lunedì 14 maggio 2007

Il 18° verbale


Vorrei scrivere qualcosa alla Lucarelli, lui si che è un bravo scrittore, riesce a trasformare un fatto di cronaca in un racconto noir, dandogli quell'interesse che altrimenti non salta fuori nei titoli del TG5, facendoti vivere il racconto in prima persona con quella suspense da tenerti incollato al libro...
Prendete un verbale, il diciottesimo, viene prima del 19° e dopo il 17°, ma lasciamolo dentro il blocchetto, non ci ci pensiamo, siamo in periferia, un autobus corre sulla strada e scandisce le fermate come un vecchio marinaio scandisce l'entrata in porto di una nave, ma non ci pensiamo adesso, c'è un controllore, ha la fronte rovinata dal sudore, e non lo sa che farà parte di questa incredibile storia, ha un verbale in tasca, il diciottesimo, vi ricordate, quello dell'inizio, ma lasciamolo ancora li, adesso non è importante, l'autobus si ferma, il controllore sale, sopra c'è un uomo, ci sono molte persone, ma non sono importanti, ma ci sono, chi è quest'uomo? Non sappiamo nulla di lui, è un passeggero come tutti gli altri, oppure no, non ha il biglietto, ma non si scompone, estrae qualcosa dalla tasca, un documento, cosa sarà mai? Una carta di identità, strano, l'uomo non dice nulla, è silenzioso, cosa nasconde quell'uomo? Vi ricordate il verbale dell'inizio, è lo stesso che firma l'uomo sull'autobus, cosa accomuna un uomo silenzioso, un verbale e un controllore a bordo di un autobus....
So che il mio è un vago tentativo di essere noir alla Lucarelli, ma oggi in città mi sono fatto delle domande a cui non riesco a rispondere, come è possibile che una persona prenda 18 multe e continui a girare tranquillamente, ho fatto la stessa domanda al controllore è mi ha risposto che lui fa multe, a incassarle ci pensa qualcun'altro, per questo rimane un mistero per me, e da buon mistero ho provato a raccontarlo in modo da attrarre l'attenzione del lettore, ma non ci sono riuscito, non interessa a nessuno, per questo forse domani qualcuno vi racconterà del 19° verbale mentre quell'uomo silenzioso continuerà a girare gratis sull'autobus!

sabato 12 maggio 2007

Tornello


In città non si parla d'altro, tutti i giornali lo scrivono e le massaie son preoccupate! Dopo gli stadi anche gli autobus verranno dotati di un tornello, quindi niente più scuse, adesso il biglietto o c'è l'hai o non c'è lai, teoricamente doveva essere cosi da sempre, ma adesso niente più "Sono appena salito!", finita con i "Giuro lo faccio sempre" adesso dentro o fuori!
Vedremo passeggeri in fila alle fermate salire uno ad uno aspettando il proprio turno nessuno si lamenterà del tempo che ci vuole a far salire tutti, ed ad uno ad uno li vedremo sfilare con il biglietto in mano, belle cose, bei momenti, al povero abusivo non resta che rassegnarsi all'idea di fare il biglietto!
Cosa ne sarà dei controllori?
Non vi preoccupate nascerà una nuova generazione di abusivi, pensate veramente che ci si fermi davanti ad un semplice tornello, i controllori lo sanno è il loro lavoro non è in pericolo anzi nuovi stimoli si prospettano all'orizzonte, solo che adesso non si hanno più scuse se oltrepassi quella linea non puoi più raccontare nulla!
Mi piacerebbe dire come in una fiaba "...e vissero felice è contenti!" ma questa non è una fiaba nella vita reale funziona in maniera diversa, l'abusivo non resterà con le mano in mano, qualcosa si inventerà, tornello o non tornello, ma ci sarà sempre un controllore, qualcuno che vigila, abbiamo sempre bisogno di qualcuno che vigila, non ci possiamo rassegnare all'idea di essere liberi di comportarci in maniera civile, dobbiamo sempre avere qualcosa o qualcuno che c'è lo imponga, di essere civili!

venerdì 11 maggio 2007

DefCon



DefCon è un acronimo statunitense che letteralmente significa stato di difesa (Defense Condition) e indica lo stato di pace o la dichiarazione di guerra o lo stato di guerra degli Stati Uniti nei confronti di un’altra Nazione. Qui se vogliamo ridurlo a una questione abusivo-controllore , ci sono diversi stati di allerta, inizialmente hai la convinzione che tanto il controllore non passa mai, quindi sei ad uno stato di DefCon 4, sei tranquillo, ma purtroppo ti accorgi del controllore troppo tardi, dopo la prima multa si passa a Defcon 3, sto in campana, inizi a capire che sull'autobus ogni tanto puoi beccare il controllore, e quindi vigili le fermate, casomai salgono scendo al volo, male, controllo a porte chiuse, vie di fughe escluse, multa! Si passa a DefCon 2, sto in campana ma mi procuro un euro casomai salgono punto alle emettitrici e mi metto in allerta, peccato che non li conosci ed ormai è troppo tardi per fare il biglietto, il controllore è quello seduto accanto a te e ti ha visto con l'euro in mano e non vedeva l'ora di vederti scattare alla macchinetta per chiederti il biglietto!
DefCon 1, inizi a studiare fisionomie, abitudini e abbigliamento, c'è addirittura, detto da un abusivo esperto, che riconosci il controllore anziano perché sale sempre con gli occhiali da vista appesi al collo oppure visto che il deposito, la tana dei controllori, è in piena CinaTown tutti hanno lo stesso gilet da pescatore multitasce per contenere i blocchetti delle multe, abito comprato a poco prezzo, ma per il lavoro va bene! Quando sei a DefCon 1, ormai è guerra, la vita seconde me diventa dura, non riesci ad affrontare il viaggio, ogni fermata è un rischio, non si può vivere cosi, anche perché tu conosci il controllore ma lui conosce te, o conosce gli atteggiamenti degli abusivi al massimo stato di allerta, a volte il controllore sale sull'autobus e con una rapida occhiata sa già chi ha il biglietto e chi no, e sei fregato! A questo punto puoi solo tornare a DefCon 5, tranquillità assoluta perché finalmente ti sei comprato un abbonamento oppure perché hai già preso cosi tante multe che ormai il controllore non ha più bisogno di chiederti un documento per compilare il verbale, sei entrato nella leggenda, sei un abusivo professionista, e si parlerà di tè per anni e anni nei racconti di vecchi controllori in pensione che prendono il caffè allo spaccio aziendale per ricordare i bei tempi che furono!

martedì 8 maggio 2007

L'elettricista

Una città che lavora, se ogni tanto ci fermiamo, ci guardiamo intorno, vediamo che in città ci sono persone che si muovono, corrono, camminano, sempre in movimento, una città fatta di persone che si muovono per lavoro! Da qui l'esigenza delle città che vogliono produrre lavoro, creare un sistema di mobilità, più la gente si muove più si produce, ma la gente per muoversi deve essere pagata e per muoversi deve pagare, trovare il giusto compromesso, e hai dato un costo del tuo viaggio! Nel caso si scegliesse l'autobus il costo è di un euro per un ora, nel caso di un elettricista sono 28 euro all'ora più 26 euro di chiamata, totale 54 euro, quindi se l'elettricista risparmia sul furgone, la benzina e il parcheggio e prende l'autobus ha un guadagno netto di 53 euro!
Oggi un elettricista è salito sull'autobus con la sua valigetta degli attrezzi e si è seduto comodamente, un uomo che lavora, dopo alcune fermate ecco per magia sbucare i controllori...."Biglietto signore?"..."Scusi ma per due fermate!"..."Le si fa pagare per una lampadina?".."Certo, ma io lavoro!"...certo un uomo che lavora ha diritto di fare due fermate a scrocco, l'uomo che guida l'autobus lo fa per hobby e non ha diritto ad essere pagato, ma c'è la crisi e il povero elettricista che lavora ha voluto risparmiare anche sull'euro, ma oggi il viaggio gli è costato caro, quindi 54-40= 14 euro, oppure per recuperare della multa ha tirato su il prezzo dell'intervento, facendo spendere più del dovuto alla povera massaia con la lampadina bruciata, che in tempo di crisi prenderà poi l'autobus senza biglietto, per risparmiare, e prenderà una multa lamentandosi con il controllore per il costo della vita, che ha sua volta si lamenta per il costo degli elettricisti e cosi via fino all'infinito...per favore se vi muovete in autobus per lavoro, fate il biglietto, fermiamo l'aumento dei prezzi, fermiamo le discussioni inutili sul costo della vita!

sabato 5 maggio 2007

Program Error

Quante volte sarà capitato sul vostro PC che qualcosa si "impalli", e l'apparire di una finestrella con il tipico suono di errore di windows, un pianista schizzato che colpisce i tasti del piano, poco male se ti sei preoccupato di salvare il lavoro, ALT+CTRL+CANC appare l'amico Task Manager riavvii il Pc e il gioco è fatto! Quando sei un controllore non è cosi facile, a fine turno il processore è caldo, la ram ha già immagazzinato troppi dati e l'hard disk inizia a fare quei rumorini tipo macina caffè, ma non puoi riavviare il sistema, quando sei un controllore non lo puoi fare!
Un errore di sistema quando sei su un autobus e devi decidere se fare una multa o no non te lo puoi permettere, tutto è molto più difficile, il programma ABBONATO ver1.0 va in conflitto con la tua scheda audio che deve anche sopportare il plug-in SONOAPPENASALITO ver7.1.0.32 del programma ABUSIVOCONLEUROINMANO ver4.2, il tutto coordinato dal software AUTOBUSNELLEOREDIPUNTA ver27.B che purtroppo nella ultima versione è pieno di bug dovute da una programmazione sbagliata, ma del resto la casa madre non ha interesse a migliorare questo sistema e quindi la perdita di dati dovuta alla fuga tramite le porte COM anteriori e posteriori vengono considerate tollerabili, ma al controllore questo crea problemi e il multitasking va a farsi fottere, quindi è costretto a far partire il software di emergenza PUBBLICOUFFICIALE ver2.0 rischiando pero di mandare in conflitto i driver della scheda video, la nuova SGUARDOINKAZZATO rilasciato dalla casa VENAGONFIA INC, famosa software house per controllori rampanti, che pero è in concorrenza con la MENEFOTTO installata sulle macchine degli abusivi, molto più potente dal punto di vista nella gestione della periferica SGUARDODELPASSEGGERO, quindi da un punto di vista visivo la macchina dell'abusivo rende di più! A quel punto il Task Manager del controllore non funziona, anzi non è stato proprio installato, e l'impossibilità di riavviare il sistema provoca parecchi errori rovinando cosi tutta la gestione dei dati alla CPU mandando a puttane il lavoro di una giornata, l'unica soluzione è quella di staccare la spina e ripartire in modalità provvisoria, ricollegarti alla rete e sperare in una nuova sessione di lavoro più tranquilla!

venerdì 4 maggio 2007

L'Egiziano


Prima o poi doveva succedere, dovevo parlare dei fantomatici extracomunitari che non pagano il biglietto, tante volte la gente si rivolge al controllore lamentando il fatto che non fanno le multe ai cittadini non comunitari, qualche abusivo a volte li usa pure come scusa, quindi questo è un tema molto caldo, si può cadere facilmente nel razzismo o al contrario nell'eccessivo buonismo, quindi raccontare di civiltà con quasi 5000 anni di storia che si riassumono in un egiziano sprovvisto di titolo di viaggio che fa il finto gnorri per evitare una multa, potrebbe essere rischioso, o accennare al fatto che nonostante non capisse bene la lingua e fosse spaesato, sapeva benissimo dove infilare l'euro appena sono saliti i controllori, potrebbe creare un clima di tensione razziale su questo blog, anche se poi alla fine queste cose le ho scritte per altre situazioni senza accennare mai alla nazionalità dell'abusivo! Perché allora oggi mi sento di dare una nazionalità all'abusivo? Perché oggi mi sono accorto che per un attimo al controllore gli sono saltati i nervi, ma non perché l'abusivo era egiziano, ma perché oggi mentre faceva la multa all'extracomunitario, l'abbonato si lamentava perché il controllore teneva fermo l'autobus!
Mi viene da pensare che alla fine si ha la percezione che le multe agli extracomunitari non si fanno perché i controllori sono costretti farle velocemente altrimenti rischiano di far crollare delle leggende metropolitane, ed è meglio far pensare all'abbonato che il problema sono gli extracomunitari, altrimenti poi si accorgono che il servizio funziona male per altri motivi!
Succede cosi, le persone devono sempre dare la colpa a qualcuno per i problemi della società e l'extracomunitario calza a pennello, quando poi vedono che le multe le prendono tutti e tutti siamo uguali, hanno due scelte, risolvere i loro problemi oppure lamentarsi con il controllore per il ritardo!

martedì 1 maggio 2007

Caro lavoratore ti facciamo la festa


Oggi primo maggio, festa dei lavoratori, un TV non si parla d'altro e in città le manifestazioni aggiungono colore al grigiore quotidiano con concerti e rappresentazioni dei sindacati uniti in piazza! Belle cose, per un giorno è la festa di chi lavora mentre per il resto dell'anno al lavoratore "gli fanno la festa" ma non è di questo che oggi voglio parlare! Stamattina mentre mi facevo una cultura su internet mi imbatto su un articolo sul sito de IL GIORNALE scritto dal giornalista Pierangelo Maurizio che commentava l'episodio di violenza accaduto in questi giorni nella metropolitana di Roma, vi lascio leggere l'artico, ma in sintesi, oltre a un commento para-politico che a me non interessa, da precise responsabilità all'azienda di trasporti con riferimenti ad un fantomatico dirigente che si "... è trincerato dietro il più ottuso burocratismo...", aggiunge dicendo che "Non ho incontrato un solo controllore, un agente in borghese." e conclude dicendo che lui, da vero sborone, ha beccato durante un servizio televisivo tutti i borseggiatori con semplicità!
Caro Maurizio, se vuoi ti posso dire in che bar della città si ritrovano i borseggiatori, a che ora fanno il briefing prima di iniziare a lavorare e dove buttano i portafogli quando "lavorano" in fiera, potrei indicarteli uno ad uno, quindi caro Maurizio sei custode di una verità che vale pochissimo, però di sicuro non gli vado a rompere le palle, l'ultimo controllore che l'ho ha fato ci ha rimediato una bottigliata in faccia, senza neanche il ringraziamento della persona derubata e il resto dell'autobus che si lamentava per il ritardo, ci vorrebbe la polizia, ma più che altro ci vorrebbero delle leggi e non ci vorrebbero avvocati che leggono "IL GIORNALE" pronti a difenderli, perché se la polizia li arresta 2 ore dopo sono su un altro autobus a recuperare il tempo perduto! Del resto il controllore può solo chiedere il biglietto, che loro chiaramente hanno sempre, e poi non puoi fare altro che avvisare i passeggeri, con molta discrezione, dicendo di fare attenzione, poi basta il compito del controllore è finito!
Mi chiedo se tu, caro Maurizio, ti sia permesso di dire qualcosa mentre giravi il servizio, se hai avvisato qualche passeggero o se da persona con forte senso civico hai trattenuto qualche borseggiatore fino all'arrivo delle forze dell'ordine oppure ti sei limitato a fare il tuo lavoro e a portare il culo a casa come un controllore qualsiasi!