mercoledì 23 gennaio 2008

Central Intelligence Agency



Tempo fa su una lettera aperta ad un giornale, qualcuno aveva scambiato i controllori per i servizi segreti, adesso lo ammetto, non sempre i controllori hanno quell'atteggiamento professionale che il ruolo di pubblico ufficiale impone, c'è da dire che sull'autobus non ci sono gli stessi clienti che trovi in Business Class, quindi può succedere che qualcuno non abbia con se un documento e questo impone al controllore una certa "procedura" per riuscire a risalire all'identità dell'abusivo!
Ogni controllore ha la sua tecnica, io prediligo quella del "cagacazzo", dal momento che non ti puoi allontanare finché il controllore non ti ha verbalizzato, prima o poi dovrai scendere, avrai qualcosa da fare, e allora un documento o qualcosa con il tuo nome scritto fuori salta sempre fuori altrimenti non ti muovi da li.
Alla richiesta di un documento l'80% delle persone risponde "Non c'è l'ho!", solo un 30% ne è realmente sprovvisto ma tutti sostengono la tesi che è normale non averlo, io personalmente giro con almeno con una decina di tesserine con il mio nome scritto sopra, senza contare patente, carta identità, codice fiscale, tessera sanitaria, bancomat e carta di credito! Quindi quando qualcuno dice che è senza documento, faccio un po' fatica a crederci, ma il controllore non è pagato per credere, e pagato per identificare le persone, perciò in assenza di un documento si procede con la dichiarazione dei dati!
Qualcuno a questo punto inizia a diventare insofferente, l'idea che davanti a te hai una persona che non ti crede ti becca malissimo, è normale, per qualcuno è come subire un interrogatorio, "Neanche avessi ammazzato una persona, tutte queste storie per un biglietto!", no, tutte queste storie per 40 euro, e da che mondo e mondo, l'essere umano se può evitare di pagare ci prova, tutti ci provano, lo studente, la nonna, la signora, l'extracomunitario, l'operaio e l'avvocato, perché 40 euro, sono 40 euro per tutti!
Il controllore non è l'autovelox, flash, foto della targa, multa, il controllore lo puoi fregare se vuoi, se hai una possibilità ci provi , tutti ci provano, è naturale, è scontato, è matematico, e il controllore lo sa, tu lo vedi una volta all'anno, lui vede abusivi tutti i giorni, sa se hai un documento o oppure no, sa dove andare a cercare il tuo nome, sa come farti cadere in contraddizione, sa come farti innervosire e sa come fare una multa, è il suo lavoro!
Certo a qualcuno potrebbe dare fastidio questo atteggiamento, lo capisco, ma provate ad immaginare che qualcuno vi debba 40 euro, qualcuno che non conoscete, qualcuno che quando lo conosci si presenta come persona che prende una cosa senza pagarla, qualcuno che ti racconta la scusa più stupida e vecchia che esista per giustificare il fatto che appena ti ha visto si è fiondato dalla parte opposta, qualcuno che ti guarda e ti dice "Ti do il mio nome e cognome e poi ti vengo a saldare il debito!", qualcuno di voi si fiderebbe? Io personalmente no, ma il controllore è diverso, non sono soldi suoi, per lui è un lavoro, e fare bene il suo lavoro vuol dire anche identificare le persone, poi non vuol dire che se qualcuno da i dati falsi il controllore abbia fatto male il suo lavoro, lui ci ha provato, il sistema funziona cosi, se il sistema tollera che qualcuno dia i dati falsi, il sistema tollera anche quello che li riceve falsi!
A volte il controllore va fino in fondo, dipende dalla situazione, e i sistemi per capire chi hai davanti sono tanti, trucchetti del mestiere che si tramandano di generazione in generazione, se chi hai davanti ti sta dando i dati falsi lo capisci subito non è difficile, a volte lo intuisci solo dall'espressione. Farsi dare i dati veri che è un po' più complicato, è qui che forse l'agente segreto viene fuori, ma non è colpa del controllore, la colpa è dell'abusivo, è lui senza biglietto, è lui senza documento, è lui che deve pagare 40 euro e nonostante tutto questo è ancora li che dice "Ma io sono una persona onesta!", nessuno mette in dubbio la tua onesta, ma il controllore deve fare in modo che lo rimani onesto, lui lo fa per te, ti aiuta, a volte pagare in silenzio per le proprie colpe potrebbe fare bene.
Puoi continuare a pensare che sia tutta una congiura della CIA, costringendo i controllori a comportarsi come agenti segreti, decidi tu, naturalmente si può sempre optare per un abbonamento, ma sarebbe troppo facile, meglio considerare i controllori come un nemico che si insinua nella tua mente per estrapolarti informazioni vitali piuttosto che pagare un servizio che stai usando, questioni di scelte!

4 commenti:

Stefano ha detto...

una curiosità..

premetto che io sono un abbonato milanese (e quindi parte del mio abbonamento non lo pago per viaggiare ma per vedere lo spettacolo del controllore che fa le multe:-))

detto questo se io fossi un abusivo, la prima cosa che mi verrebbe in mente è dare il nome dell'ultima persona con cui ho litigato (ok, lo so che è un reato, ma se convinco il controllore nessuno chiamerà la polizia, e se anche non lo convinco del tutto nessuno la chiamerà lo stesso perchè c'è altro da fare e la polizia ha altro da fare)

ma se anche dessi i miei, poi non farei altro che aspettare aspettare e quando qualcuno mi cercherà, dire che io non ne so nulla. ok, il controllore, il pubblico ufficiale, le fede privilegiata. ma se non c'è nulla di nulla, nemmeno la tessera del blockbuster...

non so da altre parti ma qui a milano è frequente che non venga fuori proprio nulla..

e infatti per stessa ammisione dell'ATM di milano le "multe" dopo un vago tentativo con una società di recupero crediti finiscono nel bidone della carta..

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=234896

più che altro lo chiedo perchè non vorrei che un giorno qualcuno desse i miei dati, e dopo qualche anno dover spiegare ad ATM che in quel periodo, avevo litigato con un po' di persone:-)

KingFreak ha detto...

Purtroppo è un rischio che devi correre, la legge prevede la declinazione dei dati a voce autocertificandoli con la firma sul verbale! Lo prevede la legge e il controllore può chiamare la polizia solo in caso di dubbi, che come dici te interviene solo se non ha di meglio da fare!

Ti conviene non farti nemici, o al massimo chiedi prima se sono abbonati!

pant ha detto...

oppure non dare il tuo nome ai nemici... ;-)

Io però devo avere la faccia molto portoghese.
Sul 451 girano tre controllori alla volta, e normalmente mi chiedono il biglietto tre volte...
però ce l'ho!
:P

Anonimo ha detto...

penso che alla fine della tua carriera potrai sostenere una tesi di laura in psicologia fai da te!