martedì 21 agosto 2007

I ciechi



Quando pensi di averle viste tutte, quando pensi che ormai le scuse siano esaurite, ti accorgi che non c'è fine alla potenza "intellettiva" dell'abusivo e cercherò di raccontare questa storia come l'ho vissuta. Stazione centrale, linea 30, è una linea che collega la stazione con il centro della città, il controllore è già a bordo, l'autobus è vuoto, a poco a poco i passeggeri salgono, quando l'attenzione cade su una famiglia, padre, madre e due ragazzi, maschio e femmina sulla ventina, lei top rosa con occhiali Dolce e Gabbana lui canotta e fisico palestrato che discutono su dove devono scendere. L'autobus parte, i controllori in stand-by aspettano un paio di fermate per evitare discussioni sul "Sono appena salito", inizia il controllo alla terza fermata, anche se l'attenzione maliziosamente era diretta alla famiglia, i controllori sanno già chi ha il biglietto e chi no, alla richiesta di un biglietto i genitori entrano nel panico, i figli tirano fuori un tesserino dell'Unione Italiana Ciechi rilasciato in un altra città, in città ci sono diversi non vedenti, viene rilasciato loro un abbonamento scontato che da diritto all'accompagnatore di girare gratis, ma non per vantarci, l'assistenza che viene data in questi casi permette al non vedente di utilizzare i mezzi in piena comodità e autonomia, molti autisti fanno in modo di fermarsi con la porta anteriore davanti al passeggero, la vocina elettronica dice numero e linea e a bordo la stessa vocina annuncia le fermate, nel caso di mezzi un po' vecchi l'autista sostituisce la tecnologia ma il senso è lo stesso, ma torniamo alla nostra famigliola. Il controllore non aveva mai visto questo tipo di tesserino, ma leggendo bene, l'idea era che quello era un tesserino per accompagnatore intestati ai due ragazzi, e alla domanda, anche un po imbarazzante, "Chi è il cieco?", il giovane rispondeva "Io e mia sorella siamo ciechi e loro" indicando i genitori" sono i nostri accompagnatori!", il controllore inizia a sentire aria di truffa, ma non bisogna mai giudicare le persone, bisogna solo limitarsi ad accertare la regolarità del titolo di viaggio, i controllori tirano fuori i libretti, il giovane chiede con quale coraggio avrebbero fatto quattro multe ad una povera famiglia, e chiede se ne possono fare solo due, il controllore risponde "Signori, noi registreremo sul verbale i documenti che ci avete presentato, se avete diritto a girare gratis, le quattro multe verranno tolte con tante scuse da parte dell'azienda! Perché farne solo due?" a questo punto il giovane non sa più cosa dire! Arrivati in centro il controllore accompagna il padre nella biglietteria di piazza a ritirare un modulo per i ricorsi, spiegando come fare, il giovane rimasto fuori era visibilmente incazzato, da notare come un non vedente sia riuscito a scendere tranquillamente dall'autobus con le valige king-size mentre la sorella, anche lei non vedente, leggeva gli orari sulla pensilina, ma sono domande che il controllore non si pone, lui controlla i biglietti!
Non saprei, è difficile dire se la multa è stata giusta o meno, ma il controllore era sicuro che qualcosa non tornava, e nel dubbio si sanziona, poi se qualcosa di sbagliato è stato fatto, qualcuno pagherà, e centosessantaquattro euro di multa sono tanti!

2 commenti:

AndyCapp ha detto...

Pensavi di NON-averle viste tutte ;)
Ti racconto una storia di controllori
Ieri mi presento unalla biglietteria di Feltre (BL) e chiedo un biglietto di prima classe Feltre-Bologna (da Padova, dove cambiero, feltre-padova è solo seconda classe)
Scendo alle 15.38 a Padova e prendo il treno delle 15.56 da Padova.
Il controllore mi contesta che il mio biglietto non è valido per quel treno (uu IC-qualcosa) ma sarebbe stato valido per il treno delle 16.46.
Pago ((giustamente) la contravenzione (pari per inciso ad una volta e mezzo il prezzo del biglietto, che avevo) ma mi viene di domandare per quale astruso ragionamento un minus habens in biglietteria mi facci un biglietto NON per il primo treno in partenza da padova, ma per il terzo, ad un ora abbondante dal mio arrivo.
Mea culpa, avrei dovuto chiedere e controllare prima di salire su un treno, eppero quando ci si chiede come mai le FS sono in fallimento mi viene un po da ridere.
PS Ho ragioni di credere che se all'ATC dico di voler andare a monghidoro mi diano il biglietto giusto...

Anonimo ha detto...

hOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOo
Così mi piaci.
ciao max