Mississippi Burning
Lottare per i propri diritti civili è un dovere, nessuno dovrebbe subire discriminazioni, siamo tutti uguali su un autobus, i tempi di Rosa Parks sono finiti, però alla fine, a furia di dire che gli extracomunitari non hanno il biglietto gli extracomunitari abbonati s'incazzano e va a finire che un semplice controllo sull'autobus diventa una marcia per i diritti civili con il controllore nel ruolo di Grande Mago del Ku Klux Klan! Allora la storia che gli extracomunitari non fanno il biglietto è una leggenda metropolita, l'abusivo non ha razza colore o religione, non sono importanti, è sempre e solo una questione di biglietto: o c'è l'hai o non c'è l'hai! Stop!
Però giustamente l'abbonato extracomunitario se la prende a male, ma non è il controllore che pensa che nero voglia dire abusivo, sono gli abusivi non-neri che li usano come scusa per non prendere una multa, allora l'abbonato nero fa finta, fa finta di essere un abusivo nero, e parte con la scena del "povero nero sull'autobus" facendo di tutto per far innervosire il controllore per poi all'apice della discussione, quando un altro abbonato nero consiglia al controllore di chiamare la polizia, perché "..non e giusto che non faccia il biglietto e faccia tutto quel casino..." , tirare fuori un abbonamento e denunciare il comportamento aggressivo dei controllori! Che dire, oggi il controllore si è trovato in mezzo ad una battaglia per i diritti civili, il problema è che si combattono battaglie per i diritti ma nessuno parla di doveri, per questo alla fine se mentre si lotta per i diritti qualcuno ti fa notare che ci sono anche dei doveri, automaticamente diventa un controllore razzista!

