano, siamo nel 2008, i controllori girano con il raggio UV e i tempi della scuola sono passati, cerchiamo di migliorare, non sei più il "più furbo", sei solo un abusivo come tanti altri!
Insomma gli abusivi sono tutti uguali, ma divisi in precise categorie, accomunate dal solo fatto che sono senza biglietto, ogni categoria si comporta allo stesso modo, tutti con gli stessi atteggiamenti, le stesse scuse, per ogni tipo di persona sarei in grado di dirvi come si muoverà, cosa ti racconterà, e vero che sull'autobus siamo tutti uguali, senza distinzioni, ma ognuno ha il suo modo di fare. Se il primo "caso peso" della giornata è ad esempio uno studente fuori sede, non c'è pezza, per quel giorno, tutti gli studenti fuori sede non avranno scampo, il controllore andrà alla ricerca di studenti fuori sede senza biglietto, anche davanti al "più in buona fede", non ci saranno scuse, nessuna pietà, verrai multato! Adesso non me ne vogliano gli studenti fuori sede, era un esempio tanto per capirci, è stata la prima cosa che mi è venuta in mente!
A volte l'imprinting può durare tutto un giorno, a volte tutta una carriera, ho visto controllori litigare per un abusivo "No, lascialo a me, me lo lavoro io!", la cosa può essere vista anche al contrario, ogni controllore ha anche la categoria di abusivi "buoni", c'è sempre una scusa buona per evitare una multa, soprattutto quando a suggerirtela è il controllore, capita, non tanto spesso, non in maniera diretta, sta poi a te percepirla e farla tua, se non lo capisci vuol dire che la multa te la meriti proprio.
In molti pensano che basti essere accondiscendenti, ammettere l'errore e il controllore non ti fa la multa, non funziona cosi, tutto va in base all'imprinting, dipende come è andata la giornata, con chi ha discusso il controllore sull'autobus precedente, il giorno prima, il mese prima, se becchi il controllore che ha preso di punta con una determinata categoria, puoi essere anche Madre Teresa di Calcutta, ma se quel giorno una suora ha mandato a "farsi benedire" il controllore, fidati che oggi, se non accade un miracolo, se il santino che metti nelle mani del controllore non si tramuta in abbonamento, ti prendi una multa e non me ne vogliano le suore!

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh che tu possa pensare male degli abusivi è un conto, ed è anche giusto, considerarli tutti alla stessa stregua, secondo me no. Io ad esempio proprio oggi ho vissuto un episodio da abusivo, ma credo di essere eticamente inattaccabile.

Su bus extraurbano (San Donato Milanese), io e due extracomunitari veniamo trovati senza biglietto; faccio notare al controllore che so di essere in torto ma non è proprio la stessa cosa in quanto io ho un settimanale obliterato, anche se è un semplice urbano, mentre loro non hanno proprio nulla, e che inoltre io ho fatto solo una fermata (uno strappo fino alla metro che è invece urbano). Al che mi risponde che se deve fare un'eccezione per me la deve fare anche per gli altri, oltre alla classica frase " Si metta nei miei panni, io sto lavorando" e io non rispondo perché tecnicamente sono in torto. Esco il documento e glielo faccio vedere, dicendo "Se permette però aspetto che glielo diano anche gli altri" vedendo che uno già si allontanava a poco a poco.

Mentre lui fa a uno "documenti?" l'altro va via, al che gli faccio notare che uno se n'è andato. E mi risponde "Non posso mica fermarlo o rincorrerlo!" Il rimanente, probabilmente del NordAfrica come l'altro, dice che non ha i documenti, il controllore invece di nominare parole adatte come "Commissariato" e "Identificazione" suggerisce di dividere la multa a metà pagandola subito, metà io e metà lui (senza neanche interpellarmi, forse pensava che per me fosse solo una questione di soldi...e se fosse stato un ricercato?!?!?! e se a me facesse piacere che un eventuale irregolare fosse schedato e/o rimpatriato?).

L'extra-comunitario, furbo, risponde che la multa l'hanno presa in tre e dovrebbe pagare anche il terzo o dividere in tre, al che io gli do' ragione: "ha detto lei che l'eccezione la fa per tutti o per nessuno, e con uno l'ha già fatta". Mentre lui fa per rispondermi, seccato probabilmente che su tre persone l'unico privo di logica fosse lui, anche il rimanente scappa correndo.

Imperturbabile, rimane lì e mi chiede di dargli il documento: io senza scompormi gli faccio "Ma lei è pazzo, anche a costo di perderci il biglietto settimanale io me ne vado" e senza fretta mi giro e me ne vo. Dopo un breve tratto, ovviamente seguito, sento gridare "Fermo!" Probabilmente pensava che scappassi anch'io, invece mi sono girato e gli ho fatto fare una figura incredibile dicendo ad alta voce "Fermo cosa? Qui ci sono una 20ina di testimoni, ha fermato 3 persone e l'unico che sta rincorrendo e con cui si permette di alzare la voce è l'unico italiano. L'unico con i documenti. L'unico che ha detto sin dall'inizio che pagava la multa se la pagavano anche gli altri."

Mentre io compravo il nuovo biglietto, lui si ferma - chissà perché - e una volta ritornato nei suoi pressi mi dice con voce calma "Lei crede di essere una persona corretta?" E io "Sì, in confronto a lei sicuramente sì". E' diventato paonazzo e ha iniziato a dire "Ci rivedremo...sicuramente ci rivedremo e me la pagherai" Al che forte nuovamente dei testimoni, io "Addirittura le minacce? E con i testimoni pure? Perché non mi dà i suoi di documenti?" Fa per andarsene, poi si gira nuovamente e chiude con un "Ma io intendevo che ci rivedremo e allora vedrò se hai il biglietto o meno".

Ora io paura non ne ho visto che non ho l'abitudine di prendere il bus senza biglietto, gli do il beneficio del dubbio sulla penultima frase perché magari l'ho frainteso (spero!). Certo che prendono veramente certi bei tipini ...vorrei vedere se invece di un onesto lavoratore con dialettica sfacciata e un fisico ridicolo, avesse trovato un mezzo-delinquente con bicipiti da culturista; italiano e con i documenti, ma che magari se la cava meglio con le mani che con le parole.

Certo, mi puoi dire che mi sono comportato male. Ne sono orgogliosamente fiero: non voglio fare di me un "eroe" che parla di "giustizia vera", voglio solo che le cose abbiano un senso in questa dannata città.

KingFreak ha detto...

Bla!Bla!bla! La solita pizza sui problemi dell'immigrazione?
Hai mai sentito un Eritreo raccontarti la storia dei debiti di guerra? Uguale, stesso tono stessa arroganza stesso ricorso a denunce e querele, siete entrambi senza biglietto,ma la colpa è dello straniero invasore! Patetico!

Mi parli di giustizia, quella giustizia uguale per tutti, se trovi la rumena di 17 anni senza biglietto la devo portare in questura, e se trovo tua sorella di 17 anni senza biglietto e senza documento?
Che faccio, chiudo un occhio? Accetto i dati a voce perché capisco che è italiana? La lascio andare, come funziona in questo mondo ideale dove la legge è uguale per tutti?
Devo portarle tutte e due in questura e farle stare 2 ore in una saletta insieme a puttane, borseggiatrici e accattoni, in attesa di essere foto segnalate?
Che faccio la rumena la torturo e con tua sorella devo avere un occhio di riguardo?
In fondo per il controllore sono semplicemente due persone senza biglietto, e andrebbero identificate allo stesso modo in modo da avere la certezza che paghino la multa, dimmi invece per te, in questo mondo giusto che immagini, dove la legge è uguale per tutti, cosa bisognerebbe fare?


Io un paio di idee c'è l'ho, per conto mio nessuno di voi tre aveva il diritto di stare su quell'autobus, nessuno di voi tre aveva il diritto di umiliare il controllore, nessuno di voi tre ha il diritto di parlare, chi paga il biglietto parla, chi non paga e meglio che stia zitto!

Essere disposti a pagare la multa pensi ti faccia avere la coscienza pulita, vale veramente solo 40 euro?
Come funziona, sono onesto perché sono pronto a pagare per i miei errori, e sono onesto perché non commetto errori?

Stefano ha detto...

cacchio cacchio cacchio....

ma sei un abbonato e ti fai trovare a milano in extraurbano di una fermata?
ma cacchio a milano la metro fa giusto una o due fermate in extraurbano... il resto è tutto urbano...

e si sa che la zona delle fermate extraurbane della metro è densamente popolata di controllori.. e che li trovi tutti i giorni o quasi appunto perchè molti fanno i furbi per una fermata oppure si fanno dare uno strappo fino al capolinea urbano della metro... come hai fatto tu...

un abbonato queste cose le sa.. un abbonato non si fa fregare così.. altrimenti che figura fa fare alla categoria degli abbonati..

detto questo tu anonimo abbonato (urbano) potrai sentirti anche un po' offeso dallo straniero che la fa franca.. ma quello dello straniero è un problema che non riesce a risolvere lo stato.. come può risolverlo il ontrollore.. il controllore fa quello che può.. poi magari tu puoi anche sfruttare la cosa per avere la scusa.. ma non hai comunque ragione.. è sempre una scusa.. magari puoi anche discutere con il controllore.. ma se discuti col controllore e non hai ragione poi non raccontarlo in giro.. accontentati di averla scampata.. perchè se lo racconti in giro e non hai ragione.. poi te lo fanno pesare..

ps: per me tutti in questura.. anche mia mamma se non ha un documento.. e magari visto l'ambientino la gente impara.. ma mi sa che l'azienda non è tanto contenta se il controllore ogni giorno porta il primo abusivo della giornata che non ha i documenti in questura e perde li l'intera giornata.. tutti i giorni..

Slurp ha detto...

Mmm... Stefano, però l'"anonimo" ha detto "bus extraurbano" di S. Donato, non la metro in zona extraurbana. :)
Cmq, sui bus extraurbani soprattutto della zona Rhodense e Magentina (gli STIE e Atinom, per intenderci) i controllori non ci sono quasi mai.
Anche alla metro urbana (Rho-Fiera e Pero), perlomeno nelle ore pomeridiane, li ho visti di rado: da quando hanno messo i varchi con biglietteria magnetica controllano molto meno!

Ciao!

Stefano ha detto...

san donato è uno dei capolinea della metro di milano nonchè limite tariffa urbana...

mi pare dicesse che faceva una fermata per andare a prendere la metro...

in metropolitana non controllano proprio più. tanto se il biglietto (magnetico) non è buono.. non entri.. problema finito.. ma ai capolinea urbano/extraurbano dove oltre alla metro arrivano di continuo un sacco di bus io li vedo spesso i controllori.. anche perchè i biglietti extraurbani sono ancora tradizionali...

Slurp ha detto...

Scusa Stefano ma... San Donato linea gialla (metro) a me sembra proprio che sia compreso nella zona "tariffa urbana": lo conferma anche la pianta dell'ATM (.pdf): http://www.atm-mi.it/NR/rdonlyres/100D1F5D-D2E7-42CA-9A4C-420647BE6FEA/0/SCHEMARETEottobre2007PROTETTO.pdf

Comunque sia, io sarei favorevole a mantenere un controllo (una tantum) sulla metro: nei varchi per i biglietti cartacei c'è sempre chi passa con qualche cumulativo pluritimbrato o con gli extraurbani dei bus...

KingFreak ha detto...

Mi sto appassionando alla discussione, non si potrebbe fare un abbonamento extraurbano per 2 fermate e poi pagare la quota di integrazione per l'area urbana?

Optare per due passi a piedi?
Oppure in realtà non sono due fermata ed è la classica scusa?

Stefano ha detto...

in sostanza, come si vede guardando lo schema della metro milanese linkato sopra, ci sono tre linee con varie diramazioni che portano a un totale di 8 fermate capolinea... 4 di queste sono in area extraurbana e per 3 di queste 4 si tratta veramente di due fermate di sforamento...

ora può sembrare assurdo ma con 1€ si gira liberamente 75 minuti in area urbana ma appena si sfora, anche se magari si è saliti alla fermata prima, ci vuole il biglietto extra e l'abbonamento mesile passa, ad esempio, da 30€ a 45€...

è un bel salto senza dubbio specie se si considera che alle fermate capolinea ci sono i parcheggi di interscambio e molti lasciano li la macchina e entrano in città con i mezzi.. può anche essere un controsenso perchè se invece si arriva in città a bordo mezzo extraurbano (sia di atm che di un altro gestore in quanto i biglietti sono uguali per tutte le aziende grazie a un vecchissimo accordo di integrazione) questo effettuerà le ultime 4/5 fermate all'interno del comune di milano. e per queste fermate, e solo per queste, non bisogna pagare l'integrazione ma basta il biglietto solo extraurbano, Quindi in uscita si paga di più appena si oltrepassa il cartello MILANO barrato di rosso, e in entrata invece no...

naturalmente ci sono abbonamenti solo extraurbani, solo urbani o cumulativi per entrambe le zone. e naturalmente se si ha un abbonamento ad esempio urbano e un giorno si vuole sforare per farsi un giretto fuori basta pagare il singolo biglietto monocorsa di integrazione..

può essere un sistema discutibile ma questo è il sistema... quindi o si propone di cambiarlo, magari se ne potrebbero occupare le varie associazioni di consumatori che molto spesso perdono, a mio avviso, il loro tempo correndo dietro ai mulini a vento, oppure non ci si può incacchiare col controllore... che deve solo applicare le regole...

KingFreak ha detto...

Purtroppo prima o poi un limite all'area urbana bisogna metterlo, ed è chiaro che chi abita "2 fermate" fuori un po' gli girano le palle, ma non è colpa delle aziende, sono i comuni che decidono i limiti delle aree. In città da noi alcuni comuni dell'hinterland hanno stipulato accordi con l'azienda di trasporto, in modo che i residenti, con apposito tesserino, possono utilizzare la tariffa urbana anche se si trovano in area extraurbana.
Gli altri, i non residenti, a mio avviso non hanno scuse, primo per la differenza di colore, tipologia e modello di autobus, insomma se ti siedi su un autobus sub-urbano o una corriera un dubbio sul fatto che il biglietto che usi di solito sugli autobus urbani non vada bene ti dovrebbe venire, quindi a mio avviso l'abusivo lo sa, solo che ci sta provando, a volte ti va grassa, a volte becchi il controllore.
Detto questo fare lo "sborone" con la buona dialettica non serve a niente, hai sbagliato, non hai il biglietto, paghi e stai zitto, se ti va bene è cosi, altrimenti come dico sempre io, due passi a piedi non fanno mai male!

Slurp ha detto...

> non si potrebbe fare un abbonamento extraurbano per 2 fermate e poi pagare la quota di integrazione per l'area urbana?

Sì, è possibile farlo: conviene, ad esempio, quando si utilizza il "treno suburbano" (cd. "passante"), per poi passare ai mezzi metro/di superficie: si acquista il biglietto a tariffa regionale Trenitalia fino alla prima fermata urbana e da lì si continua con il biglietto magnetico della zona urbana, salendo su tutti i mezzi che occorrono per 75 minuti (come diceva Stefano, grazie all'accordo "SITAM" il biglietto ha validità su tutte le tratte dei diversi gestori di Milano e dintorni, ferrovia compresa, per l'area indicata).

> Optare per due passi a piedi?

Certo, si può fare tranquillamente...

> Oppure in realtà non sono due fermata ed è la classica scusa?

In realtà "anonimo" parlava di bus, e non di metro: se così fosse, infatti, il problema multa non ci sarebbe. Infatti, la fermata della metro è compresa nella zona urbana, per cui il biglietto che "anonimo" aveva acquistato era regolarmente valido.
Il problema si pone con tutte quelle fermate, sotterranee (treni suburbani e metro) e di superificie (treni suburbani, bus, filobus, tram) che non sono comprese nella zona definita urbana.
C'è, infatti, un complesso sistema di zone (http://www.atm-mi.it/ATM/Muoversi/Biglietti/Integrazione_SITAM.htm) ed una moltitudine di tariffe, biglietti e abbonamenti (urbani, interurbani, cumulativi, ridotti, interi, ordinari, abbonamenti, BI4, multicorse, biglietti regionali trenitalia, ...) che variano in base alla provenienza/destinazione.

KingFreak ha detto...

Anonimo ha un biglietto "urbano" su una linea extra urbana, comunque si merita la multa, altrimenti colui che si è sbattuto ad informarsi prima, colui che ha comprato abbonamento extraurbano, colui che si mette in regola, sarebbe un pirla, e i controllori non vogliono far sentire dei pirla chi rispetta le regole, per questo multano gli abusivi!