mercoledì 12 settembre 2007

Generazione Playstation

Sviluppatore:KingFreak
Editore:KingFreakSoft
Genere:Sparatutto
Formato:PlayStation 2
Data di uscita:Agosto 2007
Giocatori:Multiplayer
Gioco in rete:Si
18+


















In città una squadra di temibili controllori genera il panico sui mezzi pubblici, lo scopo della tua missione è quello di macinare più chilometri possibili a scrocco senza fare il biglietto e diventare il numero uno della blacklist, ma ricorda il controllore è sempre li che vigila, ogni volta che ti trova perderai dei soldi e dovrai ricominciare da capo! Scappa, corri, salta di corsa giù dall'autobus, inventati le scuse migliori e se i controllori ti prendono difenditi con le armi che hai a disposizione!
In questo gioco quello che conta è la sboronaggine, controlla sempre il livello, più alto sarà, più controllori ti cercheranno, ma questo ti permetterà di guadagnare più punti e scalare la blacklist, elimina tutti i controllori e diventa il padrone dell'autobus!
  • Azione senza tregua che fonde brutali combattimenti corpo a corpo e la classica giocabilità sparatutto
  • Si può scegliere tra modalità singolo giocatore e split-screen per due giocatori che possono agire in cooperazione oppure collegarti in rete con altri abusivi
  • Comandi avanzati e armi e dotazioni all'avanguardia per una lotta alla pari.


Don't Try This At Home

lunedì 10 settembre 2007

Sim Sala Bim


Come amo sempre ripetere le situazioni sono due, o hai il biglietto o non c'è l'hai, non ci sono vie di fuga, tutto ruota intorno a questo, "Grazie, buonasera" nel primo caso, "Mi da un documento" nel secondo, l'atteggiamento del controllore va in funzione di queste due opzioni, a volte l'attesa della risposta è un po' più lunga, ad esempio le signore tendono sempre a mettere l'abbonamento nella tasca più remota della borsa, dando il tempo agli abusivi di timbrare o scendere velocemente dall'autobus, altri invece tergiversano in una affannosa ricerca, consapevoli del fatto che non c'è l'hanno, ma è meglio dire "L'ho perso!" piuttosto che "Non l'ho fatto!", ricordo una signora che ha ammesso di non averlo fato dopo quasi 20 minuti di ricerca, il controllore per toglierla dall'imbarazzo ha cercato di spiegare che non è poi cosi male non fare il biglietto, ci hai provato t'ha detto male, nulla di grave, ma non mi puoi far perdere mezz'ora ha spulciare dentro le agendine per cercare un biglietto orario, se l'hai timbrato quando sei salito dove potrai mai averlo infilato?
Poi c'è un altra categoria, gli illusionisti, quelli che prima non l'hanno e dopo un po' magicamente appare, in genere gli viene passato da un amico, ma se il controllore se ne accorge la multa l'ha fa all'amico, una sera, su un autobus diretto ad un discoteca della città, un ragazzo ha gettato di straforo un biglietto valido nella borsetta dell'abusiva, il controllore si avvicina al ragazzo e gli dice in un orecchio "Vuoi far fare una brutta figura alla ragazza, adesso se sei un vero cavaliere gli paghi la multa!", il giovane latin lover ha tirato fuori 40 euro e ha pagato la multa, perché lui ad un secondo controllo risultava sprovvisto di titolo di viaggio, mentre la ragazza trovava "magicamente" il biglietto nella borsa, non penso si conoscessero, spero ne sia valsa la pena! Un altra volta su una corriera, ho visto una signora infilarsi un biglietto nell'infradito e passarlo da sotto il sedile alla signora di fronte, che cercava di farlo apparire nella borsa della spesa vicino ai suoi piedi, il controllore con uno sguardo imbarazzato "Signora, ha l'età di mia madre, cerchiamo di mantenere una certa dignita", poi ci sono i veri e propri maghi, quelli che alla fine riescono a fregare il controllore, perché come per magia il biglietto appare, non ci sono stati movimenti molesti, nessuno si è avvicinato, come avrà fatto? Non potendo dimostrare il "manino" il controllore davanti ad un biglietto valido non può fare altro che ringraziare e allontanarsi, quello che da fastidio non è tanto il fatto di non aver fatto il verbale, meno se ne fanno e meglio è, ma il fatto che qualcuno in regola, qualcuno che fa il biglietto, aiuti l'abusivo, colui che non paga, colui che non è in regola, oppure , cosa veramente drammatica, il gusto di fregare il controllore non deve essere solo una prerogativa dell'abusivo, alla fine tu paghi le tasse, paghi il biglietto, ti stanno sulle balle quelli che non lo fanno, ma niente in confronto a quanto ti stanno sulle balle i controllori che fanno le multe, e allora preferisci fare la spalla all'abusivo, all'illusionista, ma non sei bravo e rovini lo spettacolo al controllore, fai scoprire tutti i trucchi, il controllore è uno di quelli che nella magia ci crede ancora, Sim Sala Bim, signori, e il biglietto magicamente appare nella tasca, come per magia, Sim Sala Bim!

Ciao collega


Capita spesso mentre il controllore va su e giù dagli autobus di incontrare qualcuno che ti dice "Ciao collega!", il fatto che non venga chiamato per nome fa capire che non si lavora nella stessa azienda, ma che si tratta di un collega di un altra città, di solito si fanno chiacchiere confrontando le diverse realtà, due storielle di abusivi al volo e la domanda "Devo fare il biglietto?"! Io di solito quando vado in un altra città ho sempre il desiderio di fare l'abusivo, mi piacerebbe provare per una volta il piacere di fregare il controllore, conoscendo tutti i trucchi e il fatto che so imitare molto bene l'accento dell'est, mi garantirebbe un certo margine di sicurezza, il problema e che se becco il controllore con i "controcazzi" passo una vagonata di guai, e non mi conviene, e poi avendo girato a gratis per tutta la vita sugli autobus della mia città, preferisco provare il piacere di fare il biglietto, sempre fatto e li conservo per ricordo, ma io sono un caso a parte!
Se poi una notte, verso l'una, il controllore sale su autobus, 5 passeggeri, si avvicina a due signori distinti, uno sulla cinquantina e uno 20 anni più grande, e vedendosi aprire un tesserino delle forze dell'ordine si sente dire "Ciao collega, sono qui con mio suocero e non sapevamo come fare il biglietto!"! Senza parole, il controllore non aveva niente da dire, la tentazione di multare il suocero del "collega" era forte e la voglia di giustizia a tutti costi per ripagare l'umiliazione di parlare a 30 anni con un assistente sociale per colpa di un suo "collega" zelante, faceva vibrare le mani del controllore sul libretto dei verbali, ma il fatto che lo avesse chiamato "collega" creava un sentimento di ansia misto a compiacimento personale, l'attimo dopo gli è scesa la catena, ha chiamato un collega e ha lasciato la questione ad un altro, non vi dico come è andata a finire, non avrebbe senso, ma in quel momento il potere lo aveva il controllore, ma il controllore, sceso dall'autobus e tolto il tesserino e un cittadino come tutti gli altri, anche a lui gli stanno sulle balle chi usa il potere per questioni personali, se su quell'autobus ci fosse stato un 50enne abbonato che portava in stazione l'anziano padre a prendere il treno per un lungo viaggio, forse il controllore avrebbe chiuso un occhio per una volta, allora perché comportarsi in maniera diversa con un "collega"? Sarebbe stato un abuso di potere? Avrebbe fatto qualcosa di ingiusto? Non lo so, ci devo pensare, giuro che appena lo scopro ve lo faccio sapere,nel frattempo mi godo questo piccolo piacere personale, scusatemi!

sabato 8 settembre 2007

Brontolo


Ok, prendiamo come dato di fatto che prendere una multa non piace a nessuno, neanche a me, ne ho collezionate parecchie prima di capire che sulla preferenziale non ci puoi andare in vespa anche se sono le 2 di notte, posso capire anche che l'imbarazzo di un autobus è diverso dal privato di un abitacolo di macchina e che possa portare ad atteggiamenti difensivi piuttosto che remissivi, ma l'abusivo brontolo faccio parecchia fatica ad accettarlo, anche se tutto sommato sono i più semplici da trattare, basta dargli corda, cercare di discolparlo, e intanto compilare il verbale, accettare tutte le lamentele "Quando però sono in ritardo nessuno mi rimborsa il biglietto!", oppure, "Due giorni fa ho fatto cenno e l'autista non si è fermato!", l'apoteosi lo raggiungono con "Quando fate sciopero, i soldi dell'abbonamento ve li prendete!", i soldi dell'abbonamento?!?!?!?!?! Cavolo, sei senza biglietto, non hai pagato neanche la corsa, stai girando a gratis e ti lamenti se gli autisti scioperano? Ma l'abusivo brontolo è diverso, è quello che io chiamo 2/3 di abusivo, è l'abusivo che fa un biglietto ogni tre corse e giustamente quando fa il biglietto i controllori non passano mai, questo porta a tentare la fortuna nelle successive due corse, poi alzi il tiro, ci provi una corsa ogni 5, in genere gli abusivi brontolo hanno un multicorse, con quattro-cinque timbri distribuiti su 3 mesi, possono dimostrare che lo fanno, ma non basta, e per questo si lamentano del servizio!
Di solito si congedano con un "Faccio ricorso!", ma poi pagano, alla fine anche l'abusivo brontolo ha un cuore d'oro, gli ha solo detto male, il passo successivo e quello di diventare abbonati mensili, non sono ancora pronti per il grande passo dell'annuale, giusto per fare in modo di diventare un abbonato brontolo, "Adesso posso lamentarmi, sono abbonato!", il controllore a quel punto non ha più davanti un abusivo, ma un cliente, e l'atteggiamento cambia, anche se lo sa che qualche verbale lo ha preso, ma va bene cosi, l'importante è che paghi la corsa e ricordargli che esiste un ufficio apposta per le lamentele, il controllore fa multe, e a lui le lamentele da un orecchio entrano e dall'altro escono!

giovedì 6 settembre 2007

Guerra


Si arriva alla guerra quando il contrasto di interessi economici, ideologici, strategici o di altra natura non riesce a trovare una soluzione negoziata.

Guerra, c'è un contrasto, non si riesce a trovare una soluzione, davanti a te c'è una persona con idee diverse, ma hai ragione tu, controllore, abusivo, due idee differenti sull'utilizzo del mezzo pubblico, entrambi hanno ragione!

Uscire da una situazione di questo tipo è impossibile, Wikipedia definisce questa situazione con la parola guerra, però la parola guerra detta per strada e raccontata sugli autobus provoca sempre un certa inquietudine, quindi è sempre meglio non parlarne, ma la fuori a detta di Wikipedia c'è la guerra, la negoziazione c'è stata, la società offre un servizio di trasporto pubblico urbano, il passeggero paga il biglietto!
Qualcosa però in questa trattativa non ha funzionato, i motivi non li conosco, o forse li conosco ma sono molto più grandi per la mia capacita di comprensione, comunque il problema rimane, e quando la guerra inizia ad essere raccontata (Carta stampata 3, Carta stampata 4 ), soprattutto se ti dicono che l'hai in casa, la gente inizia a farsi delle domande, inizia a schierarsi da un parte o dall'altra e tutti si fanno un idea, è farsi un idea, soprattutto se è quella sbagliata, aumenta le dimensioni del conflitto, che fare a questo punto?
L'idea è che la gente fa il biglietto perché altrimenti prende la multa, a volte ti senti dire "...non tanto per i soldi, ma solo per la brutta figura!", a molti però danno fastidio i 40 euro in meno in saccoccia, quindi togliere i controllori, scatenerebbe l'idea "Se non ci sono più i controllori, perché devo fare il biglietto?", e questo non c'è lo si può permettere, i controllori devono esistere!
Si potrebbe far iniziare a capire alla gente, che l'autobus è come un qualsiasi servizio a pagamento, lo si usa se lo si paga, lo si paga perché lo si usa, non dovrebbero esistere i controllori se il sistema funzionasse, se al supermercato tolgono le casse, mi chiedo in quanti si fermerebbero a pagare di propria volontà, per questo esistono le cassiere, ma gli autobus sono un servizio pubblico è il discorso cambia, bisogna andarci con le pinze, non si possono trattare le persone come taccheggiatori o come ladri, per questo esistono i controllori, per trattare i passeggeri come cittadini che non hanno adempiuto ai loro doveri costituzionali, suona meglio, che prendere per il coppino il ladro di patatine e portarlo in cassa centrale per accertamenti!
La morale è che qualsiasi cosa fai non va bene, sarebbe meglio non fare niente, ma anche non fare niente non va bene, potresti fare le cose come andrebbero fatte, ma a qualcuno potrebbe non andare bene, a questo punto l'idea sarebbe non fare niente ma dare l'idea che stai facendo qualcosa, tanto la gente dimentica in fretta, e piano piano di guerra non se ne sente più parlare, e se non se ne parla più vuol dire che non c'è, ritiriamo le truppe, arrotoliamo le bandiere della pace, lasciamo un presidio per dimostrare la presenza sul territorio e tolleriamo l'illegalità, purché venga fatta senza dare troppo fastidio, guerra finita, nessuno ti potrà mai accusare di averla persa, nessuno ti potrà mai condannare per averla vinta!

Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre
e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.
(Winston Churchill)


mercoledì 5 settembre 2007

La lavatrice


A chi non è mai capitato di dimenticarsi la banconota nei pantaloni, è un classico non si può negare, per poi ritrovarsela nelle tasche asciutte e stirate con quel buon odore di bucato, la prima cosa che cerchi di fare e rifilarla al tabaccaio o all'edicolante, tanto loro la smerciano subito, e se tutto va bene che non fa storie, il danno è riparato, ma cosa fai se ti dimentichi il biglietto nuovo dell'autobus?
Semplice, lo porti in biglietteria, e se risulta ancora non timbrato e non è proprio irriconoscibile, al 90% dei casi lo rimborsano con un titolo nuovo. Troppo complicato? In effetti è più semplice portarselo dietro e cercare di convincere il controllore innanzitutto sul fatto che non ci sia stata nessuna volontà nel lavare a secco il biglietto, con una piccola polemica su come mai l'azienda non stampi biglietti resistenti alle alte temperature e alla centrifuga, ma soprattutto cercare di convincere il controllore che hai provato e riprovato, insistentemente a timbrare il biglietto, ma la macchinetta non andava, o meglio, non riusciva a timbrare un biglietto ancora "nuovo", anche se a prima vista sembrava lavato con Perlana! Adesso mi chiedo, cosa costava andarlo a cambiare, ma per l'abusivo il problema non era suo, lui il biglietto l'aveva, per il controllore è stata dura convincerlo che un biglietto lavato è stirato non rientrava negli standard "conservare integro e riconoscibile" necessari per considerare valido un titolo, ma soprattutto che l'obliteratrice non è uno strumento di precisione, e ci sta che non timbri un biglietto con la stessa consistenza di una Rizla! L'abusivo lavandaio si è allontanato con la ricevuta in mano borbottando qualcosa a proposito del disservizio di cui è stato vittima, il controllore è rimasto qualche secondo fermo per riflettere, e poi riflettere e riflettere ancora, un cenno di disapprovazione con la testa ed è risalito su altro autobus, meglio non pensarci, meglio non riflettere, meglio limitarsi a fare multe e non farsi troppe domande, troppa gente strana in giro!

sabato 1 settembre 2007

Buongiorno



Oggi il controllore si è alzato alle 5 del mattino, non si era ancora alzato il sole che la prima multa era già stata staccata, attenzione però, era un "rimasuglio" del venerdì sera, non era un abusivo mattiniero, non sono uno che gira spesso all'alba, di solito per me il giorno comincia alle 11 , ma stamattina mi sono accorto che la mattina trovare un abusivo è molto difficile, anzi, mi sono espresso male, la mattina presto sugli autobus ci sono le persone che vanno a lavorare, le persone che sanno cosa vuol dire 40 euro, una giornata di lavoro e il biglietto lo fanno, non rischiano!
Impressionante è stato per il controllore pomeridiano salire su un autobus pieno appena uscito dal centro storico, controllare più di 50 persone, e non tirare fuori il libretto dei verbali, una sensazione bellissima, destinata però a durare poco, il controllore della old school lo diceva "Aspetta le 10, 10 e mezza!", alle 11 si era già in questura per un identificazione!
La mattinata è poi proseguita nella norma, e man mano che il sole si alzava, anche gli abusivi uscivano di casa, e le facce di chi va a lavorare sono diverse da quelli che non fanno un "marone" tutto il giorno, ma almeno mi sono fatto un idea della differenza, non penso però che mi alzerò più tanto presto, troppo presto per me, però adesso so che se voglio aver la percezione che tutti facciano il biglietto mi basta andare in giro dalle 6 alle 9 del mattino, non lo farò spesso, solo quando inizia a scendermi un po' la catena, del resto il mattino ha l'oro in bocca, all work and no play make Jack a dull boy!!