lunedì 21 dicembre 2009

La tonnara


Io ho uno zio pescatore, un lavoro molto faticoso, lui esce in mare aperto butta le reti e aspetta.
Una volta gli ho chiesto come faceva a sapere che in quel punto avrebbe pescato più pesce piuttosto che da un altra parte. Mi ha risposto parlandomi di correnti, periodi di accoppiamento, fondale marino e tanto culo, ma che sostanzialmente i pesci non sono molto intelligenti e non è molto difficile poi, con un po' di esperienza, farli cadere nella propria rete.
Potresti metterti ad una fermata fuori da una facoltà universitaria, aspettare l'orario di fine lezione e se sali su quell'autobus a controllare i biglietti stai sicuro che le ricevute gialle sventoleranno come piccoli pesciolini tropicali. Lo stesso discorso lo si può fare all'uscita di una fabbrica, oppure molto più semplicemente all'uscita di un centro commerciale che fa le promozioni Natalizie!
Insomma ti puoi mettere in random come un pescatore della domenica a cercare di beccare qualche pesciolino provando a buttare l'amo qua e la, oppure ti puoi organizzare con la pesca d'altura e andare a buttare le reti la dove sai che i pesci sono tanti e tutti buoni per cucinarli a fuoco lento, gustandoti l'odorino della cottura, aspettando che il piatto ti venga servito direttamente nelle mani senza tanta fatica!
Si prende un autobus, e invece di farlo guidare ad un autista, si mette alla guida un capitano d'esperienza nella pesca grossa, un controllore, uno di quelli che conoscono le correnti e i fondali migliori, di quelli che sanno quando calare le reti e sopratutto sanno come comandare una nave quando il mare è in burrasca!
Poi si sceglie l'equipaggio, uomini fidati, senza scrupoli, gente che conosce il mare, gente che sa affrontare la tempesta come chiunque di noi attraverserebbe il salotto di casa.
Si parte....
Si gira senza numeri di linea, si scruta l'orizzonte e ci si dirige nelle zone più "pescose"....
Una volta battezzato il fondale migliore, si accende il cartello con numero e destinazione e si effettua la fermata regolare, come un autobus normale!
I pescioloni salgono, si accomodano e si aspetta, si aspetta l'attimo giusto, giusto il tempo per evitare i "Sono appena salito!" e "Lo stavo per fare!", poi si parte, quelli che un attimo prima erano i tuoi compagni di viaggio, un attimo dopo sono la cosa peggiore che ti possa capitare su un autobus.
Sono controllori, sull'autobus ci sono solo abusivi e nessuno ha fretta!
Ogni tanto casca nella rete la specie protetta dei pesci abbonati, ma per loro nessun problema, vengono liberati dalla rete e li si fa accomodare sul l'autobus che li segue, quello originale, con tante scuse per il disturbo!
Sei in trappola, il pesciolone è cascato nella rete, nessun buon samaritano, nessun abbonato, nessun orario da rispettare, solo una questione tra controllori e abusivi!
Adesso però non mi fate gli ambientalisti e non me la menate con la "questione morale". Hanno preso un autobus? Erano senza biglietto?
Cosa cambia se sono stati presi a "campione" oppure li sono andati a cercare?
Sempre abusivi sono e sempre 40 euro devono pagare!
Cosa credete, che le scatolette di tonno crescano sugli alberi?
Certo c'è anche il pesce d'allevamento, ma pensate mai che qualcuno si metta a crescere abusivi in un capannone, in attesa che diventino maturi, pronti per essere messi in pasto ai controllori?
Non diciamo cazzate!
Non lo so ragazzi, ma io sono per il romanticismo da pescatore seduto sul molo, con una canna di bambù in mano e il sole al tramonto come sfondo, non mi ci vedo su una tonnara a solcare i mari!
Ma adoro gli spaghetti al tonno, quelli spaghetti che prepari in 5 minuti quando hai fretta...due scatolette di tonno, un po' di sugazza, 200 grammi di spaghetti, 5 capperi e un alice...mhm...a questo punto chiedetemi se mi frega qualcosa dei tonni e delle tonnare?
Sono dell'idea che con una canna di bambù non peschi un marone, ma l'immagine piace a tutti e allora va bene cosi, ma state in campana perchè in città girano le tonnare dei controllori...e a me è venuta voglia di spaghetti al tonno!

giovedì 10 dicembre 2009

Il compagno di banco


Mesi fa su una corriera i controllori compilavano i soliti verbali, niente di strano, poi un abusivo appena multato, tramite il collega che lo multava, richiama l'attenzione del controllore.
"Ma tu sei Mirko?"
"Si!"
"Ti ricordi di me?"
Quando sei un controllore lo metti sempre in conto che prima o poi ti capiterà di multare qualcuno che conosci, l'ex morosa, il vicino di casa oppure un amico, non fa differenza, ma sull'autobus purtroppo non si possono fare preferenze, tu sei un controllore e loro sono senza biglietti!
Certo multare una vecchia fiamma che ti ha lasciato quando eri uno sbarbo può essere imbarazzante, qualcuno potrebbe anche pensare che un po' ci ha goduto, multare un tuo omonimo col dubbio di aver multato un cugino di terzo grado potrebbe creare imbarazzo ai raduni famigliari, ma ribeccare un vecchio compagno di classe che non vedi da 20 anni e fargli 40 euro di multa ti elimina ogni possibilità di ricordare i vecchi tempi quando si faceva incazzare la professoressa di italiano!
Per fortuna che questo giro l'ha multato un collega, l'imbarazzo è stato eliminato e due chiacchiere si possono fare.
"Sei venuto ad abitare da queste parti?"
"No! Sto andando a trovare un amico!"
"Mi dispiace per la multa!"
"Non ti preoccupare, ho lasciato il portafoglio a casa...macchina rotta...no monete...succede!"
Se fosse stato un altro abusivo non avresti creduto ad una simile scusa, ma trattandosi di un vecchio amico compagno di mille avventure credi nella sua buona fede, non puoi far niente per cancellare il verbale, ma almeno il dispiacere è reale!
Si prosegue la chiacchierata con le solite cose, che lavoro fai, come mai fai il controllore eccetera eccetera, poi finito il controllo ci si saluta e ci si augura di incontrarci in un altra situazione e magari continuare il discorso davanti ad un buon caffè.
Passano le settimane e i controllori vengono mandati a controllare la stessa tratta, si fermano ad un fermata tattica e aspettano l'arrivo della corriera.
Pochi minuti dopo alla fermata, sceso dal treno in coincidenza con la corriera, si rivede il vecchio compagno di banco...
"Che ci fai da queste parti?"
Chiaramente la domanda fatta del controllore è inutile, ci si ricorda della chiacchierata fatta settimane prima, dove l'abusivo dichiarava di essere li per caso, ma visto che ci si trovava lontano dalla città e prossimi al classico paesello a buco di culo, si inizia ad intuire che forse una certa casualità non c'era più, ma ci trovavamo davanti al classico pendolare...
"Sto andando a casa di amici!"
Un classico, gli abusivi stranamente non ricordano mai le facce dei controllori che li hanno multati e tendono a raccontare sempre la stessa scusa, e se pensate che non ci credono la prima volta che gliela racconti, figurati se gliela ripeti sulla stessa corriera settimane dopo!
Chiaro, ci si può trovare davanti ad un classico caso di super sfiga, se si pensa che la possibilità di beccare il controllore è circa dell'uno per cento, l'idea di trovarlo due volte nelle uniche due volte che vai a trovare gli amici che abitano a buco di culo vuol dire che forse qualcuno ti ha mandato il malocchio!
Ma il controllore conosce i suoi polli e trattandosi di un "amico" si avvicina a lui e gli chiede, senza farsi sentire dai colleghi..."Ce l'hai il biglietto?"
"Emh...no...ho lasciato il portafoglio a casa, ma puoi farmi la multa, non me la prendo!"
Cosa fai, lo fai salire senza biglietto o gli fai il verbale?
"Alessà (nome di fantasia n.d.r) ti devo fare la multa, dammi il documento cosi ti evito l'imbarazzo sull'autobus!"
"Eh...ho lasciato il portafoglio a casa e sono senza documenti!"
Che fai? Fai un verbale carta-straccia con i dati a voce?
Sconforto, amarezza e tanta voglia di portare il vecchio amico a foto segnalare, perchè alla fine amici amici, amici un cazzo, il controllore sta lavorando, non sono più i tempi in cui si faceva casino in classe e gli paravi il culo!
Ma è pur sempre un vecchio amico...
Il controllore fruga nelle tasche del borsello, recupera un paio di spiccioli e glieli da in mano.
"Alessà, quando arriva la corriera vai dall'autista e fa il biglietto, la prossima volta che ci vediamo avanza un caffè!"
Arriva l'autobus, si sale, Alessandro fa il biglietto e inizia il controllo, poi si scende...
"Alessà ci becchiamo in centro per un caffè!"
Passano i mesi, e prima o poi ci si doveva tornare a controllare quella corriera.
Indovinate chi c'era su quella corriera?
Alessandro, sempre diretto a casa di amici, con corriera presa al volo e sempre con il portafoglio dimenticato a casa!
Non vado avanti con il racconto, ma quando, per evitare l'ennesimo imbarazzo il controllore manda avanti il collega a fare la multa al vecchio compagno di banco, qualcosa ti dice che forse questa è una brutta storia e che forse è meglio che questa vecchia amicizia ritrovata finisca li.
Purtroppo non siamo in un romanzo di Fred Uhlmann, siamo su un autobus, da una parte un controllore e dall'altra un abusivo, di quelli recidivi, di quelli un po' furbi e a mio avviso anche un po' stronzi. Certo in entrambi i casi c'è sempre di mezzo un amico ritrovato, ma il controllore è un povero ignorante, l'umana pietà e la comprensione non sa neanche dove stanno di casa, rimane sempre dell'idea che con gli abusivi non bisogna aver nessun rimorso.
Però sto giro un rimorso c'è, non centra niente con il grande classico tedesco, sto giro il controllore ci ha rimesso un caffè offerto alla persona sbagliata...poco male, la prossima volta la multa gliela farà lui, almeno con il 3% della sanzione incassata recupererà la cifra esatta per qual caffè, e vi posso garantire che sarà dolcissimo!

giovedì 3 dicembre 2009

Cattivo

I controllori salgono sull'autobus, un autobus tranquillo, un autobus con poca gente a bordo, giusto per confermare il fatto che i controllori non salgono mai sugli autobus affollati, perchè i controllori si sono rotti le balle di prendere schiaffoni dagli abusivi e insulti dagli abbonati che hanno fretta, meglio ripiegare, meglio salvare il culo!
La solita signora si alza e con fare indifferente si avvicina all'emettritrice di titoli di viaggio, infila il suo euro e con disinvoltura si risiede!
Impossibile non notarla, ma ormai sono stanchi e la lasciano fare, del resto ormai ci si è ridotti a quello, anche ai controllori sta venendo fuori la questione morale, sono stanchi di multare ragazzetti, nonnine, cazzoni che non hanno fatto in tempo a scappare e furbi che tanto non pagheranno mai le multe. Stanchi.
Un controllore inizia la verifica nel momento in cui la signora stacca il biglietto, questione di attimi, del resto se il regolamento parla di "All'inizio del viaggio..." e all'inizio del viaggio la signora non era in regola gli estremi per un verbale ci sono tutti. Uno scambio di cenni convenzionali, ma si preferisce non intervenire, o meglio, il controllore "anziano", quello con ormai 180 giorni di infortunio in 4 anni, fa cenno di lasciar perdere, non ne vale la pena e non ne ha voglia un cazzo, se il mondo va a puttane ormai non è più un problema suo!
Ma se la vuole togliere la soddisfazione, qualcosa gli deve dire, del resto se fino a ieri credevi in qualcosa, non basta un idiota che ti butta giù dalle scale per cambiare totalmente modo di pensare. Forse basta ad affrontare il lavoro in un altra maniera, ma non basta per tollerare le persone che ti prendono per il culo e prendono una cosa senza pagarla, persone che rubano con il sorriso di quelli che la faranno franca.
Forse quel controllore non sta capito, forse quel controllore potrebbe farsi i cazzi suoi che tanto gli autobus girano lo stesso, ormai era tutta la giornata che faceva dei "bonus" perchè andare a rompere i coglioni ad una persona che bene o male il biglietto lo ha fatto?
Bene o male un cazzo...se il controllore non saliva, quella corsa per l'abusiva di mezz'età sarebbe stata gratis, e allora qualcosa bisognava dirgli!
C'è che dice che ormai a questo punto l'idea di andare a sussurrare qualcosa è da coglioni, ormai lo ha fatto il biglietto e se anche è legittimo andare a contestare una multa chi cazzo te lo fa fare?
Il rispetto per chi regolarmente utilizza il titolo di viaggio?
Il rispetto per il tuo lavoro?
Il rispetto per chi ti da uno stipendio?
No fanculo! Quello che ti muove è rabbia, è quella vena gonfia che ti viene sulla tempia sinistra quando vedi le cose che non vanno per il verso giusto, quando vedi un'ingiustizia!
Ma chi è il controllore per decidere cosa è giusto o sbagliato?
La conoscenza del regolamento?
Non lo so cosa sia, non riesco a spiegarvelo, è qualcosa che non ti scrolli di dosso, è qualcosa che prima o poi ti porterà a fare una brutta fine, a giocarti tutto per un ideale, per poi scoprire un giorno che hai solo perso del tempo inseguendolo!
Il controllore cammina lungo l'autobus chiedendo i biglietti e arriva alla signora, le allunga il biglietto ma lui non lo guarda, non gliela da questa soddisfazione. Del resto lo hanno visto tutti che lo hai appena fatto, il semplice gesto di mostrarmelo sarebbe l'ennesima presa per il culo e il controllore non ci sta a questo gioco.
Si avvicina all'orecchio della signora, e gli sussurra "La prossima volta però lo facciamo quando sale e non quando salgono i controllori!".
"Cosa vuole il biglietto ce l'ho!"
"Certo, signora le sto solo dicendo che l'ideale sarebbe farlo appena si sale!"
"Sono salita alla fermata precedente e stavo cercando la moneta..."
"...e guarda caso la trovata proprio nel momento in cui salivo sull'autobus!"
"Ma io che ne so che lei è un controllore!"
Inutile dire che ormai in città anche i sassi conoscono le facce dei controllori, inutile dire che in città anche i controllori conoscono le facce degli abusivi.
La signora va avanti....
"Comunque il il biglietto ce l'ho quindi non mi disturbi!"
Ecco, dopo essere tornato da poco a lavorare dopo un infortunio il buon senso ti consiglierebbe di mollare il colpo, lascia perdere, certa gente capisce solo se gli stampi la faccia contro il vetro dell'autobus.
Non aveva senso andargli i rompere le palle dopo averla vista fare il biglietto, figuriamoci mettersi a discutere con una persona che non ha neanche le palle di ammettere la propria furbizia da quattro soldi.
Ma eri un bravo controllore ed è difficile smetterlo di essere da un giorno all'altro!
Forse non ci crederete, ma fidatevi, non era intenzione del controllori multare quella signora, gesti cosi li vedi fare su tutti gli autobus, ormai è una prassi, perchè impuntarsi proprio con questa signora?
E' un attimo, un attimo brevissimo, un attimo in cui dici a te stesso che questo è un buon momento per fare una multa, una multa che non hai fatto a 200 abusivi che hai incontrato durante il turno, ma oggi, adesso, su quell'autobus quell'abusiva non scenderà da quell'autobus senza la ricevuta gialla, cosi ha deciso, cosi sarà!
"Signora, mi serve un documento!"
"Perché?"
"Perché le devo fare una multa!"
"Io ho il biglietto e non le do niente!"
Inutile raccontare la tiritera, la spiegazione della dicitura sul verbale "Motivo della sanzione: timbrava in ritardo", la minaccia di far intervenire un volante della Polizia con successiva denuncia per rifiuto di declinare le generalità, e giuro su Dio che quella signora se non tirava fuori il documento, invece che andare a casa a preparare la cena per il marito e i figli, avrebbe passato 3 ore nello stanzino delle identificazioni della questura insieme a puttane, spacciatori e borseggiatrici!
Il documento salta fuori, il controllore lo prende e si allontana per compilare il verbale.
La signora inizia a sbrodolare merda sul controllore, ma lui rimane in silenzio e compila il verbale, registra il seriale del biglietto, scrive nelle dichiarazioni del verificatore "Inseriva euro nell'emettritrice appena salivo sull'autobus" e chiede alla signora se ha qualcosa da dichiarare per un eventuale ricorso...
"Cosa scrivo signora, ero appena salita e stavo cercando l'euro?"
"Non scriva niente, cosa vuole scrivere, non sono mica schiava di 40 euro!"
Sarebbe stato bello dire che forse schiava di 40 euro non lo era, ma di uno sicuramente. Che per un merdosissimo euro sei pronta ad offendere e a prendere per il culo chi sta lavorando per portare il tuo culo da qui a la, ma certe cose non si possono dire e allora non le diciamo!
Poi conclude con una frase..."Questa comunque è cattiveria!"
Certo signora, i controllori sono come li volete voi.
Cattivi, forse incattiviti, con quel pizzico di "Figlio di Puttana" che non gusta mai. I controllori sono bastardi, che non multano gli zingari e gli extracomunitari, che non salgono sugli autobus affollati, autobus che non passano mai e quando passano sono in ritardo, sporchi e puzzolenti.
Forse è vero, e se vi fa piacere ci tolgo anche il forse, forse tutto il sistema fa schifo. Ma raccontarlo a chi subisce tutti i santi giorni tutto lo schifo del sistema, non solo per quei 20 minuti in cui aspetti l'autobus e nella mezz'ora del viaggio, io vi parlo di tutti i santi giorni da 10 anni a questa parte e molto probabilmente per i prossimi 20. Diventare cattivi è molto facile se a raccontare questa storiella è una persona che invece di migliorarlo il sistema lo sfrutta per farsi anche lui il suo giro a scrocco per poi nascondersi dietro alla cattiveria di un controllore.
Un euro non basta per avere la coscienza pulita, un euro non basta per pensare di avere pane è figa per tutti, ci vuole molto di più, ma non è più compito mio o del controllore, adesso tocca a voi, perchè siete voi che prendete l'autobus.
Se volete vi posso raccontare tutto quello che non funziona e perchè non funziona, vi posso fare i nomi dei colpevoli, ma a voi non frega nulla, a voi frega solo quando l'autobus è in ritardo e il sevizio non funziona come dovrebbe, aspettate il primo stronzo con la divisa da tranviere gli buttate addosso un po' di merda e pensate di aver fatto del bene, perchè quelli cattivi sono loro!
Troppo facile.
Io ho imparato ad abbassare lo sguardo quando sbaglio, la signora purtroppo non lo ha fatto quando il controllore era disposto a perdonarla, anzi quando l'aveva già perdonata.
Ho imparato anche ad essere cattivo, me lo avete insegnato voi, ho imparato da voi a prendermela con il primo stronzo vestito da passeggero senza biglietto, non funziona cosi? Non è questo il metodo per migliorare il mondo?
Era un po' che non scrivevo qualcosa e qualcuno potrebbe anche dire che se devo scrivere di quanto è merda il controllore nei confronti del povero passeggero che subisce un abuso potrei anche risparmiarmi di stare in piedi fino alle 4 di notte davanti ad un monitor. Ma io so che si trattava di un abusivo e non di un abuso, lo so ma non ve lo posso dimostrare!
Però fate un esperimento, provate a chiedere ad un abbonato o a uno che fa sempre il biglietto l'importo della sanzione, in molti vi risponderanno che non lo sanno...capite adesso perchè la signora non era "...schiava di 40 euro"?
Una fottuta guerra tra poveri ma io sono stanco di perderla sempre.

mercoledì 28 ottobre 2009

Breaking News

Il figlio è senza biglietto, la mamma picchia il controllore
27 ottobre 2009

Poco dopo le 14 di ieri, un controllore dell’Amt è stato aggredito da una donna su un autobus della linea 30, su cui era salito all’altezza della stazione ferroviaria di Genova Principe.

L’uomo voleva controllare il biglietto di un 15enne e, mentre aspettava di vederlo e il mezzo pubblico proseguiva la sua corsa, a bordo è salita la madre del ragazzo - una cittadina marocchina di 43 anni, residente nel capoluogo ligure - che ha colpito il controllore alla testa con un casco da moto che aveva con sé.

Quando l’autobus è arrivato all’altezza di via Venti Settembre, è stato fermato dall’intervento di una pattuglia della polizia, che ha identificato e denunciato la donna e invitato il controllore ad andare in ospedale per farsi medicare.

fonte ilsecoloXIX.it

Non ho nulla da dire al riguardo, ma sto iniziando a preoccuparmi seriamente, ma non tanto per la categoria dei controllori che tanto non frega nulla a nessuno e a volte quando prendono due schiaffoni qualcuno pensa anche che se li sono meritati, ma la mia domanda è cosa succederà domani?

Un ultima cosa, un mio amico mi ha fatto notare che non ho pubblicato la risposta di Chuck Norris sul giornale locale all'indomani della pubblicazione dell'articolo sulla mia aggressione.
Non lo commento, ma per dovere di cronaca e correttezza intellettuale ho deciso di pubblicarlo, lascio a voi le conclusioni!

venerdì 16 ottobre 2009

Fuori servizio

Penso che l'articolo parli chiaro e forse la didascalia "SENZA PAROLE" sarebbe più consona.
Io non ho più parole da dire, sono stanco, amareggiato e indignato.
Non so più dove trovare spiegazioni, non so più come funzionano le cose, non so più il senso di tutto quanto.
Cosa vi devo raccontare questa volta, come posso trovare la battuta conclusiva del post per farvi fare quattro risate?
Chiudo baracca per un po', esco dal giro dei controllori e degli abusivi, adesso mi riposo e mi lecco le ferite, non ne posso più!
Mi dispiace, ma la gente non vuol capire, ci ho provato, ho tentato, mi sono sbattuto, ma la gente continua a non capire!
La gente vuole, la gente pretende, la gente chiede giustizia e quando va male se la fa da sola, che schifo!
Poi le cose succedono, e le persone che contano fanno finta di niente, del resto hanno fatto fuori un controllore, forse se lo è meritato o forse stava semplicemente facendo il suo lavoro!
Un lavoro di merda dirà qualcuno, un lavoro inutile dirà qualcun altro, ma sono sempre dell'idea che è meglio fare un lavoro di merda e inutile, che essere una persona di merda e inutile!
Mha! Vai a capire certa gente, io non ci provo più!
Un saluto, sono stanco, ringrazio chi mi ha telefonato e mandato messaggi di solidarietà e offro un caffè amaro alle persone che al calduccio della loro scrivania non hanno avuto neanche lo sbattimento di alzare la cornetta e chiedere "Come stai?".
Il mondo funziona cosi e non lo possiamo cambiare!

Arrivederci!

Kingfreak

martedì 6 ottobre 2009

Il biglietto

Vogliamo tornare a parlare di abusivi?
Potrei ricominciare dai grandi classici, giusto per riprendere un po' il filo del blog e non perderci nelle solite polemiche.
Partiamo da un dato di fatto, il biglietto o ce l'hai o non ce l'hai, non è difficile ed a parole mi sembra piuttosto chiaro.
Purtroppo non per tutti è cosi, per gli abusivi in genere questo concetto è estremamente difficile da spiegare e soprattutto da capire.
Da dove comincio. Partiamo dal caso più semplice, non sei in grado di mostrare il titolo al controllore, questo dovrebbe essere semplice da capire, niente biglietto uguale multa!
Un esempio fresco fresco di giornata?
Ragazzo giovane, un Tecnoboy come vengono chiamati in gergo dai controllori, alla richiesta di un titolo di viaggio si alza dal sedile e inizia a frugare nelle tasche, "Ce l'ho, ce l'ho, stia tranquillo!".
Il controllore è tranquillo, si accomoda anche lui.
"Nessuna fretta appena lo trova me lo fa vedere!"
"E dire che l'avevo!"
"Ma dopo che lo ha timbrato si ricorda dove lo ha messo?"
"No! Non l'ho timbrato, ma temo di averlo lasciato nel cassetto di casa!"
Mha! E dire che non è difficile, al controllore gli devi far vedere un titolo obliterato, se lo hai lasciato nel cassetto di casa, la scena della ricerca frenetica te la puoi anche risparmiare. Ma il giovane va avanti, giurando su quello che ha di più caro che nel cassetto della scrivania ha un citypass, con addirittura alcune timbrature a dimostrazione della sua buona fede...
"Ma mi deve fare proprio la multa?"
No, andiamo a casa a prendere il biglietto e visto che ci sono ti offro anche un aperitivo. Ma certe cose non le puoi dire, estrai il blocchetto e ancora con la tiritera nelle orecchie compila un sacrosanto verbale, del resto il motivo per cui stai prendendo una multa è chiaro, ma forse con la tecno nelle orecchie tutto il giorno il tuo cervello è andato a farsi benedire e questo concetto risulta incomprensibile!
Vado avanti? Vogliamo parlare della leggenda del "controllore stronzo che mi ha fatto la multa per un minuto" ?
Sono 4 anni che ho frequento l'assurdo mondo dei controllori e non ho mai visto nessuno prendere una multa per un biglietto scaduto da un minuto, ma ne ho visti tanti con la pretesa di girare con un biglietto scaduto da diverse ore...
"Signore questo biglietto è di stamattina!"
"Si vabbè, però sono uno che lo fa sempre, stamattina l'ho fatto!"
Quindi!?!?
Cosa vuol dire che con un biglietto si può girare tutto il giorno?
Cosa l'hanno inventato a fare il biglietto giornaliero da 3 euro?
Per i turisti polli?
Inutile parlare di quelli con il biglietto del giorno prima o della settimana prima, per poi finire con quelli del multi corsa timbrato l'ultima volta anche 6 mesi prima.
"Vede! Vede! Io lo faccio sempre!"
"Signora l'ultima timbratura è di tre mesi fa!"
"Eh...ma io non lo prendo mai l'autobus!"
Cerchiamo di capirci, sei uno che lo fa sempre ma l'autobus non lo prendi mai, e quella volta che ti becca il controllore dovrebbe lasciarti andare via perché sei un buon cliente?
Se alla fine non lo prendi tanto spesso, l'idea che neanche quella volta che lo prendi ti ricordi ti timbrare mi sembra un buon motivo per fare una multa, non trovate?
Se poi lo prendi spesso, allora negli ultimi tre mesi hai girato a scrocco e 40 euro di multa non mi sembrano poi tanti rispetto a tutti i biglietti che hai risparmiato!
Poi ci sono quelli che io chiamo i kamikaze.
Ecco loro sono i polli che prendono la multa anche con il biglietto scaduto da 5 minuti!
In genere sono quelli che credono alla leggenda metropolitana "controllore stronzo che mi ha fatto la multa per un minuto" , magari raccontata dal collega di ufficio, scordatevela sta storia, il vostro collega è un abusivo come tutti gli altri, ma non lo ammetterà mai e si inventa una minchiata per riempire lo stato di Facebook e voi boccaloni abboccate come pescioloni!
Cosa fa di un passeggero normale colui che prende la multa da kamikaze?
Il kamikaze è quello che appena vede salire i controllori, parte dai sedili posteriori e gli va incontro urlando di avere il biglietto scaduto da 5 minuti...
"Non mi farà la multa vero per cinque minuti?"
Ma porco giuda, non te ne potevi startene tranquillo seduto in santa pace ed aspettare l'arrivo del controllore, che vedendo il tuo biglietto ti avrebbe chiesto "Scende alla prossima?" e tu saresti sceso con disinvoltura. Troppo difficile?
Dovevi proprio dirlo a tutto l'autobus che sei con il titolo scaduto, secondo te cosa farà il controllore, ti farà la multa o rischierà una segnalazione da qualche abbonato zelante , che non vede l'ora di mandare una lettera di lamentela all'azienda? E ci sono, non sto scherzando, i centralini non fanno altro tutti il giorno se non ricevere lamentele di questo tipo.
Poi da dire una cosa, i kamikaze lo sanno di essere nel torno, lo sanno che il loro biglietto è prossimo alla scadenza oppure è già scaduto, ma gli piace rischiare, "Vuoi che salgano i controllori proprio adesso che sono a tre fermate da casa?".
Plumone, potevi buttare un altro euro nella macchinetta, hai voluto rischiare, hai voluto credere alle leggende metropolitane, adesso ti prendi 40 euro di multa!
Inutile poi parlare di quelli che danno la colpa all'obliteratrice che non timbrava, e poi ti fanno vedere il biglietto appena uscito da una competizione mondiale di origami. Se poi parliamo di un multi corsa dove l'ultima timbratura risale a mesi prima...insomma...se tre mesi fa non sei riuscito a timbrare un biglietto che ormai ha fatto le guerre puniche, la possibilità di comprarne un altro poteva venirti in mente, o per tre mesi hai tentato di trovare una obliteratrice capace di stampare su un fazzoletto di carta usato?
"Ma io ho ancora tre corse, perchè devo perderle?"
"CONSERVARE INTEGRO E RICONOSCIBILE, scritto dietro tutti i biglietti non le dice niente?"
Il biglietto è tuo e se non non lo conservi bene e non timbra è un problema tuo, non delle macchinette, capito?
Poi ci sono quelli che insistono...
"Ma io sono sicuro di averlo timbrato!"
La scritta VERIFICARE L'ESATTEZZA DELLA TIMBRATURA posto sul retro di tutti i titoli non ti fa intuire nulla?
Devo proprio spiegartelo perchè il controllore ti sta facendo 40 euro di multa mentre timbra per la 16 volta il suo fac-simile dimostrando che la macchinetta funziona benissimo?
Ma se la macchinetta non funziona veramente?
Lo hai detto all'autista, oppure immaginando ad una gran bazza hai pensato "Bhe, oggi giro gratis!"
Insomma volevi fottere e sei rimasto fottuto, c'è ancora motivo che ti spieghi la ragione per cui il controllore sta già compilando il tuo verbale?
"Ma io l'ho detto all'autista!"
Io questo caso ti posso assicurare che è la prima cosa che l'autista ha detto ai controllore e su quell'autobus nessuno si sarebbe mai permesso di controllare i biglietti!
Poi ci sono quelli dei biglietti pluritimbrati...
Non è difficile, su un multi corse hai a disposizioni 10 corse, 10 corse equivalgono a 10 timbri, purtroppo c'è sempre quello che ci prova, magari se ne accavallano 2 e rimane uno spazio libero...
"Ma avevo ancora uno spazio libero e mi sono confuso!"
Contare i timbri no?
Poi viste alcune vicissitudini più volte raccontate da un commentatore di questo blog, se hai culo trovi anche un Giudice di Pace che il verbale te lo toglie, ma intanto il controllore la multa te la fa, poi il tempo che non hai impiegato a contare i timbri lo perdi dopo tra ricorsi e sbattimenti vari, non sono proprio 40 euro di multa, ma il tempo che ci perdi ha già quasi il valore di un verbale, e questo potrebbe già bastare a farti stare più attento la prossima volta!
Potrei entrare nel grande mondo della bigliettazione extraurbana a fasce chilometriche, ne potrei raccontare duemila, ma mi fermo solo a due casi.
Il primo, un grande classico, l'utilizzo del biglietto urbano in area extraurbana, colore diverso, sistema diverso, ma difficile da capire a quello che pensa che un ora in area urbana equivalgono a 50 chilometri fatti in area extraurbana.
Per capirci al volo, la media oriaria di un autobus in area urbana è di 15 km/h, capisci adesso perchè con il tuo biglietto da un euro non puoi arrivare ai confini dell'impero?
Poi ci sono quelli che fanno il biglietto di tariffa più bassa e pretendono di viaggiare per 5 volte il suo chilometraggio...
"Ma io il biglietto l'ho fatto!"
Chiaro, hai fatto un biglietto da 8 chilometri ma lo hai timbrato un ora fa, le cose sono due, ho questa corriera è molto lenta, oppure hai un titolo insufficiente.
Il 99% delle volte è il secondo caso!
Senza contare poi gli stazionamenti, al più risultano una cosa sconosciuta, ma è quel numero identificativo stampato sul titolo che permette di capire al controllore dove sai salito in area extraurbana, difficile da spiegare al passeggero, ma alla fine lui sa perchè sta prendendo una molta, lo lasci sfogare per un paio di minuti, poi alla fine si rassegna!
Si perchè alla fine tutti se la lagnano con in controllore, ma poi alla fine lo sanno perchè stanno prendendo una multa, non sono stupidi, e che tutti ci provano, purtroppo è un loro diritto e non glielo puoi togliere. Peccato.
Dimenticavo le famigerate emettritrici di bordo, quanto potrei parlarvi di quelle macchinette infernali, da quando le hanno messe, una volta almeno trovavi l'abusivo con un biglietto vergine in tasca e voleva che glielo facevi timbrare.
Da quando ci sono loro a bordo, tutti quelli che hanno un euro spiccio in tasca si sentono autorizzati a dire "Ma io lo volevo fare, vede ho l'euro!".
Certo, anch'io ho 20 euro in tasca, ma se non li appoggio alla cassa prima di uscire dal ristorante, dubito che il cassiere l'accetti come scusa mentre sto salendo in macchina per allontanarmi dal locale
"Ma io ho 20 euro in tasca, non volevo mica andare via senza pagare". Più o meno l'esempio del ristorante equivale a trovare l'abusivo comodamente seduto, inutile dire "Stavo cercando i soldi!", spiegalo al pizzaiolo Peppino detto o' scasciacapa che i soldi li tenevi in macchina e saresti rientrato a pagare. Se ci crede lui, allora spargo la voce e vedete che da domani ci crederanno anche i controllori che non hai fatto il biglietto perchè stavi comodamente cercando i soldi mentre guardavi il panorama dal finestrino.
Inutile poi parlare di quelli che non hanno neanche l'euro spiccio ma banconote di carta "Le avrei cambiate e poi avrei fatto il biglietto!".
Certo, come no, sono strasicuro che se non fosse salito il controllore tu ti saresti sbattuto a cambiare sull'autobus la tua bella banconota da 50 euro, certo certo, come no!
Oddio! C'è chi ci prova, sono quelli che si trovano il controllore a bordo dopo essere saliti, e poi li vedi come mendicanti in cerca di elemosina in cerca di qualcuno che gli cambi i soldi. Purtroppo tu non lo sai, ma non te li cambierà nessuno, tutti vogliono vedere il controllore fare la multa, hanno pagato per questo spettacolo e non se lo vogliono perdere per nulla al mondo.
Basta, per oggi finisco qua, ho voluto fare una piccola carrellati di piccoli semplici casi perchè era un po' che non si parlava di abusivi, con il biglietto in questo caso, e non volevo scaricarvi addosso le piccole frustrazioni quotidiane di un controllore sull'orlo di una crisi di nervi.
Poi è anche vero che ci sono giornate in cui sembra che aprono i cancelli ed in un unico turno ti trovi davanti tutti questi simpatici abusivi, oggi è stata una di quelle giornate e vorrei concludere con l'ultimo caso, quello del biglietto prestato...
"Signore ma questo biglietto e di due ore fa!"
"Ma io sono appena salito!"
"Signore legga l'orario timbrato sopra, è scaduto da un ora!"
L'abusivo legge l'orario e cade nello sconforto...
"Glielo giuro sono salito una fermata prima!"
"Si ma se l'emettritrice (provata dal controllore) funziona bene come mai lei ha un biglietto di due ore fa?"
Aggiungo che il seriale dell'emettritrice corrispondeva con quello del biglietto, quindi quel biglietto è stato realmente timbrato su quell'autobus.
Il signore crolla...
"Devo essere sincero, sono salito due fermate fa, ma il biglietto me l'ha passato un ragazzo che è sceso alla fermata dove siete saliti voi!"
Insomma, l'abusivo scende appena vede i controllore, vede un suo compagno abusivo che scatta anche lui, gli dice tieni il mio biglietto e scende lasciandolo sull'autobus con un biglietto scaduto, magari raccattato da terra!
Capito ragazzi? Mai fidarsi di un abusivo, se si fregano tra di loro figurati se non tirano a fregare il controllore!
In poche parole, è sempre solo una questione di biglietto, o ce l'hai, o non ce l'hai, non è difficile, almeno, non dovrebbe essere difficile, ma la fuori, in certe giornate, quando aprono i cancelli, per un biglietto, si vedono cose che voi comuni abbonati non avete mai visto prima e che qualche volta meritano di essere raccontate!

lunedì 5 ottobre 2009

Venditori di patate

Dove eravamo rimasti?
Da un po' di tempo sono latitante, lo ammetto, ma ho diverse cose in ballo e non sempre riesco a stare dietro alle storie dei controllori.
Volete sapere come è finita l'udienza dal G.I.P?
Non ero mai stato messo sotto accusa, sopratutto per una cosa che non avevo fatto e l'esperienza di essere sotto processo non volevo perdermela, quindi come da convocazione mi sono presentato in tribunale per le nove e mezza.
L'udienza è cominciata alle 11.
Ero un po' teso, del resto i capi d'accusa non erano indifferenti, violenza privata, abuso di potere, lesioni e tutta una serie di reati che non ho capito bene.
Parte il Pubblico Ministero, la persona che ti sta accusando, elenca i capi d'accusa, spiega i fatti, poi il colpo di scena, chiede l'archiviazione perchè tutto quello che è successo dopo la contestazione del titolo di viaggio è stata una conseguenza della reazione dell'abusiva.
Forse molesta, ammette il PM, ma con tutto il rispetto se avesse avuto il biglietto e se comunque non avesse reagito spingendo a terra il verificatore tentando la fuga, nessuno avrebbe poi dovuta trattenerla in attesa della Polizia. Mi sentivo quasi tranquillo, ma si sa, tranquillo ha fatto una brutta fine!
Parte l'avvocato di parte civile, l'avvocato dell'abusiva, che non ci sta e si oppone, giustamente direte voi.
Infondo ha in mano due testimonianze che dicono che quattro verificatori hanno trascinato selvaggiamente giù dall'autobus la ragazza, picchiata violentemente contro il mezzo e ritrascinata a bordo contro la sua volontà!
Dimenticavo, tutto questa violenza ha provocato una leggera contusione cranica (3 giorni di prognosi) accertata in pronto soccorso 2 giorni dopo!
Vabbe!! Io non sono un avvocato, ma già cosi potrei avere dei dubbi, tipo, nessuno dei passeggeri non ha detto nulla, visto che gli unici testimoni sono due tue amiche che guarda caso passavano di la?
E dire che di gente c'è ne era in giro, era venerdì, l'autobus era pieno e ci si trovava alla fermata del mercato cittadino, il grande mercato cittadino, insomma nessuno ha visto niente?
L'autobus ha proseguito al corsa come se niente fosse?
Mha! Del resto la possibilità che tu veda una tua amica pestata a sangue da dei controllori e che poi ti ricordi di denunciare la cosa solo una settimana dopo, perchè sul momento sei rimasta cosi traumatizzata ci può stare, o no?
Inutile dire quello che ha detto il mio avvocato, ha sposato pienamente la tesi del PM, chiedendo anche lui l'archiviazione e mettendo in discussione l'attendibilità dei testimoni, insomma, sti cazzi, non so se ci siamo capiti!
E il giudice?
Si sa, i giudici non girano in autobus e loro di biglietti, controllori e abusivi non ci capiscono un marone, quindi si va a processo, udienza il 13 di gennaio, vuole vederci chiaro e ascoltare tutti i testimoni!
Mha! Non ci capirò mai nulla, quello che ti accusa chiede l'archiviazione e il giudice vuol sentire i testimoni!
Vabbo! Speriamo bene, vi terrò informati!
Altro? Si!
Sono andato a pisciare in un simpatico bicchierino di plastica, l'azienda per cui lavoro vuol sapere se nel mio tempo libero faccio uso di sostanze stupefacenti, sapete come sono queste leggi "...mansioni con rischio verso terzi..." e allora bisogna che tutti siano in ordine!
Sto aspettando i risultati, anche in questo caso vi terrò informati!
Nient'altro?
Certo! E sti cazzi, non si vive solo di schiaffi e cannoni, mi sono fatto un'altro Fiat 126!
Classe 1973, prima serie, messo malissimo, ma sono carico.
Per adesso lo sto portando a lamiera in prospettiva di riverniciarlo, poi passo agli interni e dopo il motore, questo purtroppo mi tira via del tempo, ma mi da grosse soddisfazioni, cosa che purtroppo in questo ultimo periodo il mio lavoro non mi da tanto!
Dimenticavo, la band!
Ho suonato questo fine settimana, l'occasione era per il centenario della mia squadra del cuore, grande festa, grande concerto.
Giorno dopo partita allo stadio, grande coreografia, peccato per il risultato, ma del resto non si può avere tutto dalla vita!
Si ma allora i controllori che fine hanno fatto?
E che vuoi che facciano sti poveracci? S'arrangiano come possono!
Ed è per questo che li puoi vedere camuffati da venditori di patate nei remoti confini dell'impero, ormai si sono ridotti a questo.
Forse vendere le patate come la nonna dell'appennino potrebbe essere una soluzione, si rischia di meno, l'aria è buona e alla fine se paghi cariche le patate in macchina, altrimenti esce dal podere l'uomo giusto con il randello e la questione la si risolve li!
Bon...domani si torna al lavoro, ho le vesciche alle mani, sverniciare una macchina non è semplice subito, ma come si dice se riesco ancora a suonare la mia chitarra non c'è problema, al massimo compilo qualche verbale in meno, tanto questo ormai non frega più a nessuno e a qualcuno fa pure comodo!
Un ultima cosa, se siete dalle parte della città mercoledì ( 7 ottobre) pomeriggio sintonizzatevi sui 87.7 FM dalle 13 alle 15 sono stato invitato per la prima puntata di una nuova trasmissione, se poi non avete una radio, compratevela, se non siete della città ascoltatela il streaming, l'importante è ascoltare la voce del King, mica cazzi!