martedì 25 marzo 2008

Figlio di Abusiva

Esiste una categoria di abusivi che sanno osare, non riesce bene a tutti, ma se riesci a colpire il controllore al cuore, allora forse hai una speranza, ma ricordati, il controllore ha visto di tutto.
Ha visto persone giurare su figli, madre e parentele varie, è venuto a conoscenza dei drammi familiari più atroci, una volta ho visto persino fare una multa ad un cieco, senza contare i vari lutti che colpiscono gli abusivi proprio nel mese in cui non fanno l'abbonamento, insomma un controllore è pronto a tutto, ma anche gli abusivi sono pronti, e non c'è niente di meglio per far commuovere una persona come un piccolo bambino di 18 mesi, un "batuffolino", una tenerezza, un gran figlio di abusiva!
Parliamoci chiaramente, la scenata "Oddio mi sento male!", è un classico, non riesco a capire come mai uno esce di casa, cammina, fa i suoi giri, prende un autobus, si siede e quando è il momento di fare il biglietto, ha la pressione bassa, un soffio al cuore, una protesi all'anca, tre by-pass, senza contare la famosa artrosi alle dita, sembra una balla, ma lo posso giurare sui figli dell'abusiva, che una volta ho sentito dire da un tipo che non era riuscito a timbrare il biglietto perché non muoveva le dita, con tanto di guarigione miracolosa quando ha dovuto firmare il verbale, questo per dire che ormai quando vedi svenire un abusiva ormai non ci fai più caso, chiami il 118, in genere il 99% resuscita prima di tirare fuori il telefono, questa volta però c'era il bambino!
Per i primi 5 minuti, l'abusiva ha recitato la parte della povera madre rifiutandosi di dare un documento, diamine se sei su un autobus, con tuo figlio piccolo, dai un documento, fatti fare la multa, non so se è una bella cosa per un bambino sentire la propria madre urlare, ma l'abusiva non cedeva, il controllore stava cedendo invece , "Prendiamo i dati a voce!", niente, l'abusiva si rifiutava!
A questo punto la fase che precede lo svenimento è una frenetica corsa verso l'uscita, capirete che con un bambino in braccio la situazione iniziava a diventare seria, i controllori decidono di fermare l'autobus, troppo rischioso, qualcuno si potrebbe fare male, "Signora, a questo punto ci vede costretti a chiamare le forze dell'ordine, ci dica come si chiama e la facciamo finita!", nisba, il controllore non c'è la fa più, estrae il telefono chiama la centrale operativa, svenimento plateale lungo l'autobus, facendo ben attenzione a non far male al bambino, l'abusiva è sdraiata a terra rantolante, un controllore prende in braccio il bambino, l'altro chiama il 118 e la polizia, l'abbonato chiede se ci vorrà molto, anche lui ormai è abituato a scene di questo tipo e non se ne preoccupa più di tanto. Fatto sta che la situazione è la seguente, autobus fermo, passeggeri incazzati, abusiva sdraiata a terra, bambino in braccio al controllore, e io mi chiedo, ma si può? Per un biglietto? Per una multa?
Dopo dieci minuti arriva la polizia, un paio di abbonati pensionati erano rimasti a bordo per vedere come andava a finire, il controllore ancora con il bambino in braccio, l'abusiva fingeva che era una meraviglia.
"Dobbiamo aspettare l'ambulanza!", intima il poliziotto, "Ma io devo stare ancora con sto bambino in braccio?", chiede il controllore, per fortuna che il bambino sembrava addestrato, non ha fatto una piega, si è sparato gli urli della madre, il flipper sull'autobus, la caduta, 10 minuti di "picipoci...apatapata...piripiripì" del controllore e continuava a rimanere impassibile, poi l'ambulanza è arrivata!
L'abusiva aveva un documento nella borsa e il sale nella testa, immaginate la contentezza dell'operatore del 118 nel sapere di aver fatto un intervento inutile, della pattuglia tolta dal servizio, dei passeggeri appiedati, dell'autobus di riserva, l'unico un po' triste era il controllore che ormai a quel gran figlio di abusiva ci si era affezionato, peccato per la madre, quella gran abusiva, ma del resto i figli non si possono scegliere i genitori!
Colpire al cuore, lo diceva sempre Ramon "Se vuoi uccidere un uomo lo devi colpire al cuore!", bisogna solo vedere chi ha il fucile e chi la pistola, nel vecchio West funzionava cosi, su un autobus è leggermente diverso, non è una questione di cuore, il controllore il cuore lo lascia nell'armadietto prima di uscire in servizio, quindi è inutile che gli racconti malattie, lutti e crisi di nervi varie, ormai ha visto e sentito di tutto, e sa che non c'è mai fine alla stupidità, soprattutto quando hai a che fare con un abusivo. Una richiesta però la devo fare, lasciamo perdere i bambini, facciamo in modo che rimanga solo una cosa tra controllore e abusivo, quindi se ti capita di uscire con tuo figlio, fai il biglietto, non per te, ma per non far diventare tuo figlio un gran figlio di abusiva, lui potrebbe diventare l'abusivo del domani e tu quello che continuerà a pagare le sue multe!

8 commenti:

Paolo ha detto...

Assurdo!!!!!!!!!!!

Giuliano ha detto...

Non sono d'accordissimo, a volte anche i controllori hanno un cuore, in servizio. E' successo ad un mio amico: lui non fa il biglietto, una signora gli passa il suo per farlo timbrare perché era lontana e in quel momento salgono i controllori. Lui onestamente dice che quel biglietto non era suo, così scende per la multa. Il controllore (LA, in quel caso era una donna) stacca il verbale e chiede i soldi, lui dice che non ne ha, ma può andare al bancomat lì vicino, così si avviano. Al momento del pagamento lui dice "sono i miei ultimi 50 euro" (cosa molto vicina alla realtà, in quel momento, tra l'altro), e come per magia la multa viene strappata. In fondo non siete questi mostri di insensibilità...

CarMas ha detto...

Ma l'abusiva in questione di biglietti avrebbe dovuto farne uno o due (includendo anche il bambino)?

Stefano ha detto...

da abbonato ho visto una scena identica sul tram a milano...

mamma con bambina di 5 anni... che si mette a urlare dopo che i controllori le hanno fatto notare che ha timbrato quando li ha visti alla fermata.

alla fine per il casino e per non spaventare troppo la bambina prendono i dati a voce. la signora non firma e lascia più volte cadere la copia del verbale che le porgono.

visto che la bambina era terrorizzata gli appoggiano la copia sul sedile e la chiudono li.

mi sono chiesto per tutta la giornata che persona puoi essere per far spaventare così tua figlia per un biglietto...

erano i primi anni di università. ormai dopo 5 anni in cui sono a milnao tutti i giorni (e in città se ne vedono talmente tante) non mi scandalizzo più di nulla

citaro85 ha detto...

Che io sappia, il bambino è esonerato dal biglietto solo se è più basso di 1 metro.
Almeno, è quello che rispondo io ai passeggeri quando me lo chiedono.

Anonimo ha detto...

Caro Kingfreak, volevo avere da te un chiarimento su alcune cose che mi sono successe in questi giorni con i controllori qui a Bologna.
Premettendo che nell'arco di tre giorni sono stato sottoposto a due controlli (credo che, nel mio piccolo, sia un record), non ho capito molto l'atteggiamento dei controllori a bordo degli autobus.
Il giorno di Pasqua li ho incontrati verso le 11.15 sulla linea 11: il controllo è iniziato ma poi, mentre uno dei controllori multava qualcuno, la sua collega rimaneva con le mani in mano (e senza cartellino di riconoscimento) mentre diversi abusivi continuavano a salire indisturbati, benché facilmente controllabili. Io sono sceso in autostazione, ma non so se poi il controllo è proseguito.
Martedì pomeriggio, invece, due tuoi colleghi sono saliti sul 38 in centro e hanno controllato tra la stazione e via Stalingrado. Tuttavia, sono rimasti a bordo fino a Via San Donato senza controllare le persone (tra cui due sicuri abusivi) che sono saliti in zona Fiera. Uno dei due chiacchierava con l'autista, l'altro camminava su e giù per l'autobus oppure stava seduto con lo sguardo perso nel nulla, nel frattempo la gente saliva e scendeva liberamente. Sinceramente non capisco questo atteggiamento: perché un controllore sull'autobus (tra l'altro semi-vuoto, e quindi facile da controllare) non prosegue con il proprio lavoro e si dedica ad altro? Ti prego di illuminarmi perché, al momento, non trovo motivi validi.

Andrea

KingFreak ha detto...

Purtroppo ho promesso ai controllori non non svelare mai i trucchi del mestiere, e certe cose non te le posso dire, però a volte mi chiedo sempre chi sia quella figura che sta dietro alla cassiera rincoglionita la prima settimana di lavoro! A volte succede anche nei supermercati, che l'addetto alla macelleria, mentre passa dal reparto vestiti dica alla signora "invornita" dove sono i calzini, ma non può perdere tanto tempo, perché deve raggiungere il suo reparto, la sua zona di appartenenza, un informazione la può dare, ma per la spiegazione del nuovo frullatore bisogna chiederlo al ragazzo del settore elettrodomestici, penso che per i controllori sia la stessa cosa. Magari si stanno portando in un altra zona, un "okkio" lo danno ma devo stare attenti a finire in fretta per non perdere il loro autobus, non tutte le multe le riesci a fare in una fermata, c'è sempre quella che se la mena e ti fa perdere del tempo, quando lavori in movimento, tempo vuol dire distanza, e nessun lavoratore si può allontanare molto dal suo posto di lavoro!

Però una cosa la voglio dire, sei proprio sicuro di saper distinguere un abbonato da un abusivo?
Sei sicuro che chi non timbra sia sicuramente un abusivo?
Quanti abusivi pensi che possano salire vedendo da terra il controllore che chiacchiera con l'autista, e uno che fa avanti indietro sull'autobus, facendosi vedere su tutte le porte?

Fare multe non è bello, a volte prevenire è meglio che curare, ma ricordati sempre una cosa, 2 minuti per una multa si trovano sempre, e il controllore la differenza tra un abusivo e un passeggero la conosce!

Filippo ha detto...

Complimenti, uno dei post piu' belli ultimamente.