mercoledì 15 agosto 2007

Qualcosa è cambiato

E' un po' che non scrivo qualcosa, ma il controllore è tornato in servizio da una settimana è ho dovuto riordinare un po' le idee, fare il punto della situazione e cercare nuovi stimoli, del resto visto il servizio ridotto e la scusa "... è tutto chiuso e non sono riuscito a comprare il biglietto!" in città di questi giorni la percentuale di abusivi è altissima, oggi ad esempio su 4 persone a bordo 3 erano senza biglietto e il controllore non riusciva a scendere visto che man mano che la gente saliva nessuno aveva l'euro da infilare nell'emettritrice per fare il biglietto, un bagno di sangue se mi concedete il termine, in giornate come queste è difficile trovare qualche aneddoto divertente da raccontare, tranne che per un dirottamento avvenuto ieri sera, ma in questi casi c'è poco da ridere!
Comunque il controllore è tornato e qualcosa è cambiato, non saprei bene cosa, ma qualcosa è cambiato, c'è chi dice che forse prima ci credeva e per questo le ha prese, c'è anche chi dice che forse questo non è il lavoro per lui e per questo le ha prese, io penso che dopo aver ribeccato il francese che lo aveva preso a pugni, di nuovo senza biglietto, sulla stessa linea, forse qualcosa è cambiato, quel sorriso strafottente da chi si sente libero di picchiare un controllore e ritrovarsi tranquillamente seduto su un mezzo pubblico un mese dopo, forse, e dico forse, ti fanno riflettere, il fatto che il controllore sia andato in questura a denunciare la cosa, e la risposta è stata "Perche non ha chiamato una volante?", l'ha chiamata la notte dell'aggressione il controllore, ma dopo che hanno trovato un francese che corrispondeva alla descrizione a casa della ragazza che aveva preso a morsi il controllore "...non lo abbiamo fermato perché aveva una maglietta diversa, e non eravamo sicuri che era lui!", forse perdi un attimo la fiducia nel sistema, un sistema di cui il controllore fa parte, ed è un po' come perdere la fiducia in se stessi, è quando perdi la fiducia in te stesso qualcosa cambia dentro di te! Qualcosa è cambiato, me lo sto ripetendo da un paio di giorni, per questo non ho scritto niente, sto cercando di capire cosa, guardo la città che in questi giorni è vuota, e penso come dovrebbe essere "il mondo perfetto" che ho sempre sognato, il mondo perfetto che cerco di costruire per me e per le persone che mi sono care, cerco di capire dove ho sbagliato perché il mondo che c'è intorno a me non è quello per cui vale la pena farsi prendere a calci in faccia, c'è chi mi dice "Fregatene, non è un problema tuo!" e mi consigliano di limitarmi a portare il culo a casa e incassare lo stipendio il 27 del mese, non ci riesco, perché cosi diventerei come tutte le persone "qualunquiste" che ho sempre odiato, ma che forse da oggi ho imparato a capire, forse anche per loro un bel giorno della loro vita qualcosa è cambiato e hanno scelto di vivere nell'indifferenza di tutto quello che li circonda, hanno scelto di farsi i cazzi propri e fanculo tutti, fanculo i passeggeri, fanculo gli abusivi, fanculo l'azienda, fanculo il mondo e fanculo io, che per un biglietto di merda mi rimarranno le cicatrici in faccia per il resto della mia vita! Sono stato peso, lo so, ma era da quando ho visto "La 25° ora" di Spike Lee che volevo scrivere una cosa simile, comunque qualcosa è cambiato, ma il controllore per adesso rimarrà in città, cercando di capire cosa, continuerò a scrivere, spero solo di ritrovare quella voglia di ridere sul lavoro del controllore, quella voglia che forse adesso non c'è più, anche se a volte non c'è un cazzo da ridere!

2 commenti:

andrea ha detto...

Con tutto quello che sta succedendo in città in questi giorni, tra rapine, molestie sessuali, pestaggi contro le forze dell'ordine e, soprattutto, aggressioni agli autisti ATC, qualcosa è sicuramente cambiato, ma in peggio, il clima si sta facendo sempre più rovente e la qualità della vita s'abbassa. E' dura credere, di questi tempi, in un mondo migliore, più giusto, dove le regole si rispettano. E più che qualunquisti, si diventa disperati, inermi di fronte a quello che succede, perché se si cerca di migliorare le cose, si rischia di prendere un calcio o un pugno, senza che nessuno ci aiuti a riprenderci. E si abbandonano così tutti i buoni propositi e ci si riempie di rabbia o di indifferenza.
Però sì, qualcosa è cambiato: sugli autobus è tornato kingfreak, e per gli abusivi non c'è più scampo. Buon lavoro, hai tutta la mia stima.

silvia ha detto...

a Bologna bisognerebbe cambiar tutto e, soprattutto, la testa di molti. impossibile da farsi, lasciar perdere non è piegarsi al sistema, ma semplicemente cercare di restar sani alla fine del mese.