mercoledì 17 ottobre 2007

La standista

Ero un po' in difficoltà nello scrivere questo post, a dire la verità lo stavo per intitolare "La stronza", oppure, "Orgoglio abusivo", ma è giusto chiamare le persone per quello che sono, standiste, ovvero ragazze più o meno carine, sottopagate, che per arrotondare, per pochi euro all'ora, passano la loro giornata negli stand fieristici a farsi fotografare da semi-imprenditori a caccia di storie da raccontare al bar, in molte se la tirano, capirai, il 90% delle persone che vanno alle fiere campionarie sono uomini, non si fa molta fatica a risultare "delle gran gnocche", ma non è di questo che voglio parlare, su questo blog si parla di abusivi e controllori , e la standista quando esce dalla fiera, finito il lavoro, per andare a casa prende l'autobus, fuori dalla fiera sono passeggeri come tutti gli altri, belle o brutte che siano!
Fuori dalla fiera c'è il controllore che in questa occasione fa "incarrozzamento" ovvero gestisce il passaggio degli autobus, si occupa di dare informazione e soprattutto incarrozza i passeggeri, perché da soli non sono capaci, o meglio sarebbero anche capaci, ma diventerebbero prede facili di borseggiatori, e soprattutto nonostante siano tutti personaggi in giacca e cravatta l'occasione fa l'imprenditore abusivo, quindi si piazza una biglietteria mobile nel piazzale e si "invitano" le persone a comprare il biglietto altrimenti non sali ed è li che spunta la standista con il suo sguardo dolce che vedendo la fila di giapponesi che prendono il biglietto dice "Lo faccio a bordo", certo come no, in quella bolgia di persone già la vedo chiedere permesso per avvicinarsi all'emettritrice, cercare l'euro nella borsetta per fare il biglietto, "Mi dispiace ma deve comprare il biglietto alla biglietteria!", la standista si arrabbia, dice che questo è un modo "scemo" di fare le cose, lei aveva fretta gli partiva il treno, e si allontana, in realtà prova dall'altra porta, dove c'è un altro controllore, ma anche li riceve risposta negativa, torna di nuovo e chiede "Ma se vado alla fermata successiva e salgo cosa succede?".
In quel momento al controllore gli è venuto in mente questo blog, l'ha guardata dal basso verso l'alto e con voce convinta, un pelo disprezzante, dice "Saresti un abusiva!", la ragazza non si scompone, a mio avviso deve averlo preso come un complimento, e si incammina verso la fermata successiva a circa trecento metri di distanza, non sapendo che essendo un bus navetta non faceva fermate intermedie e che l'autobus di linea con il casino che c'era sarebbe passato dopo un bel po', ma non importava, lei era un abusiva, e si sa l'abusiva che "se la tira" è disposta a tutto, anche a farsela a piedi e perdere il treno pur di fregare il controllore, bastava comprare il biglietto e il controllore avrebbe fermato l'autobus con la porta proprio davanti a lei per farla accomodare nei pochi posti a sedere, ma era troppo bella, e non ci si poteva aspettare che fosse anche troppo intelligente!

domenica 14 ottobre 2007

Art Attack


Ti è mai venuto un attacco d'arte? E' una domanda che mi sono fatto molto spesso, ho provato a fare arte nelle sue diverse sfumature e quando mi è capitato di vedere la trasmissione Art Attack ho anche provato a cimentarmi con cartoncino, colla e pennarelli vari ma ad essere sincero mi trovo meglio con altre cose, il problema invece è quando a qualche abusivo viene un attacco d'arte, li si inizia a vedere veramente dove la creatività raggiunge l'apice della mente umana!
Prima di raccontare questa storia facciamo un passo indietro, spieghiamo cos'è un multicorse, in città si chiamano Citypass, permette su un unico biglietto la possibilità di timbrare 10 volte, ovvero 10 corse, non entro nello specifico, ma penso che l'utilizzo non sia molto complicato, quindi accessibile a tutti, comodo, semplice, pratico, e chiaro che se non lo timbri, e fai più di 10 timbri sei in multa, ma la domanda è, cosa succede se con metà Citypass ci fai i filtri per le sigarette? Il giovane in questione asseriva che mancando metà biglietto non era riuscito a timbrare le rimanenti due corse, mostrando poi il porta tabacco era anche in grado di confermare la buona fede, purtroppo il regolamento parla chiaro "...conservare integro e riconoscibile...", e nonostante la simpatia dell'abusivo artista il controllore non poteva fare a meno di sanzionare, senza però elargire consigli convincendo l'abusivo nella scelta di un abbonamento e di un pacchetto di filtri reperibili entrambi in una vicina tabaccheria!
Detto questo il controllore attraversa la strada e l'abusivo si precipita a comprare un titolo valido, quando ad un certo punto, il giovane artista uscendo dal negozio rincorre nuovamente il controllore per mostrare qualcosa di veramente unico, un opera d'arte, invece di comprare un abbonamento si era fatto prestare una forbice e la graffettatrice, preso un biglietto invito di una discoteca ritagliato sulla misura del Citypass e attaccato in cima lo spezzone di biglietto con le ultime due corse da timbrare chiedeva "E se timbro questo mi fai lo stesso la multa?".
Il controllore non aveva parole, qualcosa non tornava, forse si era spiegato male, forse il concetto di "integro e riconoscibile" dava un margine di interpretazione oscuro al quale il controllore non poteva arrivare, "Purtroppo è in multa anche cosi!", l'abusivo sconsolato si allontanava con la sua opera d'arte tra le mani, ma si sa la gente non capisce, l'arte è una cosa seria, troppo grande per essere compresa da un semplice controllore e in fondo cosa c'era di cosi strano in questa "opera", non saprei, consiglio sempre però di mettere più tabacco nelle sigarette fatte a mano, si avrà meno creatività ma ci si risparmia 40 euro di multa!

giovedì 11 ottobre 2007

Pausa caffè



Anche i controllori si prendono la pausa caffè, e giustamente per raggiungere il bar aziendale dove un caffè costa 54 centesimi, usano l'autobus! In gergo tecnico si chiama "stand-by", si nascondono i tesserini, ci si camuffa tra la folla in modo da non generare il panico fra i passeggeri e si aspetta la fermata come un abbonato qualsiasi, ma non sempre va bene, spunta sempre l'abusivo che ti riconosce, il controllore fa finta di niente, sta solo pensando al caffè, e invece no, l'abusivo estrae una banconota da venti euro, attraversa tutto l'autobus con fare convinto, si avvicina, "Scusi ha da cambiare per fare il biglietto?", il controllore non si scompone, ma la folla guarda con sospetto, "Scendi alla prossima e vai a comprare un biglietto?", l'abusivo si allontana, suona il campanello e si avvicina alla porta, l'autobus si ferma, apre le porte ma l'abusivo non scende. Un altro controllore in stand-by osserva la scena, un altra fermata passa, ma l'abusivo non scende, si avvicina al collega, "Che facciamo?", "Aspettiamo una fermata?", passa una fermata e si pensa alla pausa caffè che rischia di saltare, l'abusivo osserva, ripetutamente prenota la fermata e non scende, il terzo controllore, che ancora crede nella pausa caffè non c'è la fa più e allarga le braccia, i tesserini escono, "Buonasera signori controlliamo i biglietti per cortesia", l'abusivo decide che è arrivata la sua fermata ma ormai è troppo tardi, "Non posso tutti i mesi pagare 100 euro di multe!", silenzio generale dell'autobus, qualcuno deve aver pensato che se poi te le cerchi, se su tutto l'autobus vai a chiedere di scambiare i soldi proprio al controllore avendo avuto anche la possibilità di scendere, le multe te le prendi e te le meriti anche!
Conoscendo l'abusivo i controllori sapevano che aveva un documento, valutando poi le persone a bordo sapevano anche che sarebbe stato l'unico verbale, gli altri abusivi sono scesi alla prima fermata, pausa caffè salvata, giusto il tempo di fare un verbale veloce veloce e gustarsi il meritato riposo, un consiglio, non stuzzicare il controllore in stand-by, al caffè non rinuncia, ma il tempo di un verbale lo trova sempre!

lunedì 8 ottobre 2007

Chi di multa ferisce...

Sono tornato in città, in controllore è rientrato dalle ferie e la cosa più bella da ritrovare in città è la cartolina verde, non mi hanno "chiamato a militare", in città quando ti trovi la cartolina verde nella buchetta vuol dire multa, quelle multe fredde fatte da macchine inesorabili, senza via di fuga, senza diritto di replica, quelle che ti fanno la foto e poi la puoi vedere su internet, "Si sono io!", nella speranza che magari ci sia stato un errore, e invece no, "Sono proprio io!", e allora la vai a pagare, in maniera anonima e senza tante storie!
Potrei usare qualche scusa da abusivo "Ma era l'una di notte!", "Era il 5 di agosto!", ma non funziona, non hai un essere umano d'avanti con cui interagire, non sei di fronte al controllore, sei davanti ad una macchinetta, passi, scatta la foto, multa spedita a casa, e poi lo sai, li c'è la preferenziale, lo sai che ti fanno la foto, non c'è l'uno percento di beccare il controllore, c'è la certezza assoluta che ti prendi una multa, e allora non sei un abusivo, sei un "coglione"!
Devo essere sincero, quella sera mi sono permesso il lusso di farmi una passeggiata con il 126 in centro, volevo godermi la città vuota, e mi sono infilato senza pensarci sotto la telecamera della preferenziale, me ne sono reso conto un nano secondo dopo, ma ormai era fatta, qualcuno ha chiesto cosa prova un controllore quando prende una multa, fondamentalmente si sente un deficiente, ma non abusivo, l'abusivo è diverso, l'abusivo lo sa, lo fa, ma soprattutto ci crede, l'abusivo ama la sfida, sarebbe un po' come passare ad una velocità indegna sotto la macchinetta nella speranza che la foto venga sfocata, per fregare la macchina, l'abusivo lo fa con gusto, lo racconta agli amici al bar, prova ad andare a raccontare che sapevi che c'era la macchinetta ma sei passato lo stesso, è un po' diverso, nessuno ti offre da bere, qualcuno forse ti "cogliona" pure, ma non sei l'idolo della folla, sei solo un pirla!

giovedì 27 settembre 2007

Abusivo Irlandese

Eccomi qua, sono tornato, sono ancora in ferie, ma sono rientrato in patria, in città in questi giorni si è parlato di me, normale amministrazione, in più mi ha contattato una redattrice della trasmissione radiofonica L'Altro Lato in onda su RadioDue per un eventuale intervista, vi farò sapere, ma torniamo a noi, o meglio, torniamo alle mie vacanze, quest'anno ho scelto la verde Irlanda, ci ero già stato 8 anni fa, ma avevo visto solo Dublino, questa volta noleggiata una macchina mi sono fatto una settimana in giro per poi finire gli ultimi tre giorni nella capitale!
Ed è cosi che dopo aver guidato per migliaia di kilometri, visitato posti stupendi, bevuto birra come se piovesse, mi ritrovo senza macchina e una città immensa da visitare, come fare? Autobus, neanche a dirlo, io poi vado giù di testa per gli autobus, quindi la prima cosa da fare è quella di recarsi all'ufficio informazioni della città di Dublino e richiedere tutto quello che serve per girare la città in autobus, gentilissimi e cordialissimi, mi consegnano mappa della città, mappa della rete di autobus e brochure con le tariffe e i titoli di viaggio disponibili, consigliandomi quale poteva essere il migliore per l'utilizzo che ci dovevo fare, mi fermo un attimo nel racconto per precisare che questo servizio esiste anche nella mia città, tra l'altro più piccola di Dublino e con molti più centri informazioni dislocati nei punti strategici della città, ma continuo ancora a chiedermi come mai gli abusivi usino sempre la scusa "Non sapevo!", "Sono solo pochi giorni che sono in città!", "Non parlo italiano!", neanche io parlo molto bene l'inglese, ma dopo meno di due ore a Dublino, lasciata le macchina e appoggiato le valige in albergo, sapevo già quello che c'era da sapere sul servizio di trasporto pubblico, o sono troppo intelligente, o prendere una multa mi sarebbe costato troppo, penso la seconda ipotesi, ma io faccio ancora parte della generazione che ha paura del controllore, figuriamoci se parla un altra lingua e con la parola "persecution" scritta un po' ovunque mi metto a fare l'abusivo, tra l'altro un altra cosa che mi ha attirato la mia attenzione è stato il manifesto della Dublinbus che cercava tranvieri, con lo slogan "Get on the road to a new career", fico, loro la considerano una carriera, si parte da 530 euro alla settimana, per arrivare poi a 730 euro la settimana, stiamo parlando di più di 3000 euro al mese, e credetemi che i tranvieri a Dublino dettano legge, li devi salutare quando sali e quando scendi, e se ti permetti il lusso di contraddirli sono cazzi, guidano come pazzi, e che non ti venga mai in mente di attraversargli la strada davanti, non frenano, sarei stato quasi tentato, ma l'assenza del sole e la totale mancanza di qualcosa di decente da mangiare, mi hanno fatto desistere, ma torniamo al mio racconto delle vacanze! Rientro in albergo a piedi, volevo godermi il tramonto lunghe le rive del fiume Liffey, del resto sono in ferie e mi godo la città, ma felice di avere il mio "malloppone" di carte, cartine e guide ripiegate nel borsello, si proprio lui, quello del controllore, immancabile compagno di viaggio! In stanza, in TV c'era una puntata dei Simpson, ma dopo la curiosità iniziale di sentirlo in lingua originale ho ripiegato per lo studio della rete di trasporto locale, un po' complicata devo essere sincero, ma dopo un attento studio, varie simulazioni, avevo più o meno compreso come funzionava e calcolato quale tariffa sarebbe stata valida e al tempo stesso economica, optando poi per un giornaliero per famiglie, due persone per loro sono un famiglia, da 8,50 euro, fantastico sono operativo!
Il giorno dopo, armati di piantina della città, telecamera e macchina fotografica, camuffati da studenti fuori sede, quel tanto che basta per non attirare l'attenzione di eventuali borseggiatori a caccia di turisti spaesati, scendiamo nella hall dell'albergo per chiedere alla reception se avevano eventualmente dei biglietti dell'autobus o dove poterli reperire, una ragazza asiatica ci guarda e ci chiede se siamo italiani, rispondo di si, ci dice di aspettare che si libera una sua collega che parla molto bene l'italiano, te lo credo era italiana, chiediamo comunque a lei se avevano biglietti giornalieri dell'autobus, lei ci guarda, con aria sicura e precisa dice "Non conviene!", come non conviene, tu sei a conoscenza di una tariffa migliore che io non sono riuscito a trovare, poi subito dopo scopro l'amara sorpresa "Gli autobus sono lenti, non passano mai e non si capisce niente di come funzionano!", ma non era finita, "Potete prendere il tram, fare un biglietto andata e ritorno, e fare avanti e indietro tutto il giorno, l'importante e che non ve lo timbrano più di due volte, ma i controllori non ci sono mai!", conclude dicendo, "Questo è un piccolo trucchetto che usiamo noi italiani!".
No, non ci potevo credere, anche qui, abusivi d'importazione, incredibile, stesse scuse, stessi trucchetti, a quel punto manifesto un certa preoccupazione motivata dal fatto che quando non sono in ferie faccio multe sugli autobus, e certi trucchi li conosco , come penso che li conoscano i controllori irlandesi, lei si scusa per la brutta figura, mi dice che se voglio posso comprare i biglietti alla macchinetta automatica sulla fermata del tram, un sorriso da "customer service", triste e demoralizzato esco dall'hotel, vado alla fermata del tram, compro due biglietti andata e ritorno, 5 euro e 40 centesimi, per tre fermate, ma faccio il biglietto, e poi abusivo per abusivo, almeno qui un biglietto lo fanno, che poi facciano indietro sulla stessa tratta più di 2 volte, poco male, almeno 2 euro e 70 centesimi li pagano, l'azienda di Dublino ha la vista lunga, ti fa pagare per tre fermate, sei tra andata e ritorno, quello che in città da me costa un giornaliero, e poi ti la la sensazione di fregare il sistema se riesci a fare qualche corsa in più, quante volte potrai fare avanti indietro, comunque per la cronaca io ho fatto 2 andate e un ritorno, ciò provato, non ho visto i controllori, ma detto bene, anche se la seconda volta ero guardingo! Il giorno dopo ho preferito girare senza autobus, io per tre fermate vado a piedi, non invento delle scuse, poi le cose da vedere erano tutte a tre fermate l'una dall'altra, per tre fermate il biglietto si fa, se non lo vuoi fare vai a piedi, dice sempre il controllore, e il controllore ha sempre ragione! Non ho potuto resistere alla tentazione di conoscerlo, il verificatore titoli di viaggio, il collega irlandese, lo sono andato a cercare, tra una viuzza e l'altra raggiungo la zona dei capolinea in centro, ed eccoli li, cambiano le città ma le abitudini sono sempre le stesse, se vuoi sai dove trovare i controllori, mi presento e chiedo se potevo fare una foto con lui, lui mi offre di più, visto che sono un collega posso sedermi nel posto guida, fantastico, sembravo un bambino in un negozio di caramelle, due battute, ringrazio e mi allontano! Qualcuno potrebbe pensare che la mia è una fissa, non vi preoccupate, mi sono goduto le ferie, molto probabilmente tra un paio di giorni riparto, questa volta verso sud, rimanendo in Italia, niente autobus, niente abusivi, niente controllori, solo mare, spiaggia e aquilone, ma non si può mai sapere, c'è sempre qualche bella storiella da raccontare!




mercoledì 19 settembre 2007

Controllore in ferie

Anche i controllori vanno in ferie, ma non perdono il vizio e un giro in autobus non si nega a nessuno, il piacere di fare il biglietto non ha prezzo!
Oggi sono a Belfast, un saluto a tutti dall'Irlanda.

sabato 15 settembre 2007

Carta stampata 5


Quando 2 giorni fa ho scritto il post "Generazione Playstation" stavo pensando che forse ci sono persone cresciute con triangolo, cerchio, quadrato e ics, che non si rendono conto che nella vita reale non basta premere il tasto "START" per ricominciare da capo, nella vita reale chi sbaglia paga, e se pensi che tutto possa nascere dal fatto che sei senza biglietto, effettivamente ti viene un dubbio sul fatto che esistono persone che non hanno la più totale percezione della realtà, persone che pensano di vivere in un mondo tutto loro dove sono invincibili e chiunque ti sbarri la strada sia un nemico!
Quello che è successo due sere fa sulla linea 19 è l'ennesimo episodio di aggressione e violenza accaduto su un autobus, sul turno di notte, un altro controllore in infortunio, un altra scia di polemiche, l'inchiostro si versa, i politici commentano e un 27 calabrese è stato arrestato, un bravo ragazzo, un ragazzo che lavora, un ragazzo che adesso tra danni, avvocati e multe varie, la rottura del sigillo di sicurezza prevede una sanzione di 512 euro, quel biglietto gli costerà un bel po', cosa gli costava farlo, cosa gli costava prendersi la sua multa in silenzio, cosa gli costava ammettere il proprio sbaglio, penso nulla, ma forse deve aver pensato che stava subendo un'ingiustizia da parte di un controllore, e siccome quello cattivo, il nemico, è proprio lui, il verificatore titoli di viaggio, l'abusivo, il giovane lavoratore ventisettenne, si è sentito in diritto di giocarsi la sua partita usando la violenza, ma gli ha detto male! Quando l'altra notte il controllore mi ha chiamato "Vuoi una news per il blog, sto giro l'hanno portato via in manette!", ho pensato che forse qualcosa stava cambiando, ma subito dopo mi sono ricordato che stiamo parlando di un biglietto e del semplice fatto che se non c'è l'hai paghi la multa, e allora mi è venuto da ridere, si perché in situazioni di questo tipo non puoi fare altro, riderci sopra!
"Manette?? Arresto?? Ma stiamo diventando matti??Per un biglietto??" No, signori, non stiamo diventando matti, forse ci siamo rotti un po' le palle, forse è meglio che le persone imparino un attimo a stare al mondo, e se devo essere sincero spero che quel "povero" lavoratore 27enne se lo ricordi tutta la vita, se vuol girare senza biglietto, bene, non è un problema del controllore, lui al massimo ti fa una multa, ma se alzi le mani, diventa un problema del cittadino che sta lavorando per portare la pagnotta a casa, la storia cambia, non frega niente se sei senza soldi, se sei costretto ad emigrare per un lavoro e se ti trovi in un paese ostile, ci sono delle regole e le devi rispettare, come in un gioco, solo che nella vita reale sono cazzi, tutto li, nessun tasto START a pararti il sedere!