domenica 7 settembre 2008

Spiaggie deserte, autobus affollati

Come si dice in questi casi! Gli ombrelloni si chiudono, non si sentono bambini strillare, il vento freddo accompagna il tramonto, insomma, le vacanze sono finite e il controllore torna al lavoro!
Devo essere sincero da tre giorni sono in città e non ho ancora preso un autobus, ma i giornali mi hanno dato modo di aggiornarmi, onesto, mi sarebbe molto piaciuto assistere alla scena del sardo che si fingeva cittadino di Budapest, ma me la sono persa, i giornali non parlavano d'altro, qualcuno faceva anche i complimenti ai controllori che hanno scoperto l'abusivo, altri la mettevano tra le notizie "curiose", la morale è che bisogna sempre vigilare, i controllori vigilano sempre e un ungherese con un forte accento sardo non si incontra tutti i giorni!
Come sempre sui giornali, dopo ogni vacanza c'è la solita lettera del cittadino indignato di ritorno dalle vacanze culturali in Europa, che non manca mai di scrivere di come mai all'estero l'autista fa il biglietto mentre in Italia non ci abbiano ancora pensato, eppure è cosi semplice.
Non rispondo, non ci casco nella polemica estiva, che si trasforma in un tornello fantasma verso metà ottobre e si conclude con un nulla di fatto perché i tranvieri scioperano sotto le feste di Natale, che tanto poi in primavera si gira in motorino e l'autobus non lo prendo quasi mai, e si arriva al caldo, quello insopportabile che ti spinge a non pensare ad altro che non sia un buon Mojito nella frescura della brezza marina.
Insomma, un altro giro intorno al sole, un altro abbonamento annuale, si ricomincia da capo, e forse non sono ancora pronto, mi manca qualcosa, non è proprio nostalgia delle vacanze, non è neanche poca voglia di lavorare, e che forse dopo un po' anche il lavoro del controllore diventa routine, ma ho speranza, qualche bella storiella la si trova sempre, e finché c'è quella non sei ancora fregato!
Vabbo!!! Non voglio tediarvi ancora con la tristezza da rientro al lavoro, vi allego gli articoli dei giornali a conferma di quello che dico, magari qualcuno inizia a pensare che mi invento le cose e sto diventando pazzo, continuerò a scrivere, almeno fino al momento che riuscirò a guardare il mondo dall'altra parte della obliteratrice.
In questi giorni sono stato latitante ma concedetemelo, anche i controllori staccano la spina ogni tanto e fanno il biglietto quando sono in vacanza, adesso però è tutto finito, riattiviamo il sistema e tutti in carrozza che avanti c'è posto!

Me & my Ticket

mercoledì 13 agosto 2008

Storie pese


C'era una volta un tipo che diceva ad un altro che ciaveva delle storie, delle storie pese.
L'altro gli rispondeva chiedendogli se ciaveva delle sbarbe a mano, lui ribadiva, "No!Ciò delle storie pese!".
Era il 1978, in città si stava scrivendo la storia del rock, io ciavevo 3 anni e gli autobus giravano!
Ne ho di chilometri sotto il culo, e una bella storia è sempre una bella storia, se poi parliamo di abusivi e controllori è sempre una bella storiella da raccontare ai lettori di questo blog, ma ci sono tante cose che non vi racconto ed è meglio cosi.
Il motivo non lo so, ma la fuori se ne sentono tante, e a volte non sai più dove finisce la storiella e incomincia il dramma, certo che 40 euro sono soldi per tutti, ma al controllore dei tuoi problemi non frega nulla, lui ha i suoi e per abitudine tende a lasciarli a casa, purtroppo molti abusivi, invece, se li portano sull'autobus.
Per la stragrande maggioranza i tormentoni sono due, "Sono senza soldi!" e "Sono malato!", nel senso non avevo i soldi per il biglietto ma ho un gratta e vinci in tasca o non sono cosi in salute da permettermi di raggiungere l'obliteratrice per timbrare il biglietto ma se aprivi le porte un attimo prima riuscivo a scappare!
Nella variante della mancanza di denaro esiste il grande classico del "Sono senza lavoro!" mischiato anche al "Sono studente!" per poi finire sul "Ho moglie e figli!", mentre invece dal punta di vista sanitario i malanni si concentrano preferibilmente sugli arti inferiori, tra protesi, legamenti e acciacchi vari.
A volte capitano i casi umani, con problemi in famiglia, problemi con la legge e problemi con la fidanzata, questi sono pesi davvero, per evitarsi una multa raccontano cose che io non racconterei al prete in confessionale, figuriamoci ad uno sconosciuto, con tutto il rispetto ma la mia vita privata, i miei problemi, valgono un pelo di più di 40 euro, e di sicuro non li racconto ad uno scemo di controllore.
Esistono poi le situazioni imbarazzanti, l'amante e il capo ufficio, il tipo senza documenti che va all'appuntamento al buio e si fa pagare la multa da una tipa che non conosce per evitare i Carabinieri, quelli che in quel momento non dovrebbero essere su un autobus, genitori non molto tolleranti nei confronti dei figli abusivi e tante altre storie pese.
Adesso io dico, ma avete mai sentito un controllore menarvela con i suoi problemi personali per evitare una giornata di lavoro?
Io di storie ne racconto, ma la vita privata è un altra cosa, si è vero a volte su questo blog mi sono sfogato un attimo, del resto è mio e ci scrivo quello che mi pare, almeno è gratis e potete scegliere se leggerlo o meno, ma a me degli abusivi e dei loro problemi non è che mi interessi molto, figuriamoci poi al controllore, lui non è pagato per ascoltare i vostri problemi, lui si limita a cverificare i biglietti!
Poi gli potete raccontare qualsiasi cosa, e vi posso assicurare che di minchiate ne ha sentite, ma se siete senza biglietto, vi prendete la multa anche se state andando al funerale di vostra madre, perché con tutto il rispetto, se qualcuno dei miei famigliari muore, di sicuro non ci vado in autobus, e se tu ci stai andando, la multa te la meriti anche se hai il biglietto!
Qualcuno devo essere sincero è anche credibile, ma oggi ti ha detto male, oggi sarà l'ennesima sfiga da raccontare agli amici, oggi prendi la multa e segni sul conto della vita!
Lo so, sto diventando cinico, l'altro giorno parlando con un autista che non farebbe mai il controllore ho sentito anche la parola "disumano", poi gli ho detto che lo scemo che guida la domenica, le feste e quando la morosa al mare è lui, e a me con tutto il rispetto sapere che dietro c'è qualcuno che non ha neanche la decenza di pagare il biglietto in segno di rispetto per il mio sbattimento, un po' girano le palle, e quando mi girano le palle non sto molto a guardare il lato umano delle cose, ma io non guido più, per adesso, e forse non lo noto molto!
Insomma di storie strane, di storie pese, se ne sentono molte in giro, ma è una questione di scelte e di biglietto, e se hai scelto di salire su un autobus ne paghi le conseguenze, ci sono delle regole, giuste o sbagliate che siano le devi accettare, e se metti un piede dentro le hai accettate, se sei senza biglietto paghi.
L'importante è non perdere la dignità, ripeto, per me vale molto di più di 40 euro, per molti invece non vale neanche un euro di biglietto. Comunque va bene cosi, in questi giorni di storie carine che valgono la pena di essere raccontate non c'è ne sono tante, le storie pese le lasciamo agli abusivi, i controllori controllano aspettando le ferie, noi intanto facciamoci questo slego...



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sabato 2 agosto 2008

Agosto


Il controllore dopo un mese in giro tra bassa e collina, tra autobus a tre cifre e tariffe extraurbane è tornato in città.
C'è un problema. E' agosto, e nessuno me lo ha detto!
Chiaro, l'operaio è in ferie, il fuori sede è a casa da "mammà", gli Umarell non escono con il caldo e gli abbonati... gli abbonati fanno domande, troppe domande!
Gli abbonati girano tutto l'anno, vedono gli abusivi, o almeno pensano di vederli, ma non vedono i controllori.
Poi un bel giorno, sarà il caldo, sarà l'orario ridotto, eccoli spuntare come un miraggio nel deserto, la loro figura è deformata dell'aria calda, ma sono loro, gli autobus girano, i controllori vigilano!
Gli abusivi sono sempre i soliti, ma sono molto meno, le percentuali si abbassano, quindi può capitare di salire sugli autobus e scendere senza fare verbali, una sensazione bellissima, che si può provare solo ad agosto, ma questo non fa felice l'abbonato.
L'abbonato non vede un controllore da anni, non lo vede la mattina quando va al lavoro su autobus affollati, non lo vede quando i ragazzini mettono i piedi sul sedile, non lo vede quando l'extracomunitario sale dalla porta sbagliata!
Il controllore non lo vedono neanche quando il "fricchenbois" di turno porta a bordo l'ennesimo cane, non lo vedono quando l'autobus è in ritardo oppure è saltata una corsa, non lo vedono quando gli autisti guidano "... a cazzo di cane!" ma sopratutto non ci sono quando la X persona sale e non timbra.
Insomma i controllori non ci sono mai, troppo facile sugli autobus ad agosto quando non c'è nessuno, ed è in quel momento che, sarà il caldo, sarà il fatto che non sei al mare, sarà che ci hai i maroni girati, inizi a sbrodolargli addosso tutte le frustrazioni tipiche del passeggero accaldato.
Ma il controllore sa incassare, infondo tutto è ciclico, tutti gli anni la stessa storia, diciamo che esiste un prontuario di risposte classiche da regalare al passeggero bisognoso di verità assolute! "Del resto è cosi!", "Cosa ci possiamo fare!", poi qualche controllore non va neanche tanto per il sottile, perché parliamoci chiaro, è agosto anche per loro, fa caldo anche per loro, e soprattutto i controllori lavorano 7 ore al giorno tutti i giorni, se tu non li vedi mai, è un problema tuo, loro al lavoro ci vanno tutti i giorni, e anche per loro sarà arrivato il momento delle ferie?
Lasciatemelo dire, il controllore è un pelo più furbo, lui in ferie ci va quando tutti tornano in città con la sete di vendetta, quello è il momento buono, quando tutti cercano una rivalsa, lui sparisce e allora vedetevela voi con le vostre paranoie. Pensate veramente che al quel povero cristo tutto sudato che controlla i biglietti freghi qualcosa se la mattina sul vostro autobus "... è pieno di gente che non fa il biglietto", il mondo è pieno di abusivi, tutti siamo abusivi di qualcosa, e se vogliono di abusivi i controllori ne trovano quando e dove gli pare, non hanno bisogno di salire sul tuo autobus, per poi finire che quel giorno se vengono, tu ti dimentichi di timbrare, e ricominciamo con i "Sono appena salito!" e "Lo faccio sempre!".
Il solito consiglio in formato estivo, cercate di vivere la vita in polleggio, che la città ad agosto è bellissima e i problemi sono altri, lo so vorresti essere da tutt'altra parte, anche il controllore lo vorrebbe, ma adesso siamo qua, quindi fregatene di chi non fa il biglietto, goditi il viaggio, che se siamo sul tuo autobus, siamo tutti sulla stessa barca. Se fai girare le palle alla gente che lavora per te, oggi è un buon giorno per andare a quel paese, e non c'è abbonamento che tenga, la corsa per quel paese te la offre il controllore, tutto gratis, cosi almeno non ti viene la paranoia di chi fa o chi non fa il biglietto e viaggi più tranquillo! State in occhio!



giovedì 24 luglio 2008

L'informatico


Scusate la latitanza, ma questo mese il controllore è stato mandato in area extraurbana, le scuole sono chiuse, i lavoratori sono in ferie e i fancazzisti sono tutti in centro.
Non ci sono storie divertenti in extraurbano e a dire la verità non ci sono neanche storie tragiche, diciamo che per la maggioranza la storia che gira di più è l'incomprensione del concetto di limite dell'area urbana.
In fondo però li comprendo, adesso, nell'intimità di questo blog, vi faccio una confessione, io ci sono dentro da una vita, ma faccio ancora fatica a capire.
Partiamo dall'inizio. Esistono due sistemi tariffari, a tempo e a chilometri, in città conta il tempo, fuori città centrano i chilometri.
Quindi se togliamo gli abusivi classici, i cronici, fuori città potresti diventare un mezzo abusivo, il biglietto lo hai fatto, ma hai un titolo urbano, hai oltrepassato il limite e sei out!
Adesso provate a spiegare a qualcuno che ha fatto il biglietto che dovete fargli 36 euro di multa perché è fuori zona, perché ha superato un limite immaginario uscito dalla mente di chissa quale capoccione aziendale!
"Si ma il biglietto dura un ora!", certo hai ragione, dura un ora se sei in città, qui contano i chilometri, lo so è dura da capire, ma non è difficile, e anche se hai timbrato 15 minuti prima adesso senza un vero perché sei uscito dall'area urbana e il mondo qui è diverso!
Qualcuno dice che un limite va fissato e quello che si trova ad una fermata fuori dal limite, per pochi metri, per pochi minuti, se vuole tornare a casa la sera dovrà spendere 60 centesimi in più rispetto all'amico che scende una fermata prima!
Il dramma nasce quando dividi un paese, un comune, in due parti. La popolazione insorge e l'azienda corre ai ripari con le convenzioni, un vero pericolo per il controllore, adesso ve lo posso dire, anche loro non sono perfetti.
Capiamoci bene, per regolamento il controllore deve saperne a pacchi, ma ci sono punti del sistema tariffario che concedono diversi livelli di interpretazione, e 36 euro a chi non se li merita è un peso che il controllore non può sopportare, quindi sei costretto ad imparare tutte le varianti del caso, con il paradosso di fare una multa e subito dopo consigliare al passeggero come fare ricorso per farsi togliere la multa, assurdo, ma può succedere!
Esiste la città, esiste il comune dell'hinterland, esiste l'extraurbano.
Il limite è fissato alla fine del centro abitato del comune, quindi con il biglietto orario puoi arrivare fino a quel punto, se vuoi andare oltre ci vuole il biglietto chilometrico, a me no che tu non sia residente in quel comune, questo ti da la possibilità di fare le altre 4 fermate con il tuo biglietto urbano, in caso contrario sei in multa! Esiste poi una zona ibrida, metà urbana a metà extraurbana, dove se vai dalla zona ibrida all'area urbana paghi un euro e giri un ora, se vai dall'ibrida all'extraurbana paghi 90 centesimi e fai otto chilometri, fin qui mi sembra tutto abbastanza semplice, giusto?
Adesso non mi dilungo sul resto, tanto più o meno avete capito, ma oggi il controllore si è trovato in difficoltà, davanti si è trovato un ragazzo, un informatico, calmo, gentile e soprattutto di quelli che hanno ancora timore del controllore.
Era appena salito, lui non lo sapeva ma i controllori con la macchina seguivano l'autobus da diverse fermate, e lo hanno visto, poteva essere una buona scusa, ma non l'ha usata quando i controllori, saliti alla fermata successiva, gli hanno contestato il titolo urbano in area extraurbana, che lui ha regolarmente timbrato appena salito a bordo.
Se vi fidate di me vi posso dire tranquillamente che non lo ha fatto perché ha visto i controllori, lo ha fatto perché lui lo fa sempre, aveva un multi corse, dove le ultime 5 timbrature erano state fatte nell'ultimi tre giorni, anche questa poteva essere una buona scusa, alla richiesta di un documento non ha detto una parola, ha ammesso di non sapere come funzionava perché si era trasferito da poco in quel comune e doveva scendere 4 fermate dopo essere salito!
Si scende tutti dall'autobus e al controllore a metà verbale gli viene un dubbio, il comune di residenza del giovane ha la convenzione, il collega dice che però lui era salito 2 fermate prima dell'inizio della convenzione perché si era in un altro comune, insomma aveva fatto 2 fermate da abusivo e due fermate in regola, aveva fatto solo quattro fermate, anche questa poteva essere una buona scusa, ma non è stata usata!
E' rimasto in silenzio, cercando di capire per quale motivo era finito in questo triangolo delle Bermuda, infondo aveva solo sbagliato biglietto e si aspettava una multa come è giusto, non capiva come mai i controllori facessero di tutto per trovare una falla che permettesse al ragazzo di essere in regola quando era palesemente non in regola con il titolo di viaggio.
La discussione si allunga e si arriva alla conclusione che per fare quel tratto sarebbe bastato un biglietto da 90 centesimi, il ragazzo secondo me lo aveva già capito, era un informatico, un attimo prima non capiva nulla del sistema tariffario, ma gli è bastato sentir parlare i controllori e aveva ben chiara la situazione, purtroppo non aveva capito una cosa, quello poteva essere un buon momento per dire che alla fine aveva pagato di più della tariffa necessaria, una buona scusa, ma anche in questo caso nulla.
Silenzio. Uno dei controllore consiglia di fare ricorso, nel senso "Cazzo! Provaci almeno!", ma lui non recepisce, poniti la domanda "Come mai mi fai una multa mentre mi dai consigli per fare ricorso?", ma lui niente, capoccione!
La penna è pesante e il controllore crolla sotto il peso del suo blocchetto, non resiste e si gira verso l'abusivo, lo chiama per nome e gli da del tu, gli spiega che era appena salito, che alla fine doveva fare solo 4 fermate e si capiva che era uno che il biglietto lo faceva sempre.
Aggiunge anche che alla fine un biglietto lo aveva fatto e lo aveva pagato anche di più, cerca di fargli capire almeno che che questa è proprio una multa inutile.
Ed è' in stato questo preciso istante che ho visto fare una cosa che non avrei mai voluto vedere, il controllore scrive sul verbale "Mi sono sbagliato!", ridà il documento al ragazzo, e per fare in modo che l'abusivo informatico capisse al volo, gli dice che essendo finito in un bug di sistema non era sicuro che questa multa fosse legittima, non chiedetemi il perché ma oggi è successo questo, ho visto un abusivo andare via senza la ricevuta gialla!
Un errore di sistema, il software è andato in tilt, non so cosa sia successo al controllore, ma una volta da un vecchio controllore ho sentito dire "Nel dubbio non si sanziona!", resta solo da vedere una cosa, quale era il dubbio poteva mai avere un controllore davanti a un non corretto utilizzo del titolo di viaggio cosi palese?
Mha!! Per fortuna che il mese sta per finire e si ritorna in città con abusivi veri, scuse vere e tariffa a tempo, dentro o fuori, solo una questione di biglietto, o ce l'hai o non ce l'hai, molto più semplice. Oppure ho solo bisogno di ferie e se il controllore oggi non ha fatto una multa vuol dire che quella multa non andava fatta, nessun dubbio, solo un piccolo bug di sistema che la maggior parte delle volte si risolve con un semplice riavvio, Start, Spegni Computer..., Spegni, cosi almeno anche gli informatici riescono a leggere questo post e capirci qualcosa!

giovedì 17 luglio 2008

Sorelle


Io ho un fratello più piccolo di sei anni, farei qualsiasi cosa per lui, ma quando mi ha chiamato un giorno per chiedermi se potevo "fare qualcosa" per una multa sulle preferenziali, gli ho risposto che se mi dava i soldi al massimo potevo andare in posta a pagarla, io ci sono abituato, quindi...
Mio fratello ha osato però, sotto la telecamera ci è passato 2 volte in 6 minuti, cercava parcheggio.
Era consapevole del fatto che una striscia gialla a terra non permettesse il transito ai veicoli privati, ma vuoi mai che a quell'ora, 23 e trentasette di notte, un vigile nascosto dietro la colonna notasse l'infrazione?
Di sicuro se c'è una telecamera non scappi, ti tocca pagare, hai una targa, puoi vedere le foto su internet e non c'è fratello controllore che tenga.
Sull'autobus è diverso, un portatore sano di multi corse chiede sempre al fratello abusivo se vuole che gli timbri un biglietto per lui, ma l'abusivo ci crede fino in fondo, non è una questione di telecamere, vuoi che il controllore salga proprio adesso?
Oggi a due sorelle invece, è andata malissimo, i controllori erano già a bordo al capolinea e hanno avuto tutto il tempo prima che l'autobus partisse di ascoltare una simpatica chiacchierata.
"Giulia vuoi che ti faccia il biglietto?"
"No! Non importa!"
I controllori erano seduti nel sedile vicino all'obliteratrice e già si leccavano i baffi.
Colpi cosi capitano raramente, di polli c'è ne sono tanti, ma quando uno dei controllori è in divisa e l'altro in borghese con il blocchetto dei verbali in mano, rende l'abusivo un super pollo!
Uno dei due controllori si impietosisce, dentro di lui sta pensando al fatto che cosi è troppo facile, sa troppo di "bastardata", poi è vero allora quello che dicono sui controllori.
L'altro invece, più esperto e uomo di mondo, pensa che il super pollo debba essere punito. Per citare una famosa pubblicità, il biglietto costa un euro, la multa costa 40 euro, beccare l'abusivo che poteva fare il biglietto tranquillamente ma decide di non farlo perché "Tanto i controllori non ci sono mai!", signori miei, lasciate che ve lo dica, dichiarandolo in tutta tranquillità, non ha prezzo!
L'autobus parte, semaforo, esce dal piazzale della stazione, semaforo, svolta a sinistra, semaforo, fermata, apri porte, chiudi porte, riparte l'autobus, stop alle telefonate.
No! Troppo presto, sei ancora nel margine del "Sono appena salito!", una scusa troppo facile in questo momento, il controllore uomo di mondo fa cenno di aspettare al collega, non adesso!
Rotonda, precedenza, fermata, apri porte, chiudi porte, l'autobus riparte, adesso è il momento buono, tesserini ben in vista, "Biglietto signorina?!".
Adesso voi potete immaginare ogni tipo di espressione, ma la faccia di un abusivo sborone nel momento in cui diventa un super pollo è veramente difficile da descrivere, il silenzio poi è quello che ti colpisce di più, in un altra situazione la sorellina avrebbe tirato fuori tutto il repertorio di scuse, si sarebbe partito uno scontato "Sono appena salita!", passando per un "Dovevo fare solo tre fermate!" per concludere con un classico dei classici "Lo faccio sempre!".
Oggi invece no, hai dichiarato la 15 in buca d'angolo e hai infilato la 8 in buca centrale, oggi ti prendi una multa, se vincevi tre a zero a fine primo tempo, oggi hai perso la tua finale di Champions League ai rigori, oggi t'ha detto male, malissimo.
Non tanto per la multa, è una come tante altre, ma di te ne parleranno per giorni, mesi o anche anni, diventerai la barzelleta da raccontare al bar aziendale, diventerai un esempio da citare nei corsi di addestramento controllori per stemperare un po' la tensione, di super polli non ne capitano molti, c'è chi non ne trova mai, e quando ti capita non vedi l'ora di raccontarlo in giro!
Ascoltare il silenzio del super pollo mentre viene compilato il verbale è una sensazione che non si prova tanto spesso, la penna scorre lentamente, il tempo scorre molto più lentamente quando fai una figura di merda, poi tutto finisce con lo strappo liberatorio della ricevuta e piano piano i controllori spariscono.
Adesso mio fratello ha imparato la lezione, spero non prenda da me, mi mancano un paio di telecamere e riesco a mettere su un buon album fotografico, ma penso proprio che per certi abusivi non ci sia speranza.
Io continuerò a prendere multe in preferenziale e la fuori da qualche parte, c'è un super pollo che aspetta solo l'occasione buona per prendere una multa sull'autobus, io sarò un pollo, ma un super pollo su un autobus ha tutto un altro gusto, un gusto che nessuna telecamera potrà mai provare!

venerdì 11 luglio 2008

Non solo biglietti

Utilizzo il blog per questioni personali e per una volta non parliamo di controllori e abusivi, ma parliamo di rock, caro buon vecchio rock, batteria in 4/4, chitarre distorte e basso caldo e voglioso.
Domani sera se non avete niente da fare e siete in giro per la città, venite ad ascoltare un po' di buona musica d'altri tempi!

P.S: Se venite in autobus fate comunque il biglietto!

QUESTO POST SI AUTO DISTRUGGERÀ DOPO L'EVENTO

mercoledì 9 luglio 2008

Tempo scaduto


In un commento del post precedente un amico mi segnalava un forum di discussione dove un abusivo, o meglio un passeggero, si lamentava del fatto che il controllore lo multava perché il suo biglietto era scaduto da 5 minuti.
Mettiamo in chiaro una cosa, se il biglietto dura 60 minuti, al sessantunesimo sei un abusivo, non esiste tolleranza, non ci sono regole del tipo "...il tempo di finire la corsa!", tempo scaduto e non ci sono scuse!
Poi esiste il buon senso, la differenza tra un abusivo e un passeggero con il biglietto scaduto da qualche minuto è ben chiara nella mente del controllore, non ho mai sentito di controllori fare multe per un biglietto scaduto da 5 minuti, ho visto qualcuno tollerare anche 25 minuti, al massimo te ne fa timbrare un altro, ma sarebbe assurdo multare per pochi minuti.
Naturalmente esiste l'eccezione che conferma la regola, perché c'è sempre qualcuno che riesce sempre a farsi fare una multa anche quando non se la merita!
Cito nuovamente la regola fondamentale, il biglietto dura 60 minuti e al sessantunesimo sei un abusivo, e aggiungo, è il controllore che decide se il tuo biglietto è valido o meno, non tu, tu non sei in grado di decidere se il tuo titolo è valido, per questo se il tuo biglietto è scaduto da 5 minuti, rimani seduto, stai calmo, non ti alzare e rimani in silenzio.
Aspetta il tuo turno, il controllore ti chiederà il biglietto, lo guarderà, ti chiederà dove scendi, e se scendi tre o quattro fermate dopo ti augurerà la buona giornata e proseguirà con il controllo degli altri passeggeri.
Non è difficile, ma qualcuno non ci arriva, il classico abusivo pirla, quello che appena salgono i controllori gli corrono incontro a dirgli che il loro biglietto è scaduto da 5 minuti, qualcuno penserà "Bhe!! E' stano onesto!".
No signori, è stato un pirla, lui sarà quello che alimenterà la leggenda dei controllori che fanno le multe per biglietti scaduti da 5 minuti!
Ve la giro in un altra maniera. Un tizio entra in banca, ha una pistola in tasca e vuole fare una rapina, aspetta, entrano 2 poliziotti, gli si avvicina e dice davanti a tutti che voleva fare la rapina ma ci ha ripensato. Un tizio con il biglietto scaduto da 5 minuti appena salgono i controllori racconta a tutto l'autobus che il suo biglietto non è valido.
Adesso il controllore cosa può fare, tutti sanno e il non multare sarebbe impossibile, troppi testimoni, troppo rischioso, però si può ancora salvare la situazione, "Signore, nessun problema faccia un altro biglietto!", cosi fai contento l'abbonato e ti eviti la multa!
E invece no, l'abusivo fuori dal tempo inizia ad elencare una serie di motivi perché il suo biglietto è scaduto, ritardi, inefficienza e il grande classico del "Perché non fate le multe a chi se le merita!", ma dico io, cosa ti costa infilare un euro nella macchinetta e fare il biglietto?
Ne devi fare un questione di principio? Con il controllore poi, ti sei appena auto denunciato e oggi è un buon giorno per entrare nella leggenda, nessuno ti ha chiesto niente, nessuno ti ha detto niente, hai fatto tutto te e rincari la dose con le lamentele al servizio pensando che possa essere una giustificazione?
Niente, l'abusivo insiste e non scende neanche quando alla fermata successiva l'autista apre le porte, non puoi scappare? Tutta oggi ti doveva venire la voglia di onestà?
E allora, visto che oggi parli di onestà, il controllore ti fa vedere quanto è onesto lui, facendo la cosa giusta, estrae il blocchetto dalla bisaccia e ti chiede un documento, che oggi è un buon giorno per farti una multa, volevi il controllore bastardo?
Eccoti accontentano, ti prendi una multa, il tuo biglietto è scaduto e stai anche zitto, perché da qui in poi qualsiasi cosa dici è sicuramente una "minchiata"!
Molti pensano che il controllore sia stronzo, "Si appostano dietro le colonnee io li frego timbrando al volo il biglietto!", il controllore fa il suo lavoro, tu dovresti fare il biglietto appena sali altrimenti puoi andare anche a piedi che sui marciapiedi di stronzi c'è ne sono di meno.
Se poi vuoi il controllore stronzo non c'è problema, se ci vuoi provare non c'è problema, se prorpio vuoi prendere una multa non c'è problerma, ma perfavore non renderti ridicolo correndo come un pirla a dire a mezzo mondo che il tuo biglietto è scaduto da cinque minuti è hai preso una multa, perchè a volte la multa la si prende perchè non hai un titolo valido, altre volte invece perchè non hai un titolo valido ed era meglio che stavi zitto!