venerdì 20 giugno 2008

Carta stampata 8


"D'ACCORDO, la colpa è mia" , questa lettera firmata inizia cosi e io mi domando, dopo aver detto tutto quello che c'era da dire, perché prendere carta e penna e scrivere una lettera al giornale della città? Non poteva finire qui?
Poi mi chiedo, ma non potevi rimanere a casa la domenica mattina, non te l'hanno detto quanti tuoi "coetanei con cani inquietanti al guinzaglio e birra in mano" girano all'alba?
Lo so può succedere, dopo otto lunghissimi anni di onesto abbonamento, può capitare di dimenticarsi di timbrare il biglietto. La sfiga poi ci aggiunge che oggi è proprio un buon giorno per controllare il tuo autobus, e la beffa aggiunta e al danno è che hai beccato proprio una squadra di "solerti controllori" che giustamente ti multano!
Adesso apro una piccola parentesi, il controllore non è solerte, il controllore controlla i biglietti e se non ce l'hai ti fa una multa, non ci vuole solerzia, bisogna solo chiedere e copiare i dati sul verbale, non è difficile, ci può riuscire chiunque, non vedo cosa centra la solerzia!
Poi capisco il senso di tutto questo, forse la signorina pensa che la solerzia venga applicata solo nei suoi confronti, insomma alla fine il suo "Lo faccio sempre!" doveva e poteva essere più credibile di altri, quel "Giustamente" infilato li in mezzo è sinonimo di correttezza e onesta, forse la multa non se la meritava, o meglio, se la meritava, ma sicuramente un punkabbestia se la sarebbe meritata di più! Poi ha ragione anche lei, i controllori non si vedono mai, e lei di autobus ne gira, di giorno e (quasi) di notte, no questa multa non se la meritava proprio, ma era senza biglietto, e la solerzia è solerzia, non ci si può fare niente!
Quindi che fare, denunciare la cosa sul giornale della città e avere giustizia potrebbe essere la cosa migliore, ma mi chiedo di quale giustizia stiamo parlando?
Non capisco cosa sia giusto o sbagliato in tutta questa storia, i controllori che fanno la multa a una persona senza biglietto, i cani che portano in giro coetanei ubriachi, i controlli che non ci sono mai, non capisco, qual'è lo sbaglio che necessita una presa coscienza da parte di tutta la cittadinanza?
Io so che i controllori ci sono, so che vengono trasportati quasi 100 milioni di passeggeri all'anno, so anche che non si può essere ovunque, ci riusciva una persona, ma i controllori non hanno voglia di finire in croce per un biglietto. So che le multe si fanno a chi non ha il biglietto, senza distinzioni, non si fa la caccia al punkabestia, all'extracomunitario, allo studente o all'impiegato rompiballe, le multe si fanno a chi non ha un titolo valido, e la trovo una cosa giustissima sempre e comunque!
Allora dov'è l'errore, cosa ti spinge a scrivere sul giornale l'ennesima critica al controllore, forse ho capito, la critica è al sistema, il controllore non centra niente, il controllore ti sta sulle balle perché ti ha fatto la multa l'unica volta che non hai fatto il biglietto, e ci può stare, ma è tutto il sistema che è sbagliato, però me la prendo con i controllori che non fanno le multe alla X categoria di persone che mi stanno sulle balle, e soprattutto voglio giustizia da loro!
Non c'è giustizia sull'autobus per il semplice motivi che non esistono giustizieri, esistono i controllori, e loro controllano i biglietti, non fanno giustizia, soprattutto, cara ex abbonata, non faranno mai la tua giustizia.
E' giusto prendere l'autobus, è giusto fare il biglietto, è giusto fare una multa a chi non ce l'ha, non è giusto giudicare le persone e pensare che siano abusivi solo perché sono diversi da te, non hai la più pallida idea di chi possa essere senza biglietto, ho visto punkabbestia con abbonamenti annuali e ho visto padri di famiglia prendere a sberle davanti ai propri figli il controllore, la fuori è una giungla, e i controllori ci passano 7 ore al giorno per 250 giorni all'anno, loro ci vivono dentro il sistema,sono le vittime, non i carnefici!
Se tu oggi hai preso una multa, mi dispiace ma eri senza biglietto, se oggi un punkabbestia ha girato a scrocco, mi dispiace ma non si può essere ovunque, in entrambi questi casi fammi un favore, di notte dormi e di giorno goditi la vita, che è bella lo stesso anche se non hai visto nessun controllore fare una multa all'abusivo di turno, anche se oggi non hai visto nessuna strega bruciare in piazza!

Giusto per far capire il "clima" aggiungo questa perla uscita un paio di giorni fa su un FreePress della città!

15 commenti:

BUSINESS PROMOTER ha detto...

parole sante!

Orologiaio Frustrato ha detto...

forse voleva implicare che se i controllori fossero su tutti gli autobus su cui sale lei, alla lunga la sua faccia se la sarebero ricordata e nella loro solerzia avrebbero detto "oh cavoo ma questa è la signora col citypass che vediamo sempre, è così bella e simpatica, dai non multiamola anche se oggi non ha il biglietto, io lo so che lei lo fa sempre!"

in altre parole, come tutti i "clienti", crede di essere speciale e di meritarsi di essere ricordata ;)

Brazov ha detto...

Si dice: il biglietto non CE l'hai, non: non c'è l'hai.

(Scusa ma mi sembrerebbe un delitto lasciar commettere continuamente lo stesso errore di grammatica a un poeta.)

J ha detto...

... "solerzia" non è sinonimo di "capacità".

Andiamo, siamo sicuri che i controlli siano così capillari? Credo che la lettere del povero multato non volesse fare tanto riferimento alla sfortuna di esssere multati proprio quel giorno in cui il biglietto non l'hai, ma sul fatto che di divise da controllore se ne vedono poche, in giro, tanto su treni quanto su autobus. E come dare torto all'anonimo scrittore?

J

KingFreak ha detto...

I controlli non sono capillari, non l'ho mai detto, sono "a campione" e mi sembra una cosa abbastanza normale, se devo spendere 2 euro per assicurarmi che qualcuno ne paghi uno diventerebbe uno spreco di risorse pubbliche, mentre invece " a campione" se ti prendo paghi 40 volte il biglietto che non hai fatto, mi sembra più ragionevole!
Poi personalmente trovo assurdo che uno dopo aver preso la multa scriva al giornale per lamentarsi del fatto che qualcun altro giri senza biglietto, tu preoccupati di te stesso e di quello che fanno i controllori lascia che se ne occupino le aziende!
Perché parliamoci chiaramente se sei uno che paga il biglietto perché pensi che sia giusto pagare un servizio non dovrebbe fregartene niente se altri lo pagano o meno, se invece sei uno che lo fa solo per paura dei controllori e delle multe, allora sei comunque un "abusivo" dentro e non è una bella cosa!

@Brazov

Corretto, grazie, cmq non sono un poeta, sono solo uno che ha sempre una bella storia da raccontare, giusto per salvarsi il sedere nelle situazioni difficili!

Ann ha detto...

Lo dico peraltro da "portoghese occasionale" quale sono; pago nel 99% dei casi, l'1% si riferisce a episodi in cui il servizio erogato dall'amt non è stato all'altezza dell'euro e 20 del biglietto. Se aspetto 40 minuti un bus che poi arriva stracarico e privo di aria condizionata per piccola e sporca ripicca non timbro. Chiaro che se poi prendo una multa la pago e evito di far perdere tempo al controllore con scuse patetiche. In fondo il controllore non è responsabile per l'aria condizionata rotta, per il ritardo e per la mia stronzaggine, no?

Ann ha detto...

"E come dare torto all'anonimo scrittore?"

Per darle torto basta rilevare che la tizia non si è lamentata della carenza di controllori in un giorno qualunque, ma solo dopo aver preso una multa...ergo: ti brucia il sedere, anonima stronza, hai torto, ma pur di aver ragione scrivi a un giornale, denunciando in un colpo solo all'intera cittadinanza non solo la tua scorrettezza, ma anche e soprattutto la tua stupidità.

Anonimo ha detto...

se io pago le tasse e gli altri no...un po' mi tira il culo,non so a voi.

kualunkuista ha detto...

Secondo me il biglietto non va fatto per paura delle multe o perché è giusto (personalmente non credo che lo sia date le tariffe e il livello di servizio) ma solo perché queste sono le regole (giuste o sbagliate) e se non stanno bene non si risolve all'italiana (infrangendole) bensì evitando di usufruire del servizio o adoperandosi affinché le cose cambino.
Io più che la signora che probabilmente scrive in preda alla rabbia di essere stata così sbadata da aver dimenticato il biglietto condanno la testata giornalistica che ha avuto il coraggio di pubblicare una cosa così insulsa. Dimostra quanto siamo troppo presi da fare moralismi per pensare a scrivere notizie vere. Dicendo questo sto facendo io stesso del moralismo quindi mi vedo costretto a condannare quanto ho appena detto!

autistaxcaso ha detto...

l'ho letta questa lettera il giorno della pubblicazione sul giornale e la prima reazione è stata:
"Beh e quindi ?"
Poi ci ho riflettuto un po' e credo che di fondo sia un po' lo specchio dei tempi ...

Tra le righe puoi leggere che il cittadino onesto che paga le tasse e fa il proprio dovere quotidiano è indignato per aver preso la multa l'unica volta (dice lui e non avendo elementi dobbiamo credergli) che non ha fatto il biglietto ...
Proprio a lui è capitato, a lui che ogni giorno viaggiando, incontra un sacco di persone che girano perennemente a scrocco, impunite ...

con chi ce l'ha ?
con nessuno in particolare ...
come quello che becca la multa all'autovelox l'unica volta che fa i 52 là dove c'è il limite dei 50 ...
O quello che parcheggia sempre correttamente e si trova l'auto rimossa l'unica volta che per 2 minuti la lascia in sosta vietata (io uno di quelli)

Ce l'hai apparentemente con il sistema ...
ma forse più che altro ce l'hai con te stesso ...
Hai agito come quello che di solito critichi e malsopporti ...

In cuor tuo ti senti un perfetto idiota e quindi cerchi comprensione e conforto per non sentirti tale ...

Locomotiva ha detto...

Bah, personalmente no, non capisco no, il motivo della signora di scrivere e del redattore di pubblicare tale potente testimonianza di vita vissuta.

Ovvero, amen, l'Italia è andata a sfascio e se ti sanzionano quando violi le leggi "è sfortuna/malignità dell'ordine Costituito/cospirazione del Mondo ai miei danni".
L'ipotesi di essere colpevole è scartata a priori. É colpa mia MA...

Io, ammetto, una cosa del genere l'ho scritta per lo stesso motivo.
In inglese maccheronico, per di più.
Dopo che ho pagato 40 euro senza dire "bao" a un controllore a Dusseldorf ('nteressa la storia tetesca di Cermania?), ho scritto una cosa simile.
Ma nel mio caso, invece che al Gazzettino di Dusseldorf, ho scritto alle Ferrovie regionali del Reno e all'Aeroporto di Dusseldorf, facendo notare che É colpa mia, MA la macchinetta per i biglietti è un po' complicata: non si può migliorare il servizio?".
Penso che i dirigenti germanici abbiano stampato la mia mail e ci siano fatti aeroplanini di carta, ma lì poteva esserci un perché.
Qui, no.

P.S.: capitato qui, seguendo Pié, la cameriera (non) in crisi.

Orologiaio Frustrato ha detto...

domani sarò a bologna. cura bene la linea 25 direzione via stalingrado, prendo il pullman attorno alle 16.10 :P

dimmi che turni e che linee segui nelle mattine del weekend, magari ti cerco con aria da "sono senza biglietto", solo per poi sfoggiarlo dopo qualche gag :)

KingFreak ha detto...

In questo periodo sono un po' latitante, un ruspa ha tranciato i file del telefono e mezzo quartiere è senza telefono.
Naturalmente solo per il gusto di rompere le palle, telefono regolarmente 2 volte al giorno al call center del gestore di rete per richiedere l'intervento dei tecnici, aspetto da una settimana, ogni tanto piace anche a me lamentarmi di alcuni servizi!
In realtà so che ci vorrà parecchio tempo prima che vengano a mettere a posto i cavi del telefono, conosco le procedure di appalti e sub appalti, io ci vivo dentro il sistema e non pretendo che qualcuno risolva il problema in un attimo!
Potrei anche scrivere una lettera a qualche giornale o offendere l'operatrice del 187 che puntualmente risponde cordiale e comprensiva, so che a lei non interessa il mio problema, come ai controllori anche a lei interessa solo e unicamente il 27 del mese quando addebitano lo stipendio in banca.
Se il suo lavoro è risolvere i problemi, allora risolverà il mio problema, se il suo lavoro è fare in modo che un'azienda abbia un call center per i reclami, allora lei farà il call center e ascolterà i reclami, se tu sei senza biglietto ti prendi la multa, l'importante è che gli autobus girino comunque, con o senza biglietto, perché è per quello che sono pagati chi lavora in una azienda di trasporti, chi vuol capire capisca, altrimenti scriva pure ai giornali, che prima o poi una risposta qualcuno te la da!

La cassiera ha detto...

In effetti non ti invidio, fai proprio un lavoraccio! Ma qualcuno deve pur farlo...
Io controllori nei bus che prendo ne ho sempre visti pochi, ma le multe sono così salate che quasi nessuno si arrischia a non fare il biglietto...
Nei treni invece il controllore passa tutte le mattine. Di sera invece mai, ed ecco come per miracolo comparire i mendicanti che fanno l'elemosina in treno... ma farla in un posto dove non devi pagare il biglietto per salire non ha più senso??

Giacomo Brunoro ha detto...

Punto primo: morale
uno paga il biglietto sempre e comunque, perché sa che è giusto farlo ecc. ecc.

Punto secondo: economia
Quando prendevo i mezzi quotidianamente avevo fatto un piccolo calcolo statistico: 2 barra 3 mezzi al giorno significano circa 2,5 euro di media. Per cinque giorni fa 12,5 euro a settimana, il che equivale a 50 euro al mese. Quindi se prendi una multa al mese (34 euro) ci stai dentro. Per andare in passivo dovresti prendere due multe al mese (fatto molto improbabile perfino a Milano, città in cui i controlli sono frequenti).

In definitiva si tratta di scelte: uno deve scegliere. Però è chiaro che se paghi sempre il biglietto puoi essere matematicamente sicuro che quando te lo dimenticherari sarai multato.

La tipa della lettera dovrebbe lamentarsi con la sfiga e con se stessa, non ci sono cazzi. E' sempre patetico vedere uno che scrive "si è vero, tutto giusto, PERO'...". Però un cazzo. O è giusto, o non lo è. Non ho mai sopportato i lamentosi...