venerdì 21 novembre 2008

Non capiscono


Non so da dove cominciare per raccontarvi questa storia, non vorrei prenderla troppa alla larga, ma potrei cominciare a dire che al capolinea dell'autobus ci sono tre persone!
Uno ha la divisa imperiale da controllore, sedute accanto a lui ci sono due donne con un tesserino appeso al collo, chi saranno mai? Controllori?
Certo! Dopo di che, se devi prendere un autobus, immagino sarà tua preoccupazione essere in possesso di un regolare titolo di viaggio, altrimenti stai sicuro che oggi è un buon giorno per prendere una multa!
Due ragazzi da lontano si avvicinano lentamente, una delle due verificatrici fa al controllore imperiale "Io quello l'ho multato ieri!", il controllore si alza, si accende una sigaretta, e con tranquillità esclama "Speriamo che oggi abbiano il biglietto!".
L'abusivo day after arriva vicino alla pensilina, ma da gran signore si ferma a 4 metri dai controllori e inizia a parlottare con l'amico.
Vorrei aprire una parentesi, una delle due verificatrici, quella che aveva multato l'abusivo in questione, era fresca fresca di blocchetto, da poco operativa, l'altra invece con poco più di sei mesi di vita passata dall'altra parte dell'obliteratrice, lui invece, l'imperiale è già un po' di tempo che gira e deve fare la parte del capo, quello che dice quando salire, quello che dice quando controllare, quello che dice quando scendere!
Detto questo l'autobus arriva, apre le porte, due persone a bordo che rimangono a bordo, il controllore si avvicina "Parti subito?", "Un minuto!" risponde l'autista!
Adesso tu che hai preso una multa ieri, vedi alla fermata i controllori, sai che penderanno quell'autobus, che fai?
I ragazzi salgono sul mezzo, non infilano l'euro nell'apposita fessurina, l'obliteratrice rimane muta e si posizionano sulla porta centrale. L'autobus si accende, il controllore da l'ultimo tiro e sale insieme alle colleghe e si posizionano nella parte anteriore, si parte con quattro persone a bordo!
Una fermata, due fermate, nessuno sale nessuno scende, il capo si gira verso le colleghe, "Controlliamo?", la più giovane chiede perché "...ci sono solo quattro persone e ci hanno visto, poi uno l'ho multato ieri, saranno in regola...".
Giovane verificatrice non lo dovevi dire.
L'imperiale parte, si appunta il tesserino e si dirige verso la porta centrale, "Buonasera signori, verifichiamo i titoli di viaggio per cortesia?".
Il giovane abusivo tenta un timido "Adesso lo vado a fare!", il controllore risponde con un deciso "Mi dispiace signore, ma temo che lei adesso mi debba esibire un documento!".
Tre secondi dopo il documento era nelle sue mani, ma quella multa non doveva farla lui, allora si gira verso la collega e gli consegna il documento, un po' come a dire "Eccoti, questo è il tuo primo pollo della carriera!", lui , il capo, l'imperiale aveva già puntato l'amico, quello che almeno lui, un pelo più sveglio, poteva dirglielo "Ma non sarebbe meglio fare il biglietto?", e invece ha preferito fidarsi dell'abusivo "...che tanto non mi faranno mai due multe in due giorni!"!
Anche lui, l'amico del giaguaro, inutile dirlo, sprovvisto inesorabilmente di titolo di viaggio!
Il senso del controllore, della sua esistenza, è fare in modo che la gente faccia il biglietto perché ha paura di prendere una multa, quindi ti fa la multa, non tanto per la speranza che tu la paghi, ma almeno crede che tu capisca che forse, la prossima volta, l'investimento di un euro ti avrebbe permesso di viaggiare tranquillo e di far passare una giornata tranquilla al controllore.
Quindi se tu non hai capito questo, continuerai a prendere delle multe inutili, perché se i controllori fanno di tutto per avvisarti che "Guarda che siamo qua, dammi sta cazzo di soddisfazione, fammi vedere che fai il biglietto!" e tu ti ostini con la tua sfida all'O.K Corall, hai già perso, perché sei su una autobus, sei senza biglietto, gli altri due passeggeri sono abbonati e hai beccato una giornata di addestramento, tu diventerai una cavia, e le tue gesta verranno decantate in qualche raduno di controllori, tra un buon vino rosso e quattro risate!
I verbali venivano compilati e alla prima fermata utile si scendeva, qualcosa turbava la giovane verificatrice, "Non capisco, quello l'avevo multato ieri, pensavo fossero abbonati!", il controllore smaliziato senza guardarla "Lo so, è difficile da crederci...", tiro di sigaretta appena accesa, "...ma esiste gente che proprio non lo capiranno mai!", altro tiro di sigaretta "Fattene una ragione!".
Non era molto convinta, il primo pollo ti lascia turbato, succede a tutti i giovani controllori, quando pensi che basti una multa per far capire alla gente che fare il biglietto è importante, ti accorgi che alla fine il biglietto non centra niente ed è tutta una questione fra abusivi e controllori, è un fatto di costume, ci sarà sempre qualcuno convinto che per tre fermate il biglietto non importa farlo, anche se a bordo ci sono i controllori e sei sicuro che te lo chiederanno!
Quando diventi un controllore hai la sensazione di poter risolvere tutti i problemi con una semplice multa, te la faccio oggi e tu domani ti vai di corsa a comprare un abbonamento.
Dopo un po' invece capisci che il mondo funziona in un altra maniera, funziona che se riesco a fottere il prossimo "sono uno in gamba", con l'unico risultato che siamo tutti sulla stessa barca, e fottere il sistema equivale a fottere se stesso.
Quando addestri un giovane controllore poi, ti sembra di ripercorrere le tue stesse tappe, prima la paura, poi l'entusiasmo e infine la rassegnazione nel considerare il tuo lavoro al pari di un operaio in catena di montaggio, fanculo il pubblico ufficiale, fanculo il servizio pubblico!
La prima volta che assembli un pezzo di una macchina inizi a pensare a quanti chilometri farà e i posti che visiterà e cerchi di montarla al meglio, poi macchina dopo macchina, l'unica cosa che guardi e l'orologio che ti avvisa quando finirà il turno e il calendario per aspettare il giorno di paga!
Il mondo funziona così, almeno quello visto dall'altro lato dell'obliteratrice, ci vuole un po' a capirlo ma giorno dopo giorno inizi ad aggiustare il tiro, ma non chiamatela rassegnazione, i controllori non sono rassegnati, c'è sempre qualche bel pollo a rallegrarti la giornata e a volte si riesce anche a fare delle cose interessanti, poi sta a te fare in modo di non cascarci come un boccalone, e io ho visto gente prendere 4 multe in 4 giorni consecutivi dalla stesso controllore.
Quindi un consiglio, l'unica convinzione che dovresti avere su un autobus è che se hai il biglietto nessuno ti farà nulla, poi se pensi che siccome ti ha multato ieri oggi ti lasci girare gratis, scordatelo, altrimenti io la sera non avrei più niente da raccontare agli amici per farci quattro grasse risate, perché una giornata senza verbali, sarebbe una bellissima giornata di lavoro, ma non avrei più niente da raccontare, e io senza una bella storia da raccontare mi sento come un abusivo senza biglietto con i controllori a bordo, senza parole e con 40 euro di meno!

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Incredibile...ovviamente ti credo, ma mi pare assurdo ci sia gente così...ok, ci può stare non fare il biglietto, è sbagliato ma ci può stare. Ma il giorno dopo che hai beccato 40€ di multa continuare a non farlo è da fessi...
Oppure sei uno che comunque non pagherà mai le multe, quindi che te le facciano o no x te è indifferente, quindi non ti interessa "sfidare la sorte".
A questo proposito King, se uno non paga la multa, dopo l'aumento della cifra che c'è dopo tot giorni, c'è un modo coatto che l'azienda ha per fartela pagare? E se c'è, lo mettono in pratica o per "public relations" preferiscono non andarci giù pesante e portar la gente in tribunale? Te lo chiedo perchè spesso parli di multe che son lì in attesa di esser pagate da secoli...e devo dire che se veramente l'azienda non facesse niente x effettivamente far pagare le sanzioni agli abusivi allora veramente tutti quelli con un po' di "pelo sullo stomaco" se ne sbatterebbero..
Altra cosa: veramente incredibile multare 2-3-4 volte di fila un abusivo...sarà che da voi a Bologna girate molto di più, ma a me a Trieste non è mai neppure capitato di vedere in giro (neanche sul mio autobus) nella stessa settimana (ma potri dire mese) dei controllori..mah!

MAO

KingFreak ha detto...

Cito il regolamento:

Art. 8 - Modalità di pagamento delle sanzioni

Le sanzioni relative alle "Regole del viaggio" potranno essere pagate:

* direttamente all'agente accertatore o entro 5 giorni dalla data del verbale nella misura minima (cioè per l'importo minimo indicato, per ogni singola sanzione, all'articolo precedente);
* entro 60 giorni dalla data del verbale nella misura ridotta (cioè per la somma più favorevole, per il cliente, tra il doppio dell'importo minimo e la terza parte dell'importo massimo indicati, per ogni singola sanzione, all'articolo precedente);
* trascorsi i 60 giorni senza che sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, verrà emanata ordinanza - ingiunzione di importo massimo (cioè per l'importo massimo indicato, per ogni singola sanzione, all'articolo precedente).



Questo è quello che dice il regolamento, poi quello che succede veramente non lo sapremo mai, sono informazioni che al controllore non dovrebbero interessare, e mi fermo qui perché sarebbe poi difficile lavorare sapendo che il tuo lavoro è inutile!

...veramente incredibile multare 2-3-4 volte di fila un abusivo...

Se l'abusivo abita vicino alla tana dei controllori, e rientra a casa più o meno allo stesso orario di fine turno del controllore...

girl68 ha detto...

Riuscire a prendere 4 multe in 4 giorni dallo stesso controllore significa oltre che ad essere dei tontoloni galatticci anche non essere fisionomisti per niente!!
Io penso che se prendessi una multa la faccia di chi me l'ha fatta mi rimarrebbe impressa a vita nella testa solo per la figura di m...che ho fatto.Si vede che non tutti sono uguali...

CarMas ha detto...

Curioso.. io una volta ho beccato i controllori di mattina sul 32 e subito dopo pranzo sul 33, praticamente sempre loro a poche ore di distanza. E mi hanno controllato entrambe le volte all'altezza dei giardini margherita.
Ho l'abbonamento, pensavo si ricordassero di me come io mi ricordavo di loro (li ho riconosciuti ancor prima che salissero) e invece no, sono stato troppo presuntuoso!! Si vede che avevano incrociato troppe facce quel giorno.

00pie00 ha detto...

non mi turba tanto il fatto che uno possa prendere la multa tutti i giorni, ma non fare il biglietto con 3 controllori a bordo è una cosa che non riesco a capire...
oggi ho assistito io all'addestramento di due ragazze sul treno, una era più disinvolta, l'altra sembrava avere quasi paura a chiedere i biglietti...ci hanno impiegato quasi un minuto a biglietto, va bene che in 4 anni di pendolarismo ne ho sentite tante su come riutilizzare un biglietto usato, ma quasi lo passavano ai raggi X! io sono stata la prima del mio vagone, lei fissava il biglietto e io fissavo lei...sinceramente mi ha fatto preoccupare(i biglietti fatti alle macchinette hanno una striscia nera precisamente dove vanno obliterati e la data non si legge mai bene), poi ho visto che faceva così con tutti e ho pensato che fosse la sua prima volta, almeno su un treno strabordante delle 13!

L.a.v.i.n.i.a ha detto...

dieci anni che mi muovo in autobus. non ti ho mai beccato mi par di capire dalla foto, ma non ho mai beccato neanche una multa. sono una di quelle che fa sempre il biglietto e non perchè mi piace rispettare le regole ma perchè mi roderebbe troppo perdere, ed esseri multati è perdere.
in ogni modo propongo il sistema tedesco, timbratura quando si sale e timbratura quando si scende. con il calcolo del tempo effettivo passato sul mezzo, segnalato da una linea disegnata sul biglietto. in questo modo un biglietto che costa un euro per la durata di un'ora avrebbe senso perché varrebbe davvero un'ora. e sono sicura che la gente lo farebbe più volentieri.
gli ho regalato un sacco di soldi all'atc, senza considerare le volte che quelle casso di macchinette mi hanno rubato i soldi perchè quasi mai ci si preoccupa di voltare la barra che ne segnala il funzionamento
con buona risposta degli autisti
-ah, io non posso farci nulla!ma se sale qualcuno glielo dico io.
Si però se io devo fare un cambio di mezzo?
touchè, la visione dall'altra parte.
però non ce l'ho coi controllori.
anzi, dato che sto cercando lavoro, come si fa per la domanda?

KingFreak ha detto...

A Berlino la tariffa minima per girare un ora è di 2,10 euro!
Con 80 centesimi in più in città ne giri 24 di ore!
Con l'EcoDay, costo 20 euro, fai 11 giornalieri, meno di due euro al giorno!

Se devo fare un sistema che garantisca che tutti facciano il biglietto, indovina su chi ricadranno i costi di questo servizio?

L.a.v.i.n.i.a ha detto...

Uh!
te pensa che ho qui ospite per dieci giorni un'amica berlinese.
In effetti hai ragione, ho parlato di sistema tedesco ma avrei dovuto scrivere propongo il sistema che mi capitò d'incontrare a monaco di baviera e d'intorni qualche anno fa etc etc etc
Non ho idea se funzioni ancora così da quelle parti e sinceramente non credo abbia importanza. Lo portavo ad esempio perchè sarebbe decisamente un metodo più onesto, e nessuno puo' negarlo.
un sistema che garantisca il rispetto delle regole potrebbe essere più costoso. se il valore del mio biglietto fosse di un'ora effettiva passata sul mezzo di trasporto io sarei ben disposta a pagarlo di più perchè per me sarebbe comunque un risparmio. come potrebbero essere più salate le multe, io ti agevolo il servizio ma se non mi rispetti la paghi cara.
in questo modo credo che si potrebbero pareggiare i conti.
tornando a berlino (che è una realtà idilliaca dove affitti una stanza per 100 euro al mese e un'appartamento per 300) è vero il servizio trasporti costa di più.
L'offerta è questa però.
54 linee notturne ad esempio, occhei è una città enorme ed il numero dei mezzi è direttamente proporziale al numero di abitanti; bologna ne ha solo due di linee notturne e basterebbero se coprissero l'intera città. ma dato che non la coprono vien da se il pensiero che non bastano. io la notte devo tornare in taxi, altro che 2,10 euro.
per concludere, parlo di bologna perchè è la città dove vivo e ammetto anche che tra le varie città italiane è forse una di quelle che meglio funziona in quanto a servizi per il cittadino, ma credo anche che siamo troppo abituati ad accontentarci del male minore in questo paese.
ora torno a lavoro.
a presto e buone controllate.

KingFreak ha detto...

Adesso ho già ribadito più volte il concetto che non si può fare la pluma per un biglietto, stiamo parlando di un euro, non posso invogliarti prendere il bus con il biglietto da 30 minuti 50 centesimi, ti invoglio con abbonamenti e biglietti speciali! Esempio sei studente, 24 euro al mese, 80 centesimi al giorno, tre centesimi all'ora! Se invece vuoi osare annuale studenti a 190 euro, 53 centesimi al giorno, 2.3 all'ora, lo paghi a rate, scali il 20% dalle tasse, 10% sconto teatro, sconti al museo di Arte Moderna, biglietto ridotto al cinema Medusa, 5 euro alla Cineteca, 10% sconto alle librerie convenzionate e tanti altri vantaggi!
Adesso ti chiedo, bisogna spendere milioni in sistema che contino i minuti precisi in cui stai su un autobus o è meglio che la gente si abboni?
Se invece mi dici che l'autobus non lo prendi mai, allora un euro ogni tanto non ti cambia la vita, se poi mi dici che un euro per tre fermate è troppo, ti rispondo che in città la media è una fermata ogni 300 metri e una passeggiata non fa mai male, tanto se piove ci sono i portici!


In città i residenti nell’area servita dai mezzi pubblici sono 950.000, 51.500 sono abbonati annuali, meno del 6 per cento, e in un anno si trasportano 110.807.405 passeggeri!
Fatti una botta di conti con questi dati, prova a pensare se ci fossero più abbonati,persone che invece di dire che un euro è troppo decidano di farsi un bel abbonamento annuale, lasciare a casa la macchina e iniziare a ragionare con un altra mentalità il trasporto urbano!
Non posso pensare a sistemi che contino in minuto preciso che stai a bordo per farti risparmiare, se poi preferisci spendere 3000 euro per uno scooter invece che 190 euro di abbonamento, perché cosi "...sono più comodo!"

L'ultima corsa dal centro alla periferia delle linee portanti è all'una e 15, la prima dalla periferia al centro alle 4 e mezza!
Tre ore coperte dal notturno, due linee circolari, che a mio avviso per quello che pagano i passeggeri abituali, non gli metterei neanche quello, ma rimane un mio pensiero!

Anonimo ha detto...

io ho viaggiato a sbaffo per anni sui bus,mai avuto una multa.ora che abito in uk dove il biglietto lo fai direttamente dall'autista sul bus la pacchia e' finita.hai ragione e' come una sfida abusivi-controllore.

Chakotay ha detto...

Ho trovato questo articolo per caso, e devo dire che è stato interessante, infatti l'ho letto dall'inizio alla fine. Ora vorrei parlare della mia città: Roma. La mia città ha un trasporto pubblico schifoso, nel senso che ci sono tempi di attesa lunghi tra un autobus e un altro; in più, i biglietti non possono essere comprati all'interno degli autobus. Premesso che io sono per il rispetto delle regole, a Roma ci sono situazioni in cui è impossibile rispettare le regole; spesso si è costretti a salire sugli autobus senza biglietto. La mia fortuna è che ogni mese mi abbono ai servizi di trasporto pubblico di Roma; in più, ho anche l'abitudine di comprare una scorta di biglietti ogni tanto, in modo da non stare mai senza e anche in modo da poter aiutare i miei amici che devono salire sugli autobus e non hanno biglietti a portata di mano.
Tra l'altro, vorrei capire perché a Roma mandano i controllori sulle linee più frequentate dagli studenti; potrei capirlo se gli studenti potessero viaggiare gratuitamente o a basso costo, ma a Roma non è così. Io ho la tessera mensile da €30 che mi sembra un prezzo esagerato. Prima di compiere 26 anni pagavo €18 che secondo me era un prezzo alto ma sicuramente più accettabile di quell'altro. Una cosa che mi fa schifo è che la tessera da €18 vale solo per studenti minori di 26 anni residenti nel comune di Roma. Ci sono tanti studenti che vengono da fuori Roma e pur non avendo compiuto 26 anni devono comprare la tessera mensile ordinaria.