venerdì 25 maggio 2007

Mississippi Burning

Lottare per i propri diritti civili è un dovere, nessuno dovrebbe subire discriminazioni, siamo tutti uguali su un autobus, i tempi di Rosa Parks sono finiti, però alla fine, a furia di dire che gli extracomunitari non hanno il biglietto gli extracomunitari abbonati s'incazzano e va a finire che un semplice controllo sull'autobus diventa una marcia per i diritti civili con il controllore nel ruolo di Grande Mago del Ku Klux Klan! Allora la storia che gli extracomunitari non fanno il biglietto è una leggenda metropolita, l'abusivo non ha razza colore o religione, non sono importanti, è sempre e solo una questione di biglietto: o c'è l'hai o non c'è l'hai! Stop!
Però giustamente l'abbonato extracomunitario se la prende a male, ma non è il controllore che pensa che nero voglia dire abusivo, sono gli abusivi non-neri che li usano come scusa per non prendere una multa, allora l'abbonato nero fa finta, fa finta di essere un abusivo nero, e parte con la scena del "povero nero sull'autobus" facendo di tutto per far innervosire il controllore per poi all'apice della discussione, quando un altro abbonato nero consiglia al controllore di chiamare la polizia, perché "..non e giusto che non faccia il biglietto e faccia tutto quel casino..." , tirare fuori un abbonamento e denunciare il comportamento aggressivo dei controllori! Che dire, oggi il controllore si è trovato in mezzo ad una battaglia per i diritti civili, il problema è che si combattono battaglie per i diritti ma nessuno parla di doveri, per questo alla fine se mentre si lotta per i diritti qualcuno ti fa notare che ci sono anche dei doveri, automaticamente diventa un controllore razzista!

giovedì 24 maggio 2007

Lo sboroncello


A scuola ci siamo andati tutti, si sa è obbligatorio, quindi se incontri un ragazzino in giro sull'autobus in orario da scuola, c'è qualcosa che non quadra! Ogni città ha il suo modo di chiamarlo marinare, fughino, bigiare, fatto sta che oggi non sei andato a scuola e da buon falsario hai imparato a copiare la firma della mamma sul libretto delle giustificazioni, ci sono anche posti in città che si riempono di studenti la mattina, ma non per studiare, per imboscarsi in modo da non farsi beccare dei genitori, chi non lo ha fatto scagli la prima pietra, per questo il controllore sa che se un minore è in giro la mattina sull'autobus ha qualcosa da nascondere, se poi non fa il biglietto e prende una multa quella multa non verrà mai fatta vedere al genitore, è la prova che quel giorno non eri a scuola, quindi e meglio che non fai arrabbiare il controllore altrimenti ti fa saltare la copertura!
Invece no, sarà l'età oppure la sfacciataggine data dall'impunibilità, l'abusivo "sboroncello" si permette anche il lusso di prendere in giro il controllore, male, molto male, una telefonata all'ufficio multe, e si scopre che il giovane ha già sei multe sul groppone, e in caso di problemi di identificazione, e visto che il minore non ha documenti con se si è costretti a chiamare i vigili che di solito prendono in consegna il minore e lo portano a casa, oppure per evitare questo..."Scusa potresti chiamare un genitore per confermare la tua identità, altrimenti dobbiamo chiamare i vigili!"... e l'abusivo sboroncello chiama la mamma, immaginate la sorpresa di sapere che tuo figlio non è a scuola e in più ha circa 300 euro di multe da pagare, non fa più l'arrogante il ragazzino, al telefono con la madre è diventato piccolo piccolo, il controllore "bastardo" ha punito di nuovo, quindi se decidi di fare fuga da scuola procurati il biglietto e fai meno lo sborone!

lunedì 21 maggio 2007

Periferia

Succede che se dici di abitare in periferia, qualcuno potrebbe pensare che non sei della città, ma te la cavi dicendo "... con 10 minuti di autobus sono in centro!", e allora sei della città!
La periferia è collegata alla città dall'autobus, e sull'autobus si fa il biglietto, ma in periferia funziona in maniera diversa, i controllori non si vedono mai, e difficile vedere un controllore in periferia, per questo l'abusivo di periferia e diverso dall'abusivo di città, in città la legge sono i controllori ma in periferia l'abusivo diventa passeggero!
Capita spesso però che i passeggeri che lavorano in città e vivono in periferia, i clienti, quelli che fanno il biglietto per capirci, si lamentino dei passeggeri che stanno in periferia a "non lavorare", e non fanno il biglietto, e la dove c'è un abusivo il controllore viene mandato, altrimenti finiscono in qualche lettera di denuncia sul giornale, e questo l'azienda non se lo può permettere!
In periferia, il controllore deve stare attento, molto, il rapporto clienti abusivi è sproporzionato a vantaggio dei secondi, ogni autobus potrebbe essere una bomba ad orologeria per qualche rivolta sociale, devi andarci "soft" come si dice nello slang dei controllori, farti vedere, fare contenti i clienti e riportare il sedere a casa!
E dura la vita in periferia, è il controllore lo sa, ma sentirsi meno in periferia costa poco, un euro, 10 minuti di autobus e ti senti in città, oppure puoi scegliere di sentirti in periferia, niente biglietto, una fermata, controllore, 40 euro di multa!

sabato 19 maggio 2007

Carta stampata 2



Ecco ci risiamo, la cittadinanza tutta indignata davanti ad un altro caso di ingiustizia da parte di un controllore. Inizialmente ad essere onesti, pensavo di scrivere la classica requisitoria di difesa, poi alcune cose di questo articolo sono saltate agli occhi! Più volte si è parlato di cosa succede sull'autobus quando i controllori sono alle fermate, quando vedi l'abusivo con l'atteggiamento "come se si fosse accorto all'ultimo della fermata" che naturalmente non è un atteggiamento voluto, "Non lo fa apposta" ne è sicuro sicuro l'autore della lettera con l'ausilio del "anziano vicino di seggiolino", non solo, un altra cosa che mi stupisce è il fatto che ha voluto precisare che il ragazzo era "mansueto", so che il signore e abituato a vedere i ragazzi di colore che suonano i bonghi sull'autobus, evidentemente c'è un velo di politically correct, e questo la dice lunga sul caro Orione, ma la cosa che poi alla fine mi fa veramente sorridere è l'impeto che usa quando scrive "Io l'affronto: 'Perché non si dà una calmata lei, crede di essere in un ring? Questo è un mezzo pubblico lo sa?'". E lo dici a me che questo è un mezzo pubblico, il controllore di 40/45 anni ci ha passato una vita sul mezzo pubblico, prima come autista e dopo come controllore, vuole che non lo sappia lui dove si trova e cosa succede a bordo di un autobus, di sicuro lo sa meglio del' "anziano vicino di seggiolino", e forse, dico forse, ha intuito l'azione del' "impaurito ragazzo di colore" in maniera diversa da un semplice errore di valutazione della fermata di discesa, e forse un intuizione di un controllore vale molto di più della "sicurezza" di una persona che la prima volta che ha sentito usare la parola "mansueto" è stata su Discovery Channel! Volevo fare una requisitoria, ricordando che attualmente ci sono 5 controllori in mutua perchè qualcuno era "come se si fosse accorto all'ultimo della fermata", ma preferisco usare il consiglio degli altri controllori "lascio perdere, tanto non ne vale la pena", perché la gente non capisce che il controllore è come un qualsiasi altro lavoro, è fatto da gente che conosce il proprio lavoro e sa come deve farlo è soprattutto conosce le persone, come l'abusivo scappato dall'autobus appena ha visto il controllore, una vecchia conoscenza, molto probabilmente domani, su un altro autobus, con un altro controllore, su un altro giornale qualcuno scriverà di lui perché il controllore se lo è fatto scappare facendo invece la multa ad un povero "anziano vicino di seggiolino"!

venerdì 18 maggio 2007

Politicamente corretto


L'espressione "politicamente corretto", indica quel linguaggio che, diplomaticamente, è privo di termini che possano essere considerati discriminatori (dio benedica Wikipedia ), del resto se sei un controllore oltre a imparare tutto quello che c'è da sapere sulle tecniche usate dagli abusivi, devi anche saper parlare con l'abusivo, si perché adesso i passeggeri sono clienti e devi avere un certo riguardo, quindi citando il regolamento "...in caso di irregolarità sull'utilizzo dei titoli di viaggio..." il politicamente corretto impone che non sei uno che gira a scrocco ma sei un cliente che utilizza in maniera irregolare il titolo di viaggio, non la prendiamo neanche in considerazione la possibilità che qualcuno osi mai salire a bordo senza biglietto! Capite che essere politicamente corretto diventa duro quando hai davanti una persona che ha preso qualcosa senza pagarla ed essere costretto a trattarlo come uno che fa un uso irregolare del titolo di viaggio, il controllore è pure costretto a tirarlo fuori dall'imbarazzo del momento, usando parole tipo "Mi dispiace!", "Purtroppo è il mio lavoro" oppure spostare il problema, non è un passeggero senza biglietto, è un biglietto che purtroppo non è voluto salire sull'autobus, quindi concludi con l'apoteosi del politicamente corretto "...del resto il regolamento non prevede un utilizzo irregolare...", "Ha!Bhe! Allora se lo dice il regolamento mi sento più tranquillo!" cioè non è l'abusivo, opss, non è il cliente senza biglietto, è il regolamento che prevede che lo debba avere, si sposta il problema, e sposta sposta, il controllore riesce ad uscirne politicamente corretto!
A volte capita che l'abusivo non recepisce il concetto di politicamente corretto, semplicemente perché il "cliente" non aveva voglia di fare il biglietto e pensava di farla franca, per questo a volte i controllori non spostano il problema, lo eliminano e basta, parlando politicamente corretto, s'intende!

mercoledì 16 maggio 2007

Lo scontrino del Bar


Stop! Fermiamoci un attimo, vi siete mai chiesti cosa arrivereste ad inventare pur di evitare una multa? Cioè, qualcosa di credibile, s'intende, diciamo che non vuoi tirare fuori nulla sulle dinamiche di salita e discesa, e che hai già superato il fatto che sei senza biglietto, adesso devi inventare un valido motivo per giustificare la mancanza, non puoi dire che sei senza soldi, con una ventiquattrore e un completo firmato non attacca, non puoi neanche passare per un capitalista e dire che non hai spiccioli, il controllore operaio potrebbe prendersela, potresti giocare la carta del "Non lo sapevo!" ma intellettualmente parlando non te lo puoi permettere, ammettere l'ignoranza sarebbe molto umiliante, dire davanti a tutti che sei un abusivo potrebbe far crollare le tue azioni, che fare? Che dire? Come uscire da questa situazione?
"Sono andato al bar a prendere il caffè e ho lasciato il biglietto sul bancone, se non ci crede le faccio vedere lo scontrino!", bella, geniale, cazzo ti meravigli di te stesso, non potevi raccontare di meglio, può essere credibile e hai anche le prove...
Peccato, non ci credi neanche tu, il tuo sguardo di credibilità svanisce dopo due secondi che l'hai sparata, non hai aspettato neanche la reazione del controllore, ti sei reso conto subito della stupidata che hai detto, e con lo sguardo basso tiri fuori il documento dal portafoglio e lo consegni nelle mani del controllore! Ci hai provato, ti ha detto male, però un dubbio ti rimane e per questo ricordati di conservare sempre gli scontrini, prima o poi potrebbero servirti!

martedì 15 maggio 2007

Attento al tipo losco


In città i controllori girano in borghese, sono tra noi ma non lo sappiamo, chiunque al tuo fianco potrebbe essere un controllore, gli abusivi esperti ormai li conoscono, ma si dice che dalla tana dei controllori stia uscendo una nuova generazione di verificatori titoli di viaggio!
E' ormai leggenda per chi arriva in città, che adesso i controllori siano dei tipi loschi, vestiti come "fricchettoni" con capelli lunghi e orecchini, non sei più al sicuro, si dice che siano furbi, li hanno presi dalla strada, e dalla strada hanno imparato i trucchi degli abusivi più esperti, sanno tutto e non credono a nulla, stai attento, il controllore ti ascolta! Pensi di conversare allegramente sul fatto che non ti frega niente del biglietto, bang, il controllore è li, il tempo di mettersi il tesserino e chiederti un documento, hai i piedi sul sedile? Il controllore è seduto accanto a te, 103 euro di multa, un attimo e il tipo losco seduto accanto a te diventa il tuo peggiore incubo! Ti hanno avvisato che in città i controllori sono loschi, stai attento e dubita di chiunque, oppure, se non reggi alla tensione, rilassati, e fai il biglietto!